L.R. Veneto 7/2011
Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2011.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce il quadro finanziario 2011 del Veneto e introduce misure settoriali su tributi, energie rinnovabili, edilizia agevolata e residenziale pubblica, turismo, trasporti, protezione civile, patrimonio immobiliare, Corecom e sanità. Diverse disposizioni hanno efficacia limitata al 2011 o con termini transitori specifici; alcune misure si applicano dal 2012 o cessano entro il 31 dicembre 2011.
Legge finanziaria regionale del Veneto per l’esercizio 2011
Legge finanziaria regionale del Veneto per l’esercizio 2011
Il provvedimento fissa il quadro finanziario della Regione del Veneto per il 2011 e contiene una serie di disposizioni settoriali con effetti su entrate, spese, organizzazione amministrativa e interventi di politica pubblica regionali.
Quadro finanziario e fondi di bilancio
La legge determina il livello massimo di ricorso al mercato finanziario per il 2011 in euro 1.274.290.309,41. Stabilisce inoltre le dotazioni da iscrivere nel bilancio 2011 e pluriennale 2011-2013 in relazione a rifinanziamenti di leggi settoriali e ai fondi speciali, rinviando alle Tabelle A, B e C allegate.
Entrate tributarie e addizionale IRPEF
Dal 2011, le somme derivanti dalle attività di controllo, liquidazione, accertamento, accertamento con adesione, conciliazione giudiziale e contenzioso relative all’addizionale regionale IRPEF devono essere riversate direttamente in un conto corrente presso la tesoreria regionale, se previsto da apposita convenzione con lo Stato o l’agenzia fiscale. Il riversamento comprende imposta, interessi e sanzioni.
Energia da fonti rinnovabili: disciplina transitoria e oneri istruttori
Nelle more dell’adozione del decreto ministeriale previsto dalla normativa statale e dell’approvazione dello stralcio del Piano energetico regionale, e comunque non oltre il 31 dicembre 2011, non possono essere autorizzati in area agricola:
- impianti fotovoltaici a terra con potenza di picco superiore a 200 kWp;
- impianti a biomassa oltre 500 kWe;
- impianti a biogas e bioliquidi oltre 1.000 kWe. Sono fatte salve le istanze di autorizzazione per impianti fotovoltaici presentate prima dell’entrata in vigore della legge. La Giunta è autorizzata a svolgere studi per individuare il potenziale sostenibile e le aree non idonee, e può applicare oneri istruttori pari allo 0,025% dell’investimento, a carico del proponente.
Edilizia agevolata e residenziale pubblica
Le risorse giacenti presso Veneto Sviluppo SpA derivanti da somme non utilizzate, maturate e da rientri di finanziamenti regionali sono destinate a interventi di edilizia agevolata. Entro 90 giorni la Giunta deve definire la ripartizione tra edilizia agevolata, sovvenzionata e programmi complessi. È inoltre istituito un piano straordinario di vendita di alloggi ERP di ATER e comuni, per edifici realizzati entro il 31 dicembre 1990, con esclusione degli alloggi nel centro storico di Venezia e nelle isole della laguna. Il prezzo di cessione è il valore di mercato ridotto in misura variabile in base alla fascia dell’assegnatario. Il piano diventa efficace dopo l’approvazione del piano strategico delle politiche della casa da parte del Consiglio regionale.
Inquinamento acustico e Distretto veneto della giostra
La disciplina regionale sulle deroghe temporanee ai limiti di emissione sonora viene aggiornata per attività temporanee e manifestazioni pubbliche. Sono disciplinati domanda, regolamento comunale, sanzioni e termini. È inoltre previsto un contributo di euro 30.000 al Distretto veneto della giostra per un piano di rilancio economico.
Fondo di rotazione per servizi sociali e socio-sanitari
È istituito un fondo regionale di rotazione per finanziare, a rimborso e senza interessi, la costruzione, ristrutturazione, acquisto arredi e manutenzione di immobili pubblici e privati destinati a servizi sociali e socio-sanitari. La Giunta deve definirne modalità e criteri entro 120 giorni. Gli interventi sono soggetti a vincolo di destinazione e a controllo; in caso di violazione può essere disposta la revoca e la restituzione delle somme.
Partecipazioni societarie e interventi su Veneto Sviluppo SpA
Viene modificata la disciplina sulla partecipazione regionale in società, autorizzando aumenti di capitale onerosi fino a euro 40.000.000 per le finalità indicate nella normativa previgente.
Riordino degli enti strumentali regionali
La Giunta deve adottare una deliberazione ricognitiva dell’attività gestionale degli enti strumentali e, entro 30 giorni, un disegno di legge di riordino e razionalizzazione, con finalità di contenimento dei costi e miglioramento della funzionalità.
Corecom: trasferimento al Consiglio regionale e regime transitorio
Il Corecom viene collocato presso il Consiglio regionale e ridotto da sei a quattro membri. Cambiano competenze di insediamento, programmazione e gestione del personale. Le nuove regole si applicano in parte dal primo rinnovo successivo e in parte dal 1° gennaio 2012.
Turismo: fondo di rotazione e procedure accelerate
Si ampliano i beneficiari del fondo di rotazione per strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all’aperto, per interventi di manutenzione, restauro, ristrutturazione anche con ampliamento, impianti solari e fotovoltaici e adeguamenti strutturali. La dotazione è ripartita tra tipologie di strutture; i termini procedimentali sono dimezzati e sono previste semplificazioni, vincoli di destinazione e regole sugli aiuti di Stato.
Trasporto autobus con conducente e autoservizi atipici
Gli autobus impiegabili nel noleggio non possono essere utilizzati dopo 15 anni dalla prima immatricolazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, salvo disciplina speciale per i veicoli immatricolati tra 1995 e 1998 dal 1° gennaio 2014. Per gli autoservizi atipici, gli autobus oltre i 20 anni non sono utilizzabili e dal 15° anno è dovuto un contributo annuo di euro 500, salvo esenzioni per enti e associazioni senza fine di lucro. È elevato anche il contributo annuo per le imprese di noleggio.
Risorse idriche e canoni di derivazione
I proventi dell’aumento dei canoni per concessioni di derivazione di acque sotterranee e superficiali sono destinati per il 60% alla riduzione del rischio idraulico e idrogeologico e per il 40% a interventi sulle risorse idriche nelle aree interessate dal prelievo. La Giunta determina annualmente gli interventi finanziati.
Protezione civile
Si ridefiniscono i ruoli di autorità di protezione civile: il presidente della provincia per l’organizzazione dei soccorsi a livello provinciale e il Presidente della Giunta regionale per il coordinamento degli interventi tra province e quelli diretti in via sussidiaria. Sono previsti obblighi di flusso informativo tra sindaci, comunità montane, province e sala operativa regionale.
Valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare regionale
La Giunta è autorizzata a predisporre un piano di valorizzazione e/o alienazione degli immobili regionali e degli enti strumentali non essenziali o sottoutilizzati. Le operazioni degli enti strumentali richiedono il preventivo parere favorevole della Giunta. Le risorse derivanti sono destinate a interventi sul patrimonio e a un fondo per settori strategici, tra cui trasporto pubblico locale, sociale e lavoro.
Studio per il completamento dell’idrovia Padova-Mare
È autorizzato uno studio di fattibilità e un progetto di massima per il completamento dell’idrovia Padova-Mare come canale navigabile e invaso con funzioni idrauliche.
Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
La legge modifica la sede del centro di riferimento regionale per i DSA, individuandolo presso l’Azienda ULSS n. 20 di Verona, e quantifica gli oneri complessivi dell’intervento.
Decorrenza e urgenza
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
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