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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34396/2026 del 24/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo generiche le censure sulla pena e rilevando che non si confrontavano con l’argomentazione della Corte d’appello sul disvalore del fatto. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L’imputato ha proposto ricorso contro la sentenza della Corte d’appello di Napoli del 21 ottobre 2025, censurando il trattamento sanzionatorio e, in particolare, l’eccessività della pena. La pena detentiva era di sei mesi di reclusione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha rilevato che le doglianze erano generiche, poiché richiamavano principi giuridici senza confrontarsi con le valutazioni di merito e con la motivazione della sentenza impugnata, che aveva valorizzato la considerevole forza fisica impiegata per sottrarsi all’azione degli agenti di polizia.

Massime di principio

  • È generica la censura sull’eccessività della pena che si limita a richiamare principi giuridici senza confrontarsi con le specifiche valutazioni di merito e con la motivazione della sentenza impugnata.
  • Nel valutare il trattamento sanzionatorio per la resistenza a pubblico ufficiale, la considerevole forza fisica impiegata dall’imputato per sottrarsi all’azione degli agenti può fondare il giudizio di disvalore del fatto.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialePena e commisurazioneImpugnazioni
RamiReati contro la PAProcesso penale

Testo integrale

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