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Legge

L.R. Toscana 72/2016

Disposizioni per il potenziamento dell’Autorità portuale regionale. Modifiche alla l.r. 23/2012.

Normativa regionaleL.R. Toscana 72/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge rafforza l’Autorità portuale regionale della Toscana, estendendone compiti e risorse: introduce la gestione diretta di alcune aree demaniali, disciplina le funzioni sul canale Burlamacca e la decorrenza dal 1° gennaio 2017, rivede organi, tariffe, finanziamento, personale e piano della qualità. Sono previsti stanziamenti solo per il 2017-2018 per le assunzioni autorizzate.

Potenziamento dell’Autorità portuale regionale toscana e ampliamento delle sue funzioni

Potenziamento dell’Autorità portuale regionale toscana

La legge regionale interviene sulla disciplina dell’Autorità portuale regionale della Toscana, ampliandone le funzioni operative, rafforzandone l’organizzazione e adeguando le regole su concessioni, tariffe, finanziamento e personale. Le modifiche incidono sulla l.r. 23/2012 e riguardano i porti di Viareggio, Giglio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo, nonché la navigazione sul canale Burlamacca.

Ambito di applicazione e funzioni attribuite

L’Autorità portuale regionale esercita le funzioni previste dalla legge nei porti di Viareggio, Giglio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo. Alla stessa sono inoltre attribuite le funzioni amministrative relative alla navigazione sul canale Burlamacca.

Nel porto di Viareggio, le funzioni dell’Autorità comprendono anche quelle relative al canale Burlamacca.

Gestione diretta delle aree demaniali e condizioni di esercizio

Tra le funzioni istituzionali dell’Autorità viene inserita la gestione diretta delle aree demaniali destinate a finalità turistico-ricreative. Questa facoltà è però subordinata a condizioni stringenti:

  • deve essere rispettata la normativa comunitaria e nazionale;
  • la gestione diretta è ammessa solo se gli obiettivi di interesse generale connessi allo sviluppo turistico o paesaggistico-ambientale non siano ugualmente perseguibili tramite iniziativa privata;
  • è necessaria una previa valutazione della sostenibilità economica della gestione;
  • tale sostenibilità deve risultare da uno specifico piano industriale.

Gli introiti derivanti dalla gestione diretta delle aree demaniali portuali devono essere reinvestiti, nel rispetto delle direttive regionali, nella realizzazione di opere e interventi per la funzionalità delle aree portuali.

Canale Burlamacca e concessioni demaniali

Per il canale Burlamacca, l’Autorità svolge le funzioni amministrative indicate nella l.r. 88/1998 in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti, gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, limitatamente a quelle richiamate dalla legge.

L’Autorità rilascia inoltre le concessioni delle aree demaniali prospicienti il canale Burlamacca secondo il regolamento regionale 60/R/2016, relativo al rilascio delle concessioni per l’utilizzo del demanio idrico e ai criteri per i canoni.

Organi dell’Autorità e composizione del comitato portuale

In caso di assenza o impedimento del Presidente della Giunta regionale e dell’assessore regionale competente in materia di trasporti, il comitato portuale è presieduto dal sostituto del Presidente della Giunta regionale o, se anche questi è impedito, dal sostituto dell’assessore competente.

Tra i componenti e i temi di competenza del comitato portuale viene anche ricompreso il piano industriale previsto per la gestione diretta delle aree demaniali.

Concessioni, autorizzazioni e tariffe

Il comitato portuale approva indirizzi e direttive in materia di concessioni demaniali e autorizzazioni. Delibera, su proposta del segretario generale e previo esperimento di procedure di evidenza pubblica, il rilascio delle concessioni.

Definisce inoltre:

  • le tariffe per l’uso di attrezzature e impianti portuali pubblici;
  • le tariffe per l’utilizzazione dei servizi prestati nell’ambito della gestione diretta delle aree demaniali.

Tali determinazioni devono avvenire nel rispetto delle direttive regionali.

Segretario generale: valutazione e funzioni operative

La valutazione del segretario generale dell’Autorità è effettuata dalla Giunta regionale, su proposta dell’organismo indipendente di valutazione. Una valutazione negativa sul conseguimento degli obiettivi del piano della qualità della prestazione organizzativa può comportare la risoluzione anticipata del contratto.

Al segretario generale è attribuita anche la funzione di elaborare il piano industriale nei casi di gestione diretta delle aree demaniali. Inoltre, gli è assegnata la competenza relativa al rilascio delle autorizzazioni.

Direttive regionali

La Giunta regionale è chiamata a definire direttive specifiche anche per:

  • la gestione diretta delle aree demaniali portuali;
  • la determinazione delle relative tariffe;
  • la determinazione delle tariffe per l’uso di attrezzature e impianti portuali pubblici.

Finanziamento dell’Autorità

Le entrate dell’Autorità comprendono:

  • il finanziamento stabilito annualmente con legge di bilancio;
  • gli introiti derivanti dalla gestione diretta delle aree demaniali portuali e dall’uso di attrezzature e impianti portuali pubblici;
  • gli oneri istruttori.

L’Autorità può inoltre stabilire tariffe per l’uso di attrezzature e impianti portuali pubblici nell’ambito delle aree portuali.

Personale e dotazione organica

Per l’esercizio della funzione di gestione delle autorizzazioni, la normativa sulla dotazione organica viene adeguata.

Per le funzioni aggiuntive relative al canale Burlamacca e alla gestione diretta delle aree demaniali, la Giunta regionale è autorizzata, a decorrere dal 2017, in deroga ai vincoli assunzionali vigenti, ad incrementare la dotazione organica e ad assumere personale non dirigenziale a tempo indeterminato fino a un massimo di dieci unità.

La Corte costituzionale, con sentenza n. 1 del 12 gennaio 2018, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 9, comma 2, della legge regionale 72/2016, relativo a tale incremento di personale.

Piano della qualità della prestazione organizzativa

Viene introdotto un piano della qualità della prestazione organizzativa dell’Autorità, che:

  • definisce annualmente, con proiezione triennale, obiettivi, indicatori e valori attesi per misurazione, valutazione e rendicontazione dei risultati organizzativi;
  • esplicita gli obiettivi individuali del segretario generale;
  • costituisce il riferimento per gli obiettivi e la valutazione della prestazione di tutto il personale.

Il piano è predisposto dal segretario generale in coerenza con il piano annuale delle attività ed è approvato dalla Giunta regionale entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento. La Giunta regionale definisce, con apposite linee guida, la cadenza e le procedure dei monitoraggi.

Al termine del ciclo di programmazione, il segretario generale predispone una relazione sulla qualità della prestazione, approvata dalla Giunta entro il 30 aprile di ogni anno.

Disciplina finanziaria e copertura della spesa

Gli oneri connessi all’incremento della dotazione organica sono stimati in 500.000 euro per il 2017 e 500.000 euro per il 2018. La copertura è assicurata dagli stanziamenti della Missione 10 “Trasporti e diritto alla mobilità”, Programma 03 “Trasporto per vie d’acqua”, Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio 2016-2018, annualità 2017 e 2018.

Per la copertura, il bilancio 2016-2018 è modificato con corrispondenti variazioni in diminuzione della Missione 20 “Fondi e accantonamenti” e in aumento della Missione 10 “Trasporti e diritto alla mobilità”, sempre per 500.000 euro in ciascun anno 2017 e 2018.

Decorrenza delle nuove funzioni

L’esercizio delle funzioni relative alla navigazione sul canale Burlamacca e alla gestione delle aree demaniali prospicienti lo stesso canale decorre dal 1° gennaio 2017.

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