L.R. Liguria 15/2008
Incentivi alle piccole e medie imprese (P.M.I.) per la qualificazione e lo sviluppo dell'offerta turistica.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce incentivi regionali per PMI turistiche in Liguria: contributi in conto interessi, aiuti rimborsabili, contributi in conto capitale e, dal 2014, contributi per l’internazionalizzazione. Disciplina bandi annuali, limiti di importo, vincoli di destinazione decennali, revoche e abrogazioni di precedenti leggi. Non ha un termine finale espresso, ma parte della disciplina transitoria e dei rinvii a bandi/finanziamenti è storicamente esaurita.
Incentivi alle PMI per la qualificazione e lo sviluppo dell'offerta turistica ligure
Incentivi alle PMI per la qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica ligure
La legge disciplina, per il territorio della Liguria, un sistema di agevolazioni rivolto alle piccole e medie imprese operanti nel turismo, singole o associate. L’obiettivo è sostenere investimenti per qualificare, ammodernare e sviluppare l’offerta turistico-ricettiva regionale.
Finalità e strumenti di intervento
La Regione promuove sia interventi diretti di sostegno finanziario sia accordi o convenzioni con soggetti del credito e dell’intermediazione finanziaria, con confidi e associazioni di categoria, per agevolare l’accesso al credito delle imprese turistiche. Le misure previste sono:
- contributi in conto interessi in forma attualizzata;
- aiuti rimborsabili;
- contributi in conto capitale;
- contributi per l’internazionalizzazione dell’offerta turistica in Liguria, aggiunti successivamente.
Interventi ammessi per contributi in conto interessi e aiuti rimborsabili
Sono finanziabili gli interventi relativi a strutture e iniziative turistiche di diversa natura, in particolare:
- realizzazione ex novo, manutenzione straordinaria e ristrutturazione, anche con ampliamento, di strutture ricettive come alberghi, alberghi diffusi, residenze d’epoca, locande, residenze turistico-alberghiere, campeggi, villaggi turistici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini o escursionistici, case per ferie e affittacamere classificati;
- interventi per risparmio energetico ed efficienza energetica, anche con energie rinnovabili, e miglioramento/modernizzazione delle strutture ricettive, degli stabilimenti balneari e delle case e appartamenti per vacanze, con specifiche limitazioni per i parchi vacanze, ammessi solo se coerenti con la trasformazione in campeggio o villaggio turistico;
- acquisto dell’immobile da parte del gestore dell’attività ricettiva, per le strutture indicate dalla legge, nonché acquisto di immobili a destinazione ricettiva da parte di soggetti già gestori;
- creazione e qualificazione, da parte di consorzi o cooperative, di strutture, attrezzature e impianti complementari alla ricettività, finalizzati alla valorizzazione delle risorse turistiche di base.
Beneficiari, priorità e bandi per conto interessi e aiuti rimborsabili
Il Piano di programmazione turistica triennale individua le priorità tra le iniziative ammissibili, gli ambiti territoriali da privilegiare e i beneficiari, scelti tra le PMI del settore turistico. Sulla base di tali indirizzi la Regione emana bandi annuali, che indicano stanziamento, tipologie di intervento e misura dell’agevolazione.
Per i bandi:
- il termine ordinario di emanazione è entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge regionale di approvazione del bilancio di previsione annuale;
- per i contributi in conto interessi, il mutuo agevolabile deve essere compreso tra 150.000 e 1.000.000 di euro;
- i contributi sono liquidati direttamente ai beneficiari alla scadenza della prima rata di ammortamento;
- gli aiuti rimborsabili sono concessi a un tasso non inferiore allo 0,50%, con ammortamento e percentuale massima sull’investimento definiti nel bando, per importi tra 50.000 e 1.000.000 di euro.
Contributi in conto capitale: interventi ammessi e soggetti
Sono agevolabili, con contributi in conto capitale, interventi su strutture e servizi turistici quali:
- acquisto e miglioramento di impianti, macchinari, arredi e attrezzature, inclusi adeguamenti a sicurezza e accessibilità per disabili, per strutture ricettive esistenti e classificate e per unità abitative di proprietà del gestore nelle case e appartamenti per vacanze;
- riqualificazione e miglioramento di stabilimenti balneari e allestimento di spiagge libere attrezzate;
- organizzazione in comune di servizi di prenotazione o di altri servizi complementari all’attività ricettiva;
- realizzazione, riqualificazione e miglioramento di parchi tematici.
I contributi sono concessi:
- alle PMI titolari delle attività di cui alle lettere relative a impianti, stabilimenti balneari e parchi tematici;
- ai consorzi o cooperative di operatori con maggioritaria presenza di imprese turistiche, titolari dei servizi comuni di prenotazione o complementari.
Misure, limiti e requisiti per i contributi in conto capitale
Per i soggetti beneficiari:
- alle PMI titolari delle attività agevolabili può essere concesso fino al 50% della spesa ammissibile;
- ai consorzi o cooperative può essere concesso fino al 70% della spesa ammissibile;
- la spesa massima ammissibile è pari a 150.000 euro.
Per le PMI che svolgono attività ricettiva, il beneficio è accessibile solo se il ricavato o fatturato dell’attività ricettiva degli ultimi tre anni deriva in misura prevalente dall’attività turistica; nel calcolo non si considerano i ricavi derivanti da calamità naturali, eventi ad esse assimilati, incidenti di particolare rilevanza o provvedimenti coattivi.
Internazionalizzazione dell’offerta turistica
La disciplina successiva del 2014 introduce contributi specifici per iniziative di internazionalizzazione, promozione e commercializzazione all’estero dei prodotti turistici liguri. Sono ammissibili, tra l’altro:
- partecipazione a fiere, workshop, incontri d’affari e conferenze di settore all’estero o con qualificazione internazionale in Italia;
- realizzazione e diffusione di materiale informativo in lingua estera;
- organizzazione in Liguria di educational, workshop, fiere ed eventi per operatori esteri;
- campagne promozionali all’estero, anche via internet;
- siti internet, blog e social network in lingue estere;
- iniziative di commercio elettronico internazionale.
I beneficiari sono aggregazioni e reti d’impresa, anche temporanee, costituite per almeno due terzi da imprese turistico-ricettive o da agenzie di viaggio o tour operator. Il contributo è a fondo perduto, fino all’80% della spesa ammissibile, con massimale di 200.000 euro. La Regione emana appositi bandi e ha istituito un fondo presso FI.L.S.E. S.p.A. con dotazione di 200.000 euro.
Gestione amministrativa e fondo di rotazione
Per l’istruttoria e la liquidazione dei contributi la Regione può avvalersi di FI.L.S.E. S.p.A. o delle Province. È previsto un Fondo di rotazione presso FI.L.S.E. S.p.A. per gli aiuti rimborsabili; il bando ne disciplina ammortamento, percentuale massima di finanziamento e modalità di rientro nel bilancio regionale secondo la normativa statale richiamata.
Vincolo di destinazione e mutamento d’uso
Gli immobili oggetto degli interventi agevolati restano vincolati alla specifica destinazione d’uso per dieci anni dalla trascrizione del vincolo presso la competente Agenzia del territorio, trascrizione che è obbligatoria e a carico del beneficiario.
La Regione può autorizzare il mutamento d’uso quando sia dimostrata, con idonea documentazione, l’impossibilità sopravvenuta di mantenere il vincolo o la non convenienza economica dell’attività. In tal caso è richiesta la restituzione delle agevolazioni percepite, ridotte in proporzione al periodo di mantenimento del vincolo, maggiorate degli interessi legali.
Revoca, riduzione e recupero delle somme
Il contributo è revocato con recupero delle somme erogate, maggiorate degli interessi legali, se:
- vi sono gravi irregolarità nella documentazione di spesa;
- l’intervento non è realizzato secondo il progetto approvato o entro i termini dell’atto di concessione;
- il beneficiario rinuncia al contributo;
- non è rispettato il vincolo di destinazione;
- l’attività ricettiva nell’immobile non è mai iniziata oppure è cessata.
Nei casi di irregolarità documentale o di parziale non conformità dell’intervento, la Regione può in alternativa ridurre il contributo, limitandolo alle spese effettivamente e correttamente sostenute, purché l’opera o l’acquisto parziale sia comunque fruibile.
Regime di aiuto e disciplina transitoria
Le agevolazioni sono concesse nei limiti degli stanziamenti di bilancio e nell’ambito del regime de minimis, secondo il regolamento comunitario richiamato.
Per i procedimenti di concessione ed erogazione già in istruttoria alla data di entrata in vigore della legge continua ad applicarsi la precedente disciplina regionale espressamente richiamata.
Abrogazioni
La legge abroga immediatamente una serie di disposizioni regionali previgenti e, con decorrenza 1° luglio 2008, ulteriori leggi regionali, al fine di consentire la conclusione delle istanze e delle istruttorie pendenti secondo la normativa precedente. In sostanza, essa sostituisce il precedente quadro degli incentivi turistici regionali liguri.
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