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Decreto dirigenziale n. 257 del 17/07/2023

Decreto di attuazione "Rimodulazione degli interventi ammessi a finanziamento" in funzione delle richieste pervenute ai sensi dell'art. 5 del decreto ministeriale del 23 settembre 2021, n.364.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti257

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto direttoriale approva una nuova rimodulazione degli interventi finanziati dal DM 364/2021 per il potenziamento e ammodernamento delle ferrovie regionali. Aggiorna e sostituisce gli allegati del DM originario, recependo richieste di modifica provenienti da varie Regioni e confermando le modalità di erogazione già definite dal decreto direttoriale n. 235/2022, con alcuni termini operativi per la trasmissione dei dati dei beneficiari e delle schede intervento. Sono inoltre ridefiniti alcuni importi e sostituiti o ricalibrati specifici interventi in Lazio, Calabria, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Basilicata, sempre entro le risorse complessivamente assegnate, salvo i casi espressamente rideterminati.

Rimodulazione degli interventi ammessi a finanziamento per le ferrovie regionali ai sensi del DM 364/2021

Rimodulazione degli interventi finanziati per le ferrovie regionali ex DM 364/2021

Il decreto direttoriale della Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile attua una nuova rimodulazione degli interventi finanziati con il DM 23 settembre 2021, n. 364, relativo al riparto delle risorse del fondo per investimenti e sviluppo infrastrutturale del Paese destinate al potenziamento e ammodernamento delle ferrovie regionali. Il provvedimento si innesta nel quadro già definito dal decreto direttoriale 26 luglio 2022, n. 235, che aveva regolato l’erogazione delle risorse e una precedente rimodulazione degli interventi.

Base normativa e iter istruttorio

Il decreto richiama:

  • il DM 23 settembre 2021, n. 364, con cui sono state ripartite le risorse destinate alle ferrovie regionali;
  • il DD 26 novembre 2021, n. 342, di autorizzazione dell’impegno delle risorse;
  • il DD 26 luglio 2022, n. 235, che ha definito modalità di erogazione, obblighi attuativi e ha già rimodulato alcuni interventi;
  • la nota di ricognizione TPL n. 9265 del 16 dicembre 2022, con cui il Ministero ha chiesto ulteriori eventuali richieste di rimodulazione.

Le richieste sono pervenute dalle Regioni Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e Veneto, con successive integrazioni ove necessarie. Il decreto dichiara di accoglierle a seguito dell’istruttoria svolta, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del DM 364/2021.

Oggetto del provvedimento e aggiornamento degli allegati

Il decreto dispone che gli allegati 1 e 2 del nuovo atto aggiornano e sostituiscono gli allegati 1 e 2 del DM 364/2021, già modificati dall’allegato 5 del DD n. 235/2022. La rimodulazione avviene nel perimetro delle risorse complessivamente assegnate ai singoli beneficiari dal decreto ministeriale del 2021, salvo le variazioni espresse di importo previste dal presente provvedimento.

Modalità di erogazione, referenti e schede intervento

Le modalità di erogazione delle risorse restano quelle fissate dal DD 26 luglio 2022, n. 235, con alcune precisazioni operative:

  • entro 30 giorni dalla registrazione del decreto, ciascun beneficiario che non vi abbia già provveduto deve comunicare al Ministero, secondo lo schema dell’allegato 1 del DD n. 235/2022, gli estremi del Referente del Procedimento responsabile per tutti gli interventi di propria competenza;
  • entro 60 giorni dalla registrazione, ciascun beneficiario che non vi abbia già provveduto deve trasmettere la scheda di cui all’allegato 2 del DD n. 235/2022 per ogni intervento di competenza incluso negli allegati del presente decreto;
  • resta fermo al 31 dicembre 2023 il termine per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante, già previsto dall’art. 4, comma 1, del DM 364/2021.

Rimodulazione degli interventi per singola Regione

Il decreto interviene su diversi progetti regionali, con sostituzioni, riallocazioni e ridefinizioni finanziarie.

Regione Lazio

Sono disposti due interventi sostitutivi, a parità di risorse assegnate:

  • l’intervento "Razionalizzazione e potenziamento del deposito di Acqua Acetosa", finanziato per 10.543.255,00 euro, è sostituito da "Rinnovo, potenziamento e messa in sicurezza delle tratte più ammalorate della linea di contatto della ferrovia Roma – Viterbo nella tratta Catalano – Viterbo";
  • l’intervento "Potenziamento del sistema di alimentazione elettrica delle linee (Nuove SSE)", finanziato per 7 milioni di euro, è sostituito da "Potenziamento del sistema di alimentazione elettrica della linea Roma-Viterbo (SSE e DOTE)".

Regione Calabria

Per la Calabria il decreto modifica gli importi e la consistenza degli interventi:

  • "Lavori di Realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Catanzaro Città" passa da 6,80 milioni di euro a 9,9 milioni di euro;
  • "Lavori di miglioramento della fruibilità della Linea Ferroviaria sulla tratta Catanzaro Città - Catanzaro - Catanzaro Lido – Germaneto" viene ridimensionato e finanziato con le residue risorse disponibili assegnate alla Regione, pari a 2,90 milioni di euro.

Regione Veneto

Per il Veneto:

  • l’intervento "Nuovo sistema BCA", finanziato per 512.215 euro nell’allegato 5 del DD n. 235/2022, viene definanziato;
  • le relative risorse sono assegnate a "Interventi strutturali di risanamento ponte in c.a. al km. 14+355", che passa da 1 milione di euro a 1.512.215 euro.

Regione Toscana

L’intervento "Eliminazione passaggi a livello campestri", finanziato per 2,4 milioni di euro, è sostituito a parità di risorse dall’intervento "Eliminazione di due passaggi a livello di tipo automatico ubicati nella stazione di Giovi della ferrovia Arezzo – Sinalunga".

Regione Emilia-Romagna

Per l’Emilia-Romagna il decreto prevede una doppia operazione:

  • l’intervento "Soppressione PL n° 4 di Via Fabbri in ambito urbano a Ferrara", finanziato per 6 milioni di euro, è sostituito da "Soppressione di quattro passaggi a livello privati (plp 39 – plp 40 – plp 41 – plp 42) sulla tratta della linea ferroviaria Parma – Suzzara in comune di Brescello (RE)", finanziato per 600.000 euro;
  • le risorse rese disponibili dalla riprogrammazione, pari a 5,40 milioni di euro, finanziano un nuovo intervento denominato "linea Bologna-Portomaggiore, soppressione PL in loc. Ca’ dell'Orbo a seguito rialzo linea".

Regione Basilicata

Per la Basilicata, dell’intervento "Interventi sui piazzali di Matera Serra Rifusa e di Matera Villa Longo tra le progressive km 71+425 e km 72+046 della linea Bari – Matera", finanziato per 3,5 milioni di euro, viene finanziato a parità di risorse assegnate il lotto relativo al "ripristino della funzionalità dell'officina ferroviaria a Serra Rifusa".

Efficacia e vincoli temporali

Il decreto acquista efficacia solo a seguito della registrazione dei competenti organi di controllo e della pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Nelle premesse viene inoltre richiamato il parere del MEF secondo cui la revoca delle risorse non utilizzate entro il 31 dicembre 2023 discende direttamente dalla normativa primaria, e non può essere rimessa alla discrezionalità dell’amministrazione.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto dà attuazione alla rimodulazione degli interventi ammessi a finanziamento prevista dall’art. 5 del DM 23 settembre 2021, n. 364, relativo al riparto delle risorse del fondo per investimenti e sviluppo infrastrutturale destinato alle ferrovie regionali. Si colloca nel quadro già integrato dal decreto direttoriale 26 luglio 2022, n. 235, che aveva definito modalità di erogazione, obblighi attuativi e una prima rimodulazione degli interventi.

Aggiornamento degli allegati e sostituzione dei precedenti elenchi

Gli allegati 1 e 2 del decreto direttoriale aggiornano e sostituiscono gli allegati 1 e 2 del DM 364/2021, già modificati dall’allegato 5 del decreto direttoriale n. 235/2022. Il provvedimento si basa sulle richieste di ulteriore rimodulazione pervenute da Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e Veneto a seguito della ricognizione avviata con nota TPL n. 9265 del 16 dicembre 2022.

Modalità di erogazione e adempimenti dei beneficiari

Le modalità di erogazione restano quelle del decreto direttoriale n. 235/2022. Ciascun beneficiario, se non già provveduto, deve comunicare entro 30 giorni dalla registrazione del decreto gli estremi del Referente del Procedimento; entro 60 giorni deve trasmettere la scheda di ciascun intervento di competenza secondo l’allegato 2 del decreto n. 235/2022. Resta fermo al 31 dicembre 2023 il termine per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante.

Rimodulazioni e nuovi finanziamenti regionali

Il decreto dispone una serie di sostituzioni, ridimensionamenti e riallocazioni di risorse tra interventi regionali. Per la Regione Lazio vengono sostituiti due interventi con altri relativi alla linea Roma-Viterbo; per la Calabria un intervento sulla nuova stazione di Catanzaro Città viene portato a 9,9 milioni di euro e un altro viene ridimensionato a 2,90 milioni di euro; per il Veneto viene definanziato un intervento e le risorse sono trasferite a un’opera strutturale su un ponte in c.a.; per Toscana ed Emilia-Romagna sono sostituiti interventi sui passaggi a livello, con in Emilia-Romagna anche l’ammissione di un nuovo intervento; per la Basilicata viene finanziato il lotto relativo al ripristino della funzionalità dell’officina ferroviaria a Serra Rifusa.

Efficacia del decreto

Il provvedimento produce effetti dopo la registrazione dei competenti organi di controllo e la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il testo richiama inoltre il vincolo normativo esterno secondo cui le risorse non utilizzate entro il 31 dicembre 2023 sono soggette a revoca per disposizione primaria.

Come è indicizzato

Materieferrovieopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributipnrr

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