Ordinanza n. 3071/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) del Provvedimento Prot. n. 20240032337 del 26.11.2025 del Consolato Generale d'Italia in Istanbul, notificato il 01.12.2025 con il quale comunica nei confronti del ricorrente il diniego del visto per Lavoro Autonomo; 2) di tutti gli atti del procedimento che hanno portato al provvedimento impugnato nonché degli atti necessari, presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi quelli a carattere generale, sia noti che ignoti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris in ragione della ragionevolezza delle argomentazioni dell'Amministrazione sui profili reddituali. Non è stata disposta la sospensione del diniego del visto. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: diniego del visto per lavoro autonomo adottato dal Consolato Generale d'Italia in Istanbul
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per lavoro autonomo, chiedendo l'annullamento del provvedimento e degli atti presupposti, connessi e conseguenti, previa sospensione cautelare dell'efficacia. Il testo non espone motivi di ricorso specifici; in sede cautelare il Tribunale ha esaminato il fumus boni iuris, ritenendolo insussistente alla luce delle argomentazioni dell'Amministrazione relative ai profili reddituali.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; il Tribunale ha escluso la sussistenza del fumus boni iuris.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è stata richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono state richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un diniego amministrativo può essere negata quando il giudice ritenga insussistente il fumus boni iuris sulla base di argomentazioni dell'Amministrazione ritenute ragionevoli in ordine ai profili reddituali del richiedente.
Come è indicizzato
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