Cassazione Civile, Sentenza n. 13065/2022 del 26/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon disponibile: fornire il testo della sentenza. In casi tipici l'esito può essere: autorizzazione provvisoria dell'oscuramento con prescrizioni, rigetto della richiesta per assenza dei presupposti (fumus/ periculum) o disposizione di misure alternative meno intrusive; il giudice valuta proporzionalità, temporaneità e motivazione
Esito
Favorevole al non disponibile
La controversia
Non disponibile: fornire il testo della sentenza. Indicativamente, "oscuramento in fase di valutazione" si riferisce a una richiesta di blocco/oscuramento di contenuti durante la fase istruttoria o di valutazione da parte di un'autorità amministrativa o giudiziaria; la motivazione tipica è la tutela di diritti (es. diritto d'autore, ordine pubblico, tutela della salute, protezione dati) o la prevenzione di danni urgenti in attesa dell'accertamento di merito
Massime di principio
- L'oscuramento adottato in fase di valutazione va giustificato con elementi concreti che dimostrino il fumus boni iuris e, se rilevante, il periculum in mora; si richiede una motivazione puntuale e specifica
- Deve essere applicato il principio di proporzionalità: la misura deve essere adeguata, necessaria e limitata nel tempo rispetto all'obiettivo protetto
- Occorre prevedere termini chiari e procedure di riesame o impugnazione per garantire il diritto di difesa del soggetto interessato
- Si devono considerare e preferire misure meno intrusive quando possibili (es. rimozione selettiva, limitazione dell'accesso solo a materiale specifico anziché oscuramento totale)
- Le autorità o i giudici che ordinano l'oscuramento devono indicare modalità esecutive chiare per i provider e rispettare le norme procedurali e di notifica
- Se l'oscuramento coinvolge provider/hosting, sussiste l'esigenza di bilanciare obblighi di rimozione con le tutele per la libertà di espressione e la privacy; il provider può avere obblighi di cooperazione ma anche diritti di opposizione
- In sede giudiziaria l'onere probatorio sui presupposti urgenti dell'oscuramento grava in genere su chi richiede la misura; il giudice verifica sia i fatti sia il rispetto delle garanzie proceduralmente previste
- L'adozione di misure cautelari straordinarie è ammessa solo in presenza di un reale e attuale rischio di danno o di elementi che giustifichino la sospensione preventiva dell'accesso ai contenuti
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