L.R. Abruzzo 16/2026
Disposizioni in materia di sicurezza urbana integrata, prevenzione dei reati predatori e istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Abruzzo disciplina interventi di sicurezza urbana integrata, coordinamento con Comuni e autorità statali, sostegno alla polizia locale e prevenzione dei reati predatori. Istituisce il Bonus Sicurezza Abruzzo per cittadini, condomìni, associazioni e micro/piccole imprese, con contributi fino al 50% della spesa ammissibile nei limiti fissati dalla Giunta e nel rispetto del de minimis per le imprese. Vigente dal 16 luglio 2026.
Sicurezza urbana integrata e Bonus Sicurezza Abruzzo
Sicurezza urbana integrata e Bonus Sicurezza Abruzzo
La legge della Regione Abruzzo istituisce un quadro organico di interventi per la sicurezza urbana integrata, la prevenzione della microcriminalità e dei reati predatori, nonché un contributo economico denominato “Bonus Sicurezza Abruzzo”. La disciplina opera solo nel territorio regionale e deve coordinarsi con le competenze statali in materia di ordine pubblico e sicurezza pubblica.
Finalità e ambito di applicazione
La Regione promuove la sicurezza urbana come bene pubblico primario, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità dei territori, prevenire i fenomeni di microcriminalità e accrescere la sicurezza percepita dai cittadini. La legge è adottata nell’ambito delle competenze regionali in materia di polizia amministrativa locale, governo del territorio, politiche sociali e sviluppo economico, senza incidere sulle funzioni di pubblica sicurezza riservate allo Stato.
Contenuto della sicurezza urbana integrata
Per sicurezza urbana integrata si intende un insieme coordinato di interventi che comprende prevenzione sociale, riqualificazione urbana, sviluppo economico locale, supporto organizzativo e tecnologico alla polizia locale, oltre al sostegno ai cittadini per la prevenzione dei reati predatori. La Regione interviene quindi con misure non solo repressive ma soprattutto preventive e di miglioramento del contesto urbano.
Ambiti di intervento regionali
Gli interventi regionali riguardano:
- prevenzione del disagio sociale e promozione della legalità;
- riqualificazione urbana e contrasto al degrado;
- sostegno organizzativo e tecnologico alla polizia locale;
- promozione di progetti integrati di sicurezza urbana;
- misure di sostegno economico ai cittadini per la prevenzione dei reati predatori.
Coordinamento istituzionale e collaborazione con gli enti locali
La Regione promuove il coordinamento tra politiche regionali, enti locali e autorità statali competenti. Favorisce in particolare la collaborazione con le Prefetture - Uffici territoriali del Governo, la partecipazione dei Comuni ai Patti per l’attuazione della sicurezza urbana e la condivisione di dati in forma aggregata nel rispetto della normativa privacy. Sono inoltre previsti progetti sperimentali di potenziamento delle attività di controllo della sicurezza urbana ai sensi della normativa regionale vigente in materia di polizia amministrativa locale.
Programma regionale triennale
La Giunta regionale approva con cadenza triennale il Programma regionale per la sicurezza urbana integrata, previo parere della Commissione consiliare competente. Il Programma individua:
- le priorità territoriali di intervento;
- i criteri di finanziamento;
- gli indicatori di monitoraggio e valutazione;
- le modalità di coordinamento con gli enti locali.
Contributi ai Comuni
La Regione concede contributi ai Comuni per progetti di sicurezza urbana integrata. Sono considerati prioritari i progetti localizzati in aree caratterizzate da fenomeni di microcriminalità, degrado urbano o vulnerabilità sociale.
Cittadinanza attiva e controllo di vicinato
La legge riconosce la funzione sociale delle forme di cittadinanza attiva, comunque denominate, e in particolare del controllo di vicinato, come strumenti di miglioramento del senso civico, della solidarietà collettiva, della prevenzione delle criticità territoriali, della vivibilità degli spazi pubblici e delle relazioni tra popolazione, servizi comunali e polizia locale.
Street Tutor e referenti per la sicurezza
I gestori di locali e gli organizzatori di eventi aperti al pubblico, specie nel settore dell’intrattenimento e dello spettacolo, possono utilizzare gli addetti ai servizi di controllo previsti dalla normativa statale come Street Tutor per attività di prevenzione dei rischi e mediazione dei conflitti nelle aree adiacenti ai locali e ai luoghi degli eventi. L’uso è possibile anche su richiesta dell’ente locale competente al rilascio dell’autorizzazione, in presenza di motivate esigenze di ordinata e civile convivenza.
L’attività di Street Tutor richiede:
- specifica autorizzazione rilasciata dal Comune in cui il soggetto esercita per la prima volta, valida su tutto il territorio regionale;
- frequenza con profitto di un corso di formazione professionale disciplinato dalla Giunta regionale.
Gli addetti cooperano con le polizie locali e nazionali nei limiti delle rispettive competenze. La Giunta regionale approva direttive per gli enti locali sulle condizioni e modalità di svolgimento dell’attività, sentito il Consiglio delle Autonomie locali e le associazioni di categoria più rappresentative. Si applicano anche alle attività di Street Tutor le disposizioni e le sanzioni previste dalla normativa statale richiamata.
Prevenzione dei reati predatori
La Regione promuove interventi finalizzati alla prevenzione di furti e altri reati predatori ai danni di abitazioni private, condomìni e attività economiche. Sono favoriti, in particolare:
- sistemi di videosorveglianza urbana integrata;
- progetti di sicurezza partecipata;
- interventi di miglioramento dell’illuminazione pubblica;
- iniziative di sensibilizzazione e formazione.
Bonus Sicurezza Abruzzo
La legge istituisce il “Bonus Sicurezza Abruzzo” come misura di sostegno economico per rafforzare la prevenzione dei reati predatori. Il contributo è destinato a:
- cittadini residenti in Abruzzo;
- condomìni e associazioni di residenti;
- micro e piccole imprese operanti nel territorio regionale.
Il bonus può finanziare l’installazione, l’ammodernamento o il potenziamento di:
- sistemi di allarme antintrusione;
- impianti di videosorveglianza;
- dispositivi di sicurezza passiva, come porte blindate, serrature di sicurezza e inferriate;
- tecnologie integrate di prevenzione.
Il contributo regionale è riconosciuto fino al 50% della spesa ammissibile, entro il limite massimo fissato dalla Giunta regionale. La Giunta disciplina inoltre:
- modalità di presentazione delle domande;
- criteri di priorità, anche in base all’ISEE o alla localizzazione in aree più esposte alla microcriminalità;
- modalità di erogazione e rendicontazione;
- controlli a campione sulle dichiarazioni rese dai beneficiari.
Per le imprese, i contributi sono concessi nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e nei limiti del regime de minimis.
Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana
È istituito presso la Giunta regionale l’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana, con funzioni di analisi, monitoraggio, supporto tecnico e valutazione delle politiche attuate. In particolare l’Osservatorio:
- raccoglie ed elabora dati statistici aggregati e anonimi su microcriminalità e degrado urbano;
- monitora l’attuazione del Programma regionale;
- analizza l’impatto degli interventi finanziati, incluso il Bonus Sicurezza Abruzzo;
- fornisce supporto tecnico agli enti locali;
- predispone report periodici e proposte migliorative.
Composizione, funzionamento e durata sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale. La partecipazione è gratuita e non dà diritto a compensi, gettoni, rimborsi o altri emolumenti; le spese di funzionamento sono coperte con risorse già disponibili. L’Osservatorio opera nel rispetto della normativa privacy e si avvale delle strutture amministrative regionali competenti.
Clausola valutativa e obblighi di rendicontazione
La Giunta regionale deve rendere conto periodicamente al Consiglio regionale sull’attuazione della legge e sui risultati ottenuti in termini di efficacia, efficienza e impatto territoriale. Con cadenza biennale, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento, trasmette alla Commissione consiliare competente e al Comitato per la Legislazione una relazione contenente:
- stato di attuazione del Programma regionale;
- risorse stanziate e impegnate;
- numero dei beneficiari per tipologia;
- distribuzione territoriale degli interventi;
- tipologia degli interventi finanziati;
- indicatori di risultato su sicurezza percepita e vivibilità urbana;
- criticità e possibili modifiche normative.
La relazione e gli eventuali ulteriori documenti sono pubblicati sui siti istituzionali regionali e consiliari. I soggetti coinvolti nell’attuazione devono fornire le informazioni necessarie. Le attività di monitoraggio e valutazione si svolgono senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Disposizioni finanziarie
Per il 2026 è autorizzata l’iscrizione di un Fondo regionale per la sicurezza urbana integrata, per un importo complessivo di 500.000 euro. La copertura è subordinata all’effettivo verificarsi di maggiori entrate tributarie ed extratributarie o di maggiori stime di entrata disponibili e richiede l’adozione di uno specifico provvedimento normativo di copertura, in quanto norma programmatica. Per gli anni successivi al 2026 il finanziamento avviene con legge di bilancio.
Il Fondo può essere incrementato con risorse FESR 2021-2027, FSC o altre risorse statali o dell’Unione europea compatibili con la legge. L’autorizzazione della spesa è comunque limitata agli stanziamenti annualmente iscritti in bilancio. Giunta regionale e Dipartimento competente adottano gli atti necessari all’attuazione.
Decorrenza
La legge entra in vigore il 16 luglio 2026, giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo in versione telematica.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 7 lug 2026L.R. Abruzzo 14/2026
- Legge · 7 lug 2026L.R. Abruzzo 15/2026
- Legge · 7 lug 2026L.R. Abruzzo 17/2026
- Legge · 3 lug 2026L.R. Abruzzo 13/2026
- Legge · 14 lug 2026L.R. Abruzzo 18/2026
- Legge · 22 lug 2026L.R. Abruzzo 22/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →