Salta al contenuto
Messaggio

Messaggio numero 14521 del 25-06-2008

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento comunica l’implementazione nel Cassetto Previdenziale Aziende della funzione di verifica della regolarità contributiva e descrive i criteri automatici con cui l’Istituto segnala le irregolarità alle aziende. Sono indicati anche i codici e le casistiche considerate, le decorrenze dei controlli, le modalità di assistenza e l’invio automatico di e-mail informative.

Cassetto Previdenziale Aziende: verifica della regolarità contributiva

Cassetto Previdenziale Aziende: rilascio della funzione di verifica della regolarità contributiva

Il documento informa che il Cassetto Previdenziale Aziende, già rilasciato sperimentalmente il 14 febbraio 2007 e poi esteso all’utenza dotata di PIN dal 4 aprile 2008, è stato implementato con nuove funzionalità di verifica della regolarità contributiva. L’obiettivo è consentire alle aziende di consultare in modalità self-service le eventuali irregolarità presenti negli archivi dell’Istituto.

Finalità della funzione e modalità di consultazione

Le nuove funzionalità permettono alle aziende di accedere direttamente alle informazioni sulle irregolarità contributive rilevate. Il sistema segnala in automatico le situazioni anomale e le comunica alle aziende tramite e-mail, secondo un testo allegato al provvedimento.

Regole per l’individuazione dell’irregolarità contributiva

Le regole sono definite dalla DC Entrate Contributive e si applicano alle aziende attive o riattivate. La verifica prende in considerazione diverse fattispecie, ciascuna delle quali può determinare la segnalazione di irregolarità.

DM10 non trasmessi

Sono considerati irregolari i casi in cui:

  • esista almeno un periodo, a partire da gennaio 2008, per il quale non sia stato trasmesso il DM10;
  • il periodo di assenza del DM10 sia successivo alla data di inizio dell’attività con dipendenti;
  • siano esclusi gli eventuali DM10 non presentati durante il periodo di inattività dell’azienda.

La sola assenza di un DM10 comporta la segnalazione di irregolarità.

Crediti e inadempienze

Viene considerata irregolare la presenza di una o più inadempienze con specifici codici CSL, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • 0102, 0104, 0121, 0124;
  • 0208, 0209;
  • 0301, 0304, 0321, 0324, 0325;
  • 0416, 0504, 0506;
  • 7112, 7781;
  • 8104, 8105, 8110;
  • 8123, 8124, 8224, 8226;
  • 8306, 8324, 8325, 8416;
  • 8541, 8542, 8543, 8616;
  • 8777;
  • 9112, 9312.

Per queste ipotesi è richiesto che l’importo del modulo sia maggiore di zero e che la data fine competenza del credito sia successiva al 1° gennaio 2008. La presenza di una sola di tali inadempienze genera la segnalazione di irregolarità.

F24 non trasmessi

Sono segnalate le situazioni in cui esista almeno un DM10 per il quale non risultino presenti F24 corrispondenti. Anche in questo caso l’assenza di almeno un F24 determina l’irregolarità.

Inadempienze iscritte al ruolo non cartellate

Sono considerate irregolari le inadempienze con CSL 7780 iscritte al ruolo per le quali non sia ancora stata notificata la cartella esattoriale. La data di apertura dell’inadempienza deve essere successiva al 1° gennaio 2008.

Cartelle non riscosse

La presenza di cartelle non riscosse, relative a crediti con periodo di competenza successivo al 1° gennaio 2008, determina la segnalazione di irregolarità.

DM passivi

Nel caso in cui l’importo del DM sia strettamente minore di zero, non viene effettuato il controllo sulla presenza del relativo modello F24.

Verifica del C.S.C. e del codice C.A.

Il controllo sulla presenza dei modelli DM10 è integrato con la verifica del codice C.S.C. e del codice C.A., al fine di tenere conto di eventuali proroghe per la presentazione in ritardo per determinate categorie di aziende. Sono previste le seguenti regole:

  • C.S.C. 1.20.01: 60 giorni;
  • C.S.C. 2.01.01 con C.A. 6Z: 60 giorni;
  • C.S.C. 2.01.02 con C.A. 6Z: 60 giorni;
  • C.S.C. 1.15.02 senza C.A. 2N e/o 2S: 60 giorni;
  • C.S.C. 3.xx.xx: 180 giorni;
  • C.S.C. x.xx.xx con C.A. 0Z: 180 giorni;
  • C.S.C. x.xx.xx con C.A. 0B: numero di giorni di proroga concessi.

Codici di autorizzazione 1W e 4W

Il documento prevede ulteriori controlli sui codici di autorizzazione:

  • codice 1W: a partire dal mese di luglio 2008 viene attivato il controllo sulla sua presenza; le aziende che lo presentano risultano irregolari;
  • codice 4W: a partire dal mese di ottobre 2008 viene attivato il controllo sulla sua presenza; sono ritenute irregolari le aziende che non lo presentano.

Comunicazioni, manuale e assistenza

La presenza di irregolarità contributive viene segnalata automaticamente alle aziende tramite e-mail. Il manuale utente è richiamabile tramite il collegamento HELP disponibile nel menù principale del Cassetto Previdenziale Aziende.

Per l’assistenza, aziende e intermediari possono rivolgersi al Contact Center al numero verde 803164, selezionando dal menu di navigazione la sequenza 1 - 2 - 1 - 4, corrispondente alle informazioni sui servizi telematici riservati ad aziende, consulenti, professionisti e CAF.

Indicazioni alle sedi e richiami operativi

Il documento richiama l’attenzione delle sedi affinché garantiscano il corretto aggiornamento degli archivi e utilizzino le funzionalità disponibili sul Fascicolo Elettronico Aziende, richiamato con il messaggio n. 13139 del 6 giugno 2008. Ciò è finalizzato a evitare erronee segnalazioni di irregolarità contributiva, assicurando una corretta interpretazione delle informazioni e una tempestiva risposta agli eventuali quesiti di BackOffice inviati dagli operatori del Contact Center integrato INPS-INAIL.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.