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Legge

L.R. Calabria 31/2025

Conservazione, valorizzazione e promozione dell’opera di Mattia e Gregorio Preti e del

Normativa regionaleL.R. Calabria 31/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Calabria sostiene il Comune di Taverna per conservare, valorizzare e promuovere l’opera di Mattia e Gregorio Preti e il Museo civico di Taverna. Prevede un contributo annuo fino a 20.000 euro per il 2025-2027, previa programmazione annuale entro il 31 gennaio e rendicontazione delle spese e dei risultati raggiunti.

Conservazione e valorizzazione del patrimonio pretiano e del Museo civico di Taverna

Conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio pretiano e del Museo civico di Taverna

La legge riconosce l’alto rilievo del patrimonio artistico-culturale legato a Mattia e Gregorio Preti e al Museo civico di Taverna, inserendolo nell’azione regionale di valorizzazione della storia e della cultura calabrese. L’intervento è riferito esclusivamente alla Regione Calabria e si colloca nel quadro delle competenze in materia di valorizzazione dei beni culturali.

Finalità dell’intervento regionale

La Regione intende favorire la diffusione della cultura e sostenere iniziative capaci di proiettare la Calabria in circuiti nazionali e internazionali. In particolare, considera il patrimonio pretiano presente a Taverna una ricchezza artistica da conservare, promuovere e valorizzare, anche per il suo valore educativo, culturale e di crescita civile e sociale per l’intera comunità regionale.

Obiettivi e attività sostenibili

Per realizzare le finalità indicate, la Regione sostiene il Comune di Taverna nelle attività istituzionalmente e statutariamente orientate alla conservazione, valorizzazione e promozione delle opere di Mattia e Gregorio Preti. Gli interventi riguardano, in sintesi:

  • progetti di studio, restauro, miglioramento della fruizione, editoria, didattica e divulgazione;
  • reperimento e valorizzazione di nuove opere e documenti originali attribuiti ai due maestri;
  • organizzazione di studi scientifici, mostre, convegni, manifestazioni e pubblicazioni;
  • aggiornamento dell’inventario e del catalogo dell’opera omnia pretiana, anche in raccordo con la catalogazione dei beni culturali di Taverna e della Calabria;
  • sviluppo di un nuovo sistema di offerta culturale per migliorare l’esperienza di visita nelle sedi pretiane;
  • stipula di protocolli d’intesa per attività didattiche e scientifiche con scuole, università, istituti e associazioni culturali;
  • crescita qualitativa dell’offerta museale tramite innovazione gestionale, superamento di barriere fisiche e culturali, miglioramento della comunicazione con il pubblico e adozione di linguaggi accessibili;
  • valorizzazione, anche temporanea, del patrimonio conservato nei depositi del museo, con adeguate garanzie di sicurezza, spazi idonei e sistemi di conservazione e movimentazione;
  • aggiornamento professionale del personale del museo, anche tramite scambi, studi e partnership;
  • formazione sulla catalogazione digitale e multimediale dei beni culturali;
  • potenziamento delle attività in rete e coordinamento con altri istituti culturali regionali, nazionali e internazionali;
  • interventi su sedi destinate a ospitare le opere, comprese costruzione, ristrutturazione, risanamento, restauro, manutenzione straordinaria, allestimento e innovazione tecnologica. Gli interventi sono proposti ed effettuati direttamente dal Comune di Taverna.

Programmazione annuale e rendicontazione

Il contributo regionale è corrisposto al Comune di Taverna previa rendicontazione, corredata da una relazione dettagliata sulle spese sostenute e sugli obiettivi raggiunti. Entro il 31 gennaio di ogni anno, il Comune deve presentare la programmazione delle attività da svolgere nell’anno in corso con il relativo bilancio preventivo di spesa.

Disciplina finanziaria

La Regione sostiene gli interventi solo tramite un contributo annuale al Comune di Taverna, nei limiti delle risorse disponibili nel bilancio regionale. Per le annualità 2025, 2026 e 2027 il contributo è fissato nel limite massimo di 20.000 euro annui. La copertura è assicurata mediante riduzione del Fondo speciale per le leggi di parte corrente e successiva allocazione delle somme nella Missione 09, Programma 05 del bilancio 2025-2027. Per gli esercizi successivi al 2027, la copertura è rinviata alla legge di bilancio, sempre nei limiti delle risorse disponibili. La Giunta è autorizzata ad apportare le variazioni contabili necessarie.

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