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Legge

L.R. Calabria 47/2012

Interventi a favore dei soggetti celiaci.

Normativa regionaleL.R. Calabria 47/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Calabria l’erogazione di prodotti senza glutine tramite buoni acquisto per i celiaci e i soggetti con dermatite erpetiforme, l’esenzione per alcune prestazioni di monitoraggio, la formazione degli operatori della ristorazione e della classe medica, nonché l’individuazione di un nuovo centro di riferimento. Le misure valgono per i residenti in Calabria e decorrono dall’entrata in vigore della legge.

Interventi a favore dei soggetti celiaci in Calabria

Interventi a favore dei soggetti celiaci in Calabria

La legge regionale disciplina, per il territorio della Calabria, misure di assistenza sanitaria e organizzazione dei servizi a favore dei soggetti affetti da celiachia, inclusa la dermatite erpetiforme. Le disposizioni attuano e integrano la normativa statale in materia di LEA, prodotti senza glutine, esenzioni e formazione degli operatori sanitari e della ristorazione.

Ambito di applicazione e finalità

La Regione Calabria prevede:

  • l’erogazione di prodotti senza glutine già compresi nei LEA nazionali, mediante contributo frazionato in buoni acquisto o altri documenti di credito spendibili anche separatamente;
  • l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per prestazioni sanitarie incluse nei LEA, appropriate per il monitoraggio della malattia, delle complicanze e della prevenzione di ulteriori aggravamenti;
  • l’estensione dell’esenzione, ai soli fini diagnostici, anche ai familiari dell’assistito, secondo la disciplina statale sulle malattie rare.

Le misure si applicano ai soggetti residenti nel territorio regionale che rientrano nelle previsioni della legge.

Erogazione del contributo per prodotti senza glutine

Il diritto ai prodotti senza glutine è garantito tramite un contributo mensile suddiviso in quattro buoni acquisto, oppure in altri documenti di credito utilizzabili separatamente. I buoni devono essere ritirati in un’unica soluzione.

Il contributo riguarda i prodotti senza glutine:

  • inseriti nel registro nazionale previsto dal decreto ministeriale 8 giugno 2001;
  • oppure, in attesa dell’aggiornamento del registro, quelli per i quali l’impresa commercializzatrice abbia ottenuto formale nota di assenso del Ministero della salute, equiparata ai prodotti già inclusi nel registro.

La malattia deve essere certificata secondo la normativa statale e regionale vigente; restano valide le diagnosi già certificate dai centri di riferimento individuati dalla legge regionale 2 maggio 2001, n. 9.

Modalità operative e soggetti coinvolti

I buoni acquisto possono essere spesi anche separatamente presso:

  • farmacie;
  • altri esercizi commerciali che abbiano comunicato all’ASP competente la propria disponibilità a erogare, con onere a carico del servizio sanitario, i prodotti senza glutine inseriti nel registro nazionale.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, coinvolgendo l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) in un tavolo tecnico, deve definire:

  • le prestazioni sanitarie esenti per monitoraggio e prevenzione;
  • i modelli dei buoni acquisto e il relativo importo frazionato;
  • le modalità di consegna dei buoni;
  • gli adempimenti degli esercizi commerciali aderenti;
  • i controlli e le verifiche sui prodotti dispensati, nonché i requisiti per laboratori artigianali e ristorazione;
  • le modalità e tempistiche di rimborso;
  • i progetti obiettivo e le iniziative contro la celiachia;
  • le modalità di inserimento del prontuario AIC come fonte di riferimento per selezionare ingredienti idonei.

Le ASP devono applicare la legge secondo le modalità regionali, informare i soggetti interessati e l’AIC Calabria, pubblicizzare gli esercizi convenzionati, rendicontare alla Giunta l’uso del contributo e la spesa sostenuta, e trasmettere annualmente al dipartimento regionale della salute dati statistici sulle nuove diagnosi, sul numero dei celiaci presenti sul territorio, sulle mense pubbliche e sull’attività formativa.

La Giunta regionale può inoltre stipulare accordi con altre Regioni per facilitare l’utilizzo dei buoni fuori dal territorio calabrese.

Ristorazione collettiva, formazione degli operatori e finanziamenti

I finanziamenti assegnati alla Regione ai sensi della legge statale n. 123 del 2005, destinati ai pasti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche e alla formazione di ristoratori e albergatori, sono attribuiti ai dipartimenti di prevenzione delle ASP.

La ripartizione delle risorse è determinata dal dipartimento regionale della salute sulla base del numero di persone celiache rilevato presso ciascuna ASP.

Ogni anno il dipartimento regionale della salute approva un programma operativo per la formazione e l’aggiornamento professionale di ristoratori e albergatori sulla celiachia, con fondi ai SIAN, che si avvalgono della collaborazione dell’AIC. Sono previste anche iniziative di collaborazione con il sistema scolastico regionale, soprattutto con gli istituti alberghieri, per diffondere competenze sulle corrette procedure di preparazione e somministrazione di alimenti senza glutine.

Il dipartimento approva inoltre un atto di indirizzo per disciplinare l’erogazione, da parte delle ASP, dei contributi per i pasti senza glutine nella ristorazione collettiva scolastica e ospedaliera su richiesta degli aventi diritto. Tali contributi coprono sia l’acquisto dei prodotti dietetici sostitutivi sia l’organizzazione e il finanziamento della formazione degli addetti alle mense.

Se le ASP non attivano annualmente le attività formative e l’erogazione dei relativi finanziamenti, il Dipartimento regionale Tutela della salute e politiche sanitarie può esercitare poteri sostitutivi.

Centro di riferimento regionale per diagnosi e follow-up

In aggiunta ai centri già previsti dalla normativa regionale, è individuato presso l’Ospedale di Vibo Valentia “G. Jazzolino” un ulteriore centro di riferimento per diagnosi e follow-up della celiachia.

L’istituzione avviene senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale e nel rispetto del piano di rientro dal disavanzo sanitario.

Formazione e aggiornamento della classe medica

Il Dipartimento regionale Tutela della Salute e Politiche Sanitarie deve inserire nella programmazione regionale corsi dedicati alla formazione e all’aggiornamento periodico della classe medica, con particolare attenzione ai medici di base, per favorire diagnosi e cura della celiachia.

I corsi devono essere affidati a figure esperte, in particolare:

  • medici esperti di celiachia;
  • gastroenterologi dell’adulto e del bambino operanti nei centri ospedalieri riconosciuti;
  • nutrizionisti e dietisti attivi in ambulatori dedicati o in enti e organizzazioni che assistono celiaci e familiari.

La formazione deve privilegiare temi quali epidemiologia e genetica, eziopatologia e fisiopatologia, quadri clinici e malattie associate, approccio diagnostico, dieta senza glutine, diritti e tutele dei celiaci.

Copertura finanziaria

Per l’esercizio 2012 la copertura è assicurata con risorse già allocate nel bilancio regionale:

  • euro 203.042,32 per gli interventi relativi ai pasti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche;
  • euro 8.252,20 per le attività formative specifiche per i ristoratori.

Per gli anni successivi, la copertura avviene nei limiti delle risorse autonome disponibili, mediante la legge di bilancio annuale e la legge finanziaria di accompagnamento.

Decorrenza

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.

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