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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 23 dicembre 2019 - Ministero dell'economia e delle finanze

Utilizzo del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale - Fascicolo sanitario elettronico.

Decreti del MEFCod. G.U. 20A00254Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina l’utilizzo di 208.250.000 euro del Fondo FSE, stanziati per il periodo 2018-2021, per interventi delle regioni e del Ministero dell’economia e delle finanze. Stabilisce i criteri di riparto regionale e l’erogazione tramite acconti e saldi subordinati alla realizzazione degli esiti. Le verifiche sono semestrali; l’inadempimento può comportare le procedure previste dalla legge e il recupero degli acconti.

Finanziamento e attuazione degli interventi per il Fascicolo sanitario elettronico nel periodo 2018-2021

Finanziamento degli interventi per il Fascicolo sanitario elettronico

Il decreto definisce la destinazione e le modalità di riparto ed erogazione delle risorse assegnate al progetto del Fascicolo sanitario elettronico (FSE), ripartendo gli interventi tra regioni e Ministero dell’economia e delle finanze (MEF). Il finanziamento riguarda le annualità dal 2018 al 2021.

Risorse e attività finanziabili

Il Fondo FSE ammonta complessivamente a 208.250.000 euro, articolati per annualità come segue:

  • 2018: 5.000.000 euro, in conto residui;
  • 2019: 68.000.000 euro;
  • 2020: 120.000.000 euro;
  • 2021: 15.250.000 euro.

Le risorse sono destinate agli interventi di competenza delle regioni e del MEF. Gli esiti regionali possono essere realizzati anche promuovendo accordi interregionali per razionalizzare lo sviluppo delle infrastrutture.

Interventi di competenza delle regioni

Le regioni realizzano interventi per:

  • digitalizzare e indicizzare i documenti sanitari regionali degli erogatori pubblici e dei privati convenzionati, provvedendo alla relativa conservazione secondo l’articolo 44 del Codice dell’amministrazione digitale;
  • assicurare l’interoperabilità del FSE con l’Infrastruttura nazionale per l’interoperabilità (INI);
  • gestire correttamente le anagrafi regionali degli assistiti e interconnetterle con l’Anagrafe nazionale degli assistiti (ANA) o, finché questa non sia operativa, con l’anagrafe assistiti del Sistema Tessera Sanitaria;
  • attivare canali alternativi per consentire all’assistito di esprimere il consenso;
  • promuovere la diffusione del FSE presso assistiti e operatori del Servizio sanitario nazionale nel territorio regionale, anche tramite campagne di comunicazione regionali.

Interventi di competenza del MEF

Al MEF competono l’interoperabilità dell’INI con i FSE regionali e la conservazione dei documenti digitali, oltre alla diffusione del FSE sul territorio nazionale e alla relativa campagna di comunicazione nazionale.

Riparto delle risorse regionali

Le risorse destinate alle regioni sono ripartite secondo due criteri: il 90%, pari a 183.766.500 euro, in proporzione alla popolazione assistita nel 2018, sulla base dei dati del Sistema Tessera Sanitaria; il restante 10%, pari a 20.418.500 euro, in quote proporzionali al numero delle regioni. Gli importi spettanti a ciascuna regione per annualità sono indicati nell’allegato A, che è parte integrante del decreto.

Erogazione, verifiche e conseguenze dell’inadempimento

Il MEF eroga le somme spettanti alle regioni in forma di acconto e saldo. L’acconto annuale è pari al 20% del riparto assegnato: per le annualità 2018 e 2019 doveva essere erogato entro il 30 novembre 2019; per le annualità successive, entro aprile di ciascun anno. Gli importi sono specificati nell’allegato B.

Il saldo è corrisposto per ciascun esito soltanto dopo la sua effettiva realizzazione da parte della regione; gli importi sono indicati nell’allegato D. La verifica degli esiti è effettuata con cadenza semestrale dal Tavolo di verifica degli adempimenti regionali, con la partecipazione di AgID. Gli esiti annuali e le relative modalità di verifica sono riportati nell’allegato C.

La mancata realizzazione degli interventi regionali comporta l’avvio delle procedure previste dall’articolo 12, comma 15-sexies, del decreto-legge n. 179 del 2012. Può inoltre essere disposto dal MEF il recupero delle quote di acconto già erogate, anche a carico di somme spettanti alla regione a qualsiasi titolo.

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