L.R. Lazio 15/2014
Sistema cultura Lazio: Disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina nel Lazio il sostegno allo spettacolo dal vivo e alla promozione culturale, con fondi dedicati, albi regionali, documenti programmatici triennali e programmi annuali. Prevede interventi per enti locali, fondazioni, imprese culturali, formazione musicale/teatrale e iniziative come grandi eventi e espressioni artistiche di strada. In gran parte vigente, ma con alcune misure e riferimenti ormai temporalmente conclusi.
Sistema cultura Lazio: spettacolo dal vivo e promozione culturale
Sistema cultura Lazio: spettacolo dal vivo e promozione culturale
La legge definisce un quadro organico di interventi della Regione Lazio a sostegno dello spettacolo dal vivo e delle attività culturali. La disciplina è territoriale e opera esclusivamente nel Lazio, con strumenti di programmazione triennale e annuale, fondi dedicati, albi regionali e forme di collaborazione con enti locali, soggetti pubblici e privati.
Finalità generali e ambito di applicazione
La Regione riconosce spettacolo dal vivo e attività culturali come componenti dello sviluppo economico-sociale, strumenti di aggregazione, educazione e valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Promuove inoltre il ruolo economico, sociale e civile dell’impresa culturale e creativa, degli artisti e degli operatori professionali. L’intervento regionale mira anche a riequilibrare l’offerta culturale tra i territori, coinvolgendo Roma Capitale e gli enti locali.
Spettacolo dal vivo: nozione e interventi sostenuti
La nozione di spettacolo dal vivo comprende attività teatrali, musicali, di danza, arti performative, teatro urbano, arti di strada, attività circensi e spettacolo viaggiante, includendo produzione, rappresentazione, esercizio teatrale, circuitazione, laboratori, formazione, promozione, ricerca, sperimentazione e attività per il pubblico.
La Regione sostiene, tra l’altro:
- la produzione e i progetti dei centri di produzione;
- lo sviluppo di luoghi di pubblico spettacolo e di reti teatrali distribuite in modo equilibrato sul territorio;
- la qualità dei progetti e l’ampliamento della fruizione culturale;
- il raccordo con scuole, università e istituzioni AFAM;
- attività per giovani, soggetti con disagio o disabilità e iniziative di inclusione sociale;
- festival, rassegne e circuiti regionali, anche nelle aree interne e montane;
- ensemble e orchestre, in particolare giovanili;
- teatro di figura, spettacoli per l’infanzia, circo e arti di strada.
Sono inoltre previsti interventi per residenze artistiche, continuità e stabilità dell’offerta, riuso sociale di immobili e spazi abbandonati, valorizzazione dei piccoli comuni e sostegno agli enti e fondazioni partecipate dalla Regione.
Grandi eventi di spettacolo dal vivo
La legge introduce i “grandi eventi di spettacolo dal vivo”, che comprendono eventi singoli, rassegne, festival e progetti speciali, anche ricorrenti, di rilevanza nazionale o internazionale. La Regione può partecipare a tali iniziative sulla base del programma operativo annuale. La disciplina specifica è stata introdotta successivamente ed è volta a valorizzare il patrimonio creativo regionale, i giovani artisti e la diffusione dell’offerta in aree meno servite.
Sostegno a Roma Capitale ed enti locali
La Regione sostiene Roma Capitale e gli enti locali per progetti di:
- sviluppo, recupero e innovazione tecnologica di strutture e spazi per spettacolo dal vivo, compresi teatri tenda e strutture modulari;
- sostegno a residenze di spettacolo dal vivo;
- rafforzamento di circuiti regionali e reti tra enti locali.
Spazi per lo spettacolo dal vivo e polo Spazio Rossellini
La legge promuove gli spazi di spettacolo dal vivo, con attenzione a quelli di piccole dimensioni, a giovani artisti e a forme interdisciplinari. Gli spazi stabili di produzione, promozione e ospitalità possono realizzare progetti in collaborazione con gli enti locali, tramite organismi di programmazione, gestori autorizzati o soggetti che svolgono prevalentemente promozione dello spettacolo nel territorio.
I progetti possono comprendere produzioni, residenze, ospitalità, eventi, festival, scambi culturali, laboratori e workshop. È inoltre previsto un sostegno specifico per la realizzazione dello spettacolo dal vivo presso il polo multidisciplinare regionale “Spazio Rossellini”.
Impresa culturale e creativa
La Regione riconosce il valore dell’impresa culturale e creativa a tutti i soggetti, profit e non profit, che operano nello spettacolo dal vivo. Promuove in particolare:
- partecipazione a programmi europei e internazionalizzazione;
- accesso al credito, soprattutto per micro, piccole e medie imprese;
- sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile e partenariati pubblico-privati;
- innovazione tecnologica, ammodernamento e adeguamento alla sicurezza delle strutture.
Sono sostenuti anche progetti di formazione, aggiornamento professionale, integrazione con il sistema dell’istruzione, ricerca e divulgazione, nonché promozione anche extra-regionale delle attività delle imprese culturali e creative.
Fondazioni e associazioni partecipate dalla Regione
La Regione partecipa a diverse fondazioni e associazioni di rilievo statale o regionale, tra cui Teatro di Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Musica per Roma e ATCL. La normativa consente inoltre la partecipazione a ulteriori soggetti, nel rispetto delle regole statutarie e della normativa regionale.
Per tali soggetti sono previsti:
- promozione dell’adeguamento organizzativo e della certificazione del bilancio quando il valore della produzione supera 3 milioni di euro;
- obbligo di trasmissione alla Regione, entro 15 giorni dall’approvazione, di bilanci preventivi e consuntivi;
- erogazione delle risorse destinate a progettualità specifiche solo a seguito di rendicontazione.
Centro della musica popolare del Lazio
Per valorizzare il patrimonio etnomusicale regionale, la Regione istituisce il Centro della musica popolare del Lazio. Il Centro realizza un archivio sonoro e audiovisivo e promuove la musica popolare regionale attraverso ricerca, iniziative editoriali ed eventi, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati.
Albi regionali e riconoscimenti
La legge istituisce o disciplina diversi albi regionali:
- albo delle bande musicali, dei gruppi corali, coreutici e teatrali amatoriali: l’iscrizione è condizione per accedere ai benefici regionali; possono essere iscritti soggetti senza fini di lucro operanti da almeno un anno, con specifici requisiti; i comuni possono sostenerli con locali, contributi, convenzioni e riconoscimenti di banda comunale o di interesse comunale;
- albo dei festival del folklore: riguarda festival di danza e musica popolare e folkloristica riconosciuti di interesse regionale; l’iscrizione è necessaria per i benefici;
- albo delle rievocazioni storiche e manifestazioni tradizionali: tenuto dalla struttura regionale competente in materia di turismo;
- elenco regionale delle scuole di educazione musicale;
- elenco regionale delle Scuole d’arte del Lazio.
Gli atti della Giunta definiscono modalità di iscrizione, criteri, revisione degli elenchi e regole per i benefici.
Educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica
La Regione sostiene progetti senza fine di lucro, svolti da soggetti operanti da almeno un anno, finalizzati a educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica. Sono finanziabili, in particolare:
- attività rivolte a bambini, giovani fino a 18 anni e insegnanti;
- esibizioni che coinvolgono allievi e docenti;
- reti con il sistema dell’istruzione;
- iniziative di scuole civiche e popolari delle arti performative.
Per le scuole di educazione musicale è previsto un elenco regionale e contributi anche per la didattica e l’acquisto di strumenti. Per le Scuole d’arte del Lazio è previsto un analogo elenco regionale e il riconoscimento di scuole e organismi specializzati in discipline artistiche e creative.
Libere espressioni artistiche di strada
La Regione promuove le espressioni artistiche di strada su suolo pubblico. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle norme su rumore, circolazione, commercio ambulante, accessi a esercizi e proprietà, pulizia dei luoghi e distanze da monumenti e luoghi di culto.
I comuni devono adottare o adeguare un regolamento entro 120 giorni dalla disposizione, con forme di partecipazione delle rappresentanze degli artisti di strada. La Regione può concedere contributi per formazione, sportelli informativi, promozione, rassegne e festival dedicati.
Promozione culturale
La promozione culturale è intesa come insieme di attività per favorire conoscenza e fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Lazio. La Regione sostiene circuiti, eventi espositivi, convegni, ricerche, valorizzazione di storia, tradizioni, dialetti, culture presenti nel territorio, patrimonio artistico e archeologico, partecipazione del pubblico, campagne promozionali in Italia e all’estero, reti di musei, archivi, biblioteche e forme di spettacolo dal vivo legate alla tradizione greco-romana.
Programmazione: documento di indirizzo e programma operativo
La disciplina si fonda su un documento di indirizzo regionale triennale, approvato dalla Giunta con il coinvolgimento del CAL, della commissione consiliare competente e del Forum. Il documento definisce analisi del settore, obiettivi, priorità, raccordi con altri piani e risorse finanziarie e strumentali. Resta efficace fino all’approvazione del successivo e può essere aggiornato anche prima della scadenza.
L’attuazione avviene tramite un programma operativo annuale, approvato entro 30 giorni dalla legge di bilancio, che definisce obiettivi operativi, riparto dei fondi, risorse per gli interventi, risorse per gli enti partecipati, criteri di attuazione, partecipazione ai grandi eventi e modalità di monitoraggio.
Modalità di attuazione, domande e valutazione
Gli interventi si attuano mediante:
- contributi, finanziamenti e altri vantaggi economici su progetti anche pluriennali;
- contratti e procedure di evidenza pubblica ove applicabili;
- partenariati e convenzioni con enti pubblici, partecipati, privati e associazioni di categoria.
Per gli interventi ordinari finanziati dai fondi regionali, la Giunta disciplina criteri e modalità di partecipazione, assegnazione, erogazione, monitoraggio e rendicontazione. Le domande, salvo i grandi eventi, devono essere presentate entro il 31 ottobre e valgono per l’anno o il triennio successivo; in prima applicazione del regolamento del 2016 era previsto un termine speciale di 60 giorni per gli interventi da finanziare nel 2016.
Le istanze sono valutate da commissioni di cinque membri, due interni e tre esterni, nominati dopo la scadenza del termine, con criterio di rotazione. La valutazione considera qualità, equilibrio territoriale, innovazione, qualità artistica e storicità dei risultati.
Strutture di supporto, forum e trasparenza
È istituito uno Sportello regionale per i rapporti con l’Unione europea e con altri paesi esteri, con funzioni di informazione, consulenza, assistenza e coordinamento su bandi, finanziamenti e partenariati internazionali.
È istituito anche il Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo, sede di confronto tra istituzioni e operatori, che fornisce indicazioni alla Giunta per il documento di indirizzo e si riunisce almeno due volte l’anno. I componenti durano in carica per la legislatura e non percepiscono compensi o rimborsi.
La Regione assume inoltre un impegno generale di massima pubblicità e accessibilità delle informazioni relative a bandi, finanziamenti, relazioni e selezioni, anche tramite strumenti informatici.
Clausola valutativa e aiuti di Stato
La Giunta deve presentare al Consiglio regionale, con cadenza triennale, una relazione sullo stato di attuazione della legge e sui risultati conseguiti rispetto alla programmazione.
I contributi sono concessi nel rispetto della disciplina UE sugli aiuti di Stato: quelli esentati da notifica sono erogati secondo i regolamenti europei applicabili; quelli soggetti a notifica sono concessi solo dopo autorizzazione della Commissione europea e dalla data di pubblicazione dell’avviso sul BUR.
Disposizioni transitorie, abrogazioni e disciplina finanziaria
In fase iniziale, prima dell’approvazione dei documenti di programmazione e del regolamento attuativo, la Regione poteva individuare con deliberazione gli interventi e le risorse per gli enti di cui all’articolo 7; il Forum doveva comunque essere costituito entro il 31 maggio 2015. I procedimenti di concessione già in corso restano regolati dalla disciplina previgente.
Sono abrogate numerose norme regionali precedenti in materia di promozione culturale, strutture culturali, bande musicali, folklore, dialetti, grandi eventi culturali e contributi settoriali, con conseguente accentramento della materia nella presente legge.
Sono istituiti:
- il Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo;
- il Fondo unico regionale per la promozione delle attività culturali;
- il Fondo di garanzia per lo spettacolo dal vivo.
La legge prevede anche specifiche autorizzazioni di spesa e coperture finanziarie, con stanziamenti inizialmente riferiti agli anni 2014-2016 e successive integrazioni per nuove misure, tra cui Spazio Rossellini, scuole di educazione musicale, espressioni artistiche di strada e partecipazione all’Associazione Cento Città in Musica (ACCM).
Entrata in vigore e attualità della disciplina
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. È una disciplina tuttora strutturalmente vigente, ma alcune previsioni di spesa, transitorie e programmatiche sono legate a periodi già conclusi; pertanto la sua utilità pratica è soprattutto nella parte organizzativa e sostanziale ancora applicabile ai rapporti culturali e ai procedimenti regionali del Lazio.
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