Decreto dirigenziale n. 127 del 07/04/2025
Impegno e contemporaneo pagamento delle risorse da attribuire a titolo di anticipazione pari all’80% dello stanziamento per l'anno 2025 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario di cui al comma 1 dell’articolo 16-bis del decreto legge n. 95/2012, limitatamente ai mesi da gennaio ad aprile 2025, a favore delle Regioni a statuto ordinario
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto dispone l’impegno e il contestuale pagamento di 1.708.913.280,00 euro a favore delle Regioni a statuto ordinario quale anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per i mesi da gennaio ad aprile 2025. L’atto dà attuazione al decreto interministeriale n. 53 del 20 marzo 2025 e tiene conto dello stanziamento 2025 sul capitolo 1315 PG 1, al netto delle quote già vincolate per specifiche finalità e della necessità di compensare un’eccedenza erogata alla Regione Molise nel 2024.
Impegno e pagamento dell’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale TPL 2025 per le Regioni a statuto ordinario, limitatamente a gennaio-aprile 2025
Impegno e pagamento dell’anticipazione del Fondo nazionale TPL 2025 per gennaio-aprile
Il decreto dirigenziale dispone l’impegno e il contestuale pagamento, a favore delle Regioni a statuto ordinario, della quota di anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, relativa ai mesi da gennaio ad aprile 2025. L’atto si colloca nel quadro dell’art. 16-bis del d.l. 6 luglio 2012, n. 95, dei DPCM attuativi sui criteri di riparto del Fondo e del decreto interministeriale MIT-MEF n. 53 del 20 marzo 2025, che ha disciplinato l’anticipazione annuale.
Base normativa e fonti richiamate
Il provvedimento richiama, in particolare:
- l’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, che istituisce il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL, anche ferroviario, nelle Regioni a statuto ordinario;
- il comma 3 del medesimo articolo, che demanda a un DPCM la definizione dei criteri e delle modalità di riparto e trasferimento;
- i DPCM 11 marzo 2013, 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017, recanti i criteri di riparto del Fondo;
- l’art. 27, comma 4, del d.l. n. 50/2017, che consente di ripartire entro il 15 gennaio di ciascun anno, a titolo di anticipazione, l’80% dello stanziamento del Fondo sulla base delle percentuali dell’anno precedente;
- l’art. 10-bis del d.l. n. 145/2023, che ha incrementato il Fondo di 1,2 milioni di euro annui dal 2024 per misure legate all’accesso al TPL delle persone a mobilità ridotta;
- l’art. 1, commi 227 e 730, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che prevedono ulteriori incrementi del Fondo per finalità specifiche e per il riparto da effettuarsi tra le Regioni con maggiori imputazioni potenziali da costi standard.
Disponibilità finanziaria e importo destinato al TPL
Il decreto dà atto che lo stanziamento sul capitolo 1315 PG 1 dello stato di previsione del MIT per l’anno 2025 ammonta complessivamente a 5.341.554.000,00 euro. Da tale importo viene esclusa la quota di 1,2 milioni di euro destinata alle specifiche finalità previste dall’art. 10-bis del d.l. n. 145/2023, sicché la somma destinata al finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, anche ferroviario, è pari a 5.340.354.000,00 euro.
Compensazione per l’errore di pagamento alla Regione Molise
Il provvedimento ricostruisce anche una precedente criticità contabile: con decreto ministeriale n. 325 del 17 dicembre 2024, relativo al riparto 2024, alla Regione Molise era stato assegnato il saldo del 20% per 5.477.421,32 euro. Tuttavia, con decreto dirigenziale n. 462 del 23 dicembre 2024 era stato erroneamente impegnato e pagato in favore della Regione Molise l’importo di 6.299.708,82 euro, con un’eccedenza di 822.287,20 euro. La Direzione generale ha quindi comunicato che tale maggiore somma sarebbe stata recuperata in sede di assegnazione dell’anticipazione 2025, con compensazione a vantaggio delle altre Regioni.
Impegno e pagamento dell’anticipazione gennaio-aprile 2025
L’art. 1 autorizza l’impegno sul capitolo 1315 PG 1, Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2, per l’importo di 1.708.913.280,00 euro. La somma rappresenta l’anticipazione dell’80% dello stanziamento del Fondo nazionale TPL limitatamente ai mesi da gennaio ad aprile 2025, a favore delle Regioni a statuto ordinario.
L’art. 2 autorizza il contestuale pagamento della stessa somma alle Regioni, con accredito sui conti di tesoreria unica presso la Banca d’Italia indicati nella tabella allegata al decreto. Tra gli importi riportati figurano, tra gli altri:
- Abruzzo: 45.974.080,90 euro;
- Basilicata: 26.490.641,41 euro;
- Calabria: 73.148.351,76 euro;
- Campania: 189.194.451,87 euro;
- Emilia-Romagna: 126.129.634,58 euro;
- Lazio: 199.448.893,70 euro;
- Lombardia: 296.695.183,78 euro;
- Molise: 11.803.156,20 euro;
- Piemonte: 168.001.938,74 euro;
- Puglia: 138.264.057,42 euro;
- Toscana: 150.911.202,35 euro;
- Veneto: 141.340.389,96 euro.
Residuo da impegnare con successivo decreto
L’art. 3 prevede che le risorse residue, pari a 2.563.369.919,99 euro, saranno impegnate con successivo decreto e corrisposte con cadenza mensile da maggio a ottobre 2025, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale n. 53 del 20 marzo 2025.
Profili operativi per le amministrazioni beneficiarie
Per le Regioni a statuto ordinario, il decreto comporta la disponibilità immediata delle risorse relative ai primi quattro mesi del 2025, con accreditamento sui conti di tesoreria unica indicati. L’atto ha natura gestionale-contabile e si inserisce nel procedimento annuale di riparto del Fondo TPL, lasciando a un successivo provvedimento la copertura della restante quota annuale.
Punti principali
Base normativa e finalità dell’atto
Il decreto richiama la disciplina del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale di cui all’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, i criteri di riparto definiti dai DPCM 11 marzo 2013, 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017, nonché la previsione dell’anticipazione dell’80% del Fondo prevista dall’art. 27, comma 4, del d.l. n. 50/2017. L’atto è adottato in attuazione del decreto interministeriale n. 53 del 20 marzo 2025, che ha ripartito l’anticipazione per il 2025.
Disponibilità finanziaria e stanziamento 2025
Lo stanziamento complessivo sul capitolo 1315 PG 1 per il 2025 è indicato in 5.341.554.000,00 euro. Di tale importo, 1,2 milioni di euro sono sottratti perché destinati alle finalità specifiche introdotte dall’art. 10-bis del d.l. n. 145/2023; la quota destinata al finanziamento dei servizi TPL anche ferroviario è quindi pari a 5.340.354.000,00 euro.
Correzione di una precedente erogazione alla Regione Molise
Il decreto considera che il decreto dirigenziale n. 462 del 23 dicembre 2024 aveva impegnato e pagato per errore alla Regione Molise 6.299.708,82 euro, anziché 5.477.421,32 euro previsti dal decreto ministeriale n. 325 del 17 dicembre 2024. La differenza di 822.287,20 euro viene recuperata nell’anticipazione 2025, con compensazione a favore delle altre Regioni.
Importo impegnato e pagamento contestuale
È autorizzato l’impegno e il contestuale pagamento di 1.708.913.280,00 euro sul capitolo 1315 PG 1, Missione 13, programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2, a favore delle Regioni a statuto ordinario. L’importo rappresenta l’anticipazione dell’80% dello stanziamento del Fondo per il periodo gennaio-aprile 2025.
Riparto tra le Regioni a statuto ordinario
Le somme sono assegnate alle Regioni secondo le quote indicate in tabella e accreditate sui conti di tesoreria unica presso la Banca d’Italia. La Regione con l’importo più elevato è la Lombardia (296.695.183,78 euro), seguita da Lazio (199.448.893,70 euro) e Campania (189.194.451,87 euro); è riportata anche la quota della Regione Molise, pari a 11.803.156,20 euro.
Successivo riparto delle risorse residue
L’art. 3 dispone che con un successivo decreto sarà impegnata la restante quota di 2.563.369.919,99 euro, da erogare con cadenza mensile da maggio a ottobre 2025, come previsto dal decreto interministeriale n. 53/2025.
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