Decreto dirigenziale n. 40 del 28/07/2023
Equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’art. 746 CdN, di velivolo a pilotaggio remoto in proprietà del Servizio di Polizia locale provinciale della Provincia di Reggio Emilia, utilizzato per il perseguimento di finalità pubbliche.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, per un drone in uso alla Polizia provinciale di Reggio Emilia. Il provvedimento si fonda sulla normativa nazionale ed europea in materia di aeromobili di Stato e UAS, e circoscrive l’equiparazione all’effettivo impiego del mezzo per finalità pubbliche di polizia, soccorso e vigilanza sul territorio provinciale. L’efficacia decorre dal 4 maggio 2023, data di ricezione dell’istanza, e cessa qualora venga meno l’utilizzazione per le finalità dichiarate.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato di un UAS della Polizia provinciale di Reggio Emilia
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato di un UAS della Polizia provinciale di Reggio Emilia
Il decreto del Direttore generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari del MIT riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell’articolo 746 del Codice della navigazione, per un aeromobile a pilotaggio remoto in uso alla Polizia provinciale di Reggio Emilia. Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina nazionale ed europea sugli aeromobili di Stato e sugli UAS, richiamando anche la regolazione ENAC applicabile agli aeromobili senza equipaggio impiegati in attività rientranti nell’art. 2, par. 3, lett. a), del regolamento (UE) 2018/1139.
Quadro normativo e presupposti
Il decreto richiama come base giuridica:
- il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, Codice della navigazione, con particolare riferimento all’art. 746 sugli aeromobili equiparabili a quelli di Stato;
- la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2011 sulla disciplina del trasporto aereo di Stato;
- il regolamento (UE) 2018/1139, art. 2, par. 3, lett. a), che esclude dal proprio ambito gli aeromobili impiegati in operazioni militari, doganali, di polizia, ricerca e salvataggio, lotta antincendio, guardia di frontiera e costiera o attività analoghe sotto il controllo e la responsabilità di uno Stato membro;
- il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, relativo a norme e procedure per l’esercizio di aeromobili senza equipaggio, come modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/425;
- il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021, che disciplina i requisiti applicabili agli UAS privati o di Stato in assenza di speciali regolamentazioni adottate dalle amministrazioni competenti ai sensi dell’art. 748 cod. nav.
Istanza e caratteristiche del velivolo
La Polizia provinciale di Reggio Emilia ha presentato istanza con nota del 19 aprile 2023, integrata con successiva comunicazione del 4 luglio 2023. L’istanza riguarda un UAS di proprietà dell’ente, già riconosciuto con codice operatore USR1yMY1UH, identificato come:
- costruttore: DJI;
- classe: VL;
- modello: Mavic 2 Dual;
- categoria: multicottero;
- numero di serie: ITA-2377314.
Finalità istituzionali dichiarate
L’uso del mezzo è descritto come ordinariamente funzionale a compiti di interesse e sicurezza pubblici, in collaborazione anche con Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Speleologico, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato. Le attività indicate in via esemplificativa comprendono:
- attività di polizia giudiziaria per la repressione dei reati sul territorio provinciale;
- vigilanza sullo stato di manutenzione e conservazione di beni immobili pubblici o di interesse pubblico, come strade e ponti, e sulla stabilità dei versanti a tutela di infrastrutture e abitati;
- attività di soccorso a seguito di richieste di soggetti pubblici o privati;
- ricerca di persone scomparse in collaborazione con Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino.
Il Ministero prende atto che il personale impiegato è in regola con le abilitazioni al volo previste dalla normativa vigente e che l’aeromobile è adibito a un servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo.
Decisione adottata
Il decreto riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato dal 4 maggio 2023, data di ricezione dell’istanza presso la DGATASS. Il riconoscimento è però circoscritto all’effettiva utilizzazione del velivolo per le finalità pubbliche indicate in premessa e nell’articolato, quindi non opera in via astratta o permanente svincolata dalla concreta destinazione del mezzo.
Durata, cessazione ed effetti pratici
L’articolo 2 stabilisce che l’equiparazione cessa di essere riconosciuta nel momento in cui venga meno l’utilizzazione del drone per le finalità pubbliche richiamate. Ne consegue che il titolo ministeriale ha natura funzionale e condizionata, strettamente connessa al mantenimento dell’impiego istituzionale del mezzo.
Pubblicazione
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Quadro normativo di riferimento
Il decreto richiama il Codice della navigazione, art. 746, la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, il regolamento (UE) 2018/1139, il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 come modificato dal regolamento (UE) 2022/425, nonché il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021, che disciplina gli UAS privati o di Stato per i quali non siano state adottate speciali regolamentazioni ai sensi dell’art. 748 cod. nav.
Soggetto richiedente e mezzo interessato
L’istanza è presentata dalla Polizia provinciale di Reggio Emilia, identificata con codice operatore USR1yMY1UH. Il mezzo interessato è un velivolo a pilotaggio remoto DJI, classe VL, modello Mavic 2 Dual, categoria multicottero, numero di serie ITA-2377314.
Finalità pubbliche dell’impiego
L’amministrazione richiedente ha rappresentato l’impiego del drone in funzioni di interesse e sicurezza pubblici, tra cui attività di polizia giudiziaria, vigilanza su beni immobili pubblici e infrastrutture, soccorso su richiesta di soggetti pubblici o privati e ricerca di persone scomparse in collaborazione con Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino.
Decisione di equiparazione e limiti
Il Ministero riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato dal 4 maggio 2023, ma solo limitatamente all’effettiva utilizzazione del velivolo per le finalità pubbliche indicate in premessa. Il riconoscimento è dunque funzionale e non generale, legato alla concreta destinazione del mezzo al servizio pubblico di carattere non commerciale ed esclusivo.
Cessazione del riconoscimento e pubblicazione
L’equiparazione cessa automaticamente qualora venga meno l’utilizzazione dell’aeromobile per le finalità pubbliche richiamate. Il decreto dispone inoltre la pubblicazione sul sito istituzionale del MIT.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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