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Legge

L.R. Toscana 57/2013

Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia.

Normativa regionaleL.R. Toscana 57/2013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge toscana disciplina prevenzione, contrasto e recupero delle dipendenze da gioco, con osservatorio regionale, distanze minime dai luoghi sensibili, divieto di pubblicità, obblighi formativi e informativi per i gestori, campagne di sensibilizzazione, sostegno al terzo settore e misure IRAP. Il divieto sui minori per i distributori di tagliandi e le relative sanzioni si applicano dal 2023, con decorrenza regolamentare.

Prevenzione del gioco d’azzardo patologico e gioco consapevole in Toscana

Prevenzione del gioco d’azzardo patologico e gioco consapevole in Toscana

La legge promuove iniziative di prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco e interventi di trattamento terapeutico e recupero sociale, nell’ambito delle competenze regionali in materia sanitaria e sociale. La disciplina vale esclusivamente nel territorio della Regione Toscana e si applica nella versione consolidata risultante dalle successive modifiche.

Finalità e definizioni

La legge mira a ridurre il gioco patologico e a sostenere i soggetti coinvolti, anche attraverso informazione, controllo degli esercizi e iniziative sociali. Ai fini della disciplina rilevano, tra gli altri, i concetti di gioco d’azzardo patologico, spazi per il gioco con vincita in denaro, apparecchi per il gioco lecito e centri di scommesse.

Osservatorio regionale

È istituito l’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco, come organo consultivo permanente del Consiglio regionale e della Giunta. Ha compiti di studio e monitoraggio, formulazione di pareri e proposte di intervento, promozione di servizi di primo ascolto e assistenza, nonché di campagne informative. L’Osservatorio:

  • ha sede presso la Giunta regionale, che ne assicura il supporto tecnico;
  • dura quanto la legislatura regionale;
  • è composto da rappresentanti politici, enti locali, volontariato, esperti e aziende USL;
  • opera a titolo gratuito per i partecipanti;
  • si avvale della collaborazione di USL, enti locali, scuole, autorità di pubblica sicurezza e terzo settore. Il funzionamento è demandato al regolamento attuativo.

Distanze minime e limiti all’insediamento degli apparecchi

È vietata l’apertura di centri di scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco lecito nei medesimi, se collocati a meno di 500 metri, lungo il percorso pedonale più breve, da una serie di luoghi sensibili: scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, strutture sanitarie o socio-assistenziali, istituti di credito, sportelli bancomat ed esercizi di compravendita di oro e preziosi usati. I comuni possono individuare ulteriori luoghi sensibili. Per nuova installazione si intende anche il collegamento dell’apparecchio alle reti telematiche dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, la stipula di un nuovo contratto dopo rescissione o risoluzione e il trasferimento dell’apparecchio in altro locale. Sono ammessi la sostituzione degli apparecchi consentiti dalla normativa statale e la sostituzione degli apparecchi guasti. È inoltre vietato ai minori di 18 anni l’uso di apparecchi e congegni che distribuiscono tagliandi immediati, con applicazione del relativo regolamento attuativo.

Pubblicità e promozione

La pubblicità dei giochi con vincite in denaro è vietata quando incita al gioco o ne esalta la pratica e negli altri casi previsti dalla normativa statale richiamata. È vietata, inoltre, qualsiasi pubblicità relativa all’apertura o all’esercizio di spazi per il gioco con vincita in denaro o centri di scommesse.

Obblighi dei gestori e del personale

I gestori devono esporre all’esterno e all’interno dei locali materiale informativo sui rischi della dipendenza, sui servizi pubblici e del terzo settore per cura e reinserimento sociale e sul numero verde/sito web regionali. Devono inoltre adottare soluzioni tecniche che impediscano l’accesso dei minori e avvertano il giocatore dei rischi connessi alla dipendenza. I gestori devono partecipare ai corsi di formazione e assicurare l’iscrizione del personale; il personale è tenuto a parteciparvi.

Formazione obbligatoria

La Giunta regionale disciplina, con propria deliberazione e previo confronto con commissione consiliare, Osservatorio, ANCI Toscana e associazioni di categoria, i corsi obbligatori per gestori e addetti. La disciplina deve indicare tempi, soggetti attuatori, costi e modalità organizzative, compreso il riconoscimento dei corsi svolti in altra Regione. I costi sono a carico dei gestori. I corsi sono finalizzati alla prevenzione e riduzione del gioco patologico, all’attivazione della rete di sostegno e alla conoscenza della normativa vigente, anche sotto il profilo sanzionatorio e delle eventuali regole locali.

Campagne di informazione e iniziative nelle scuole

L’Osservatorio promuove campagne di informazione, sensibilizzazione ed educazione sui rischi del gioco patologico, rivolte a giocatori, famiglie, genitori e comunità scolastica. Le campagne informano anche sui servizi di assistenza, sui sistemi di filtraggio e blocco dei giochi online e sul logo “No Slot”. La Regione promuove inoltre campagne specifiche nelle scuole, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana.

Sostegno al terzo settore e contributi

La Regione sostiene i soggetti del terzo settore che operano sulle problematiche connesse al gioco. Può concedere contributi, secondo il regolamento attuativo, per progetti finalizzati al reinserimento sociale delle persone con problemi o patologie da gioco e delle rispettive famiglie.

Misure fiscali IRAP

Per il periodo d’imposta 2015 l’aliquota IRAP è maggiorata di 0,30 punti percentuali per gli esercizi pubblici e commerciali e i circoli privati in cui siano offerti apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS, con esclusione dei soggetti già colpiti da altra maggiorazione regionale. Per lo stesso periodo, è prevista una riduzione di 0,50 punti percentuali per gli esercizi e circoli che rimuovono tutti gli apparecchi di tale tipo; la riduzione vale per l’anno della rimozione e per i due periodi d’imposta successivi, previa comunicazione alla Regione entro 30 giorni. Per alcune attività già assoggettate a maggiorazione regionale, la riduzione opera sulla maggiorazione stessa.

Logo identificativo “No Slot”

Gli esercizi e i circoli che non installano apparecchi per il gioco lecito possono chiedere alla Giunta regionale il rilascio in uso del logo identificativo “No Slot”. Il regolamento disciplina approvazione del logo, rilascio e revoca.

Controlli e vigilanza

La vigilanza sull’osservanza dei divieti relativi alle distanze minime e degli obblighi formativi è affidata ai comuni in cui sono ubicati i centri di scommesse e gli spazi per il gioco con vincita in denaro.

Sanzioni

La violazione del divieto di distanza minima comporta una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro, oltre alla chiusura dell’attività o alla chiusura degli apparecchi mediante sigilli. La violazione del divieto sui minori per gli apparecchi che distribuiscono tagliandi comporta una sanzione da 25 a 500 euro. Per tali sanzioni, i proventi sono incamerati per il 70% dai comuni e per il 30% dalla Regione. Il mancato assolvimento degli obblighi formativi comporta una sanzione da 1.000 a 5.000 euro per ogni inosservanza e una diffida comunale a partecipare alla prima offerta formativa disponibile; l’inosservanza della diffida comporta la chiusura temporanea dell’attività o il sigillo degli apparecchi fino all’adempimento. Le violazioni delle disposizioni in materia di pubblicità e degli obblighi informativi e tecnici dei gestori sono soggette al regime sanzionatorio statale richiamato.

Attuazione e decorrenza

Il regolamento attuativo definisce funzionamento dell’Osservatorio, contributi, logo “No Slot” e modalità di attuazione del divieto per i minori relativo agli apparecchi distributori di tagliandi. Il divieto sui minori e la relativa sanzione si applicano dalla data di entrata in vigore delle disposizioni regolamentari attuative. La norma finanziaria prevede copertura a decorrere dall’esercizio 2014 nei limiti delle disponibilità di bilancio.

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