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Provvedimento

Provvedimento del 07/09/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento stabilisce che, dal 1° ottobre 2010, gli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono pari al 5,7567% annuo, in attuazione dell’art. 30 del D.P.R. n. 602/1973. La misura è determinata sulla base della media dei tassi bancari attivi rilevata dalla Banca d’Italia, maggiorata di un punto percentuale, e viene pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Fissazione della misura degli interessi di mora per somme iscritte a ruolo

Fissazione della misura degli interessi di mora per somme iscritte a ruolo

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce la nuova misura degli interessi di mora applicabili in caso di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo. La decorrenza è fissata al 1° ottobre 2010 e il tasso annuo viene determinato in base alla media dei tassi bancari attivi rilevata dalla Banca d’Italia.

Oggetto e contenuto del provvedimento

Il documento dispone la determinazione del tasso di interesse di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo. In particolare:

  • dal 1° ottobre 2010 gli interessi di mora sono fissati nella misura del 5,7567% in ragione annuale;
  • il provvedimento è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Presupposto normativo

Il provvedimento richiama l’art. 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, che prevede l’applicazione degli interessi di mora sulle somme iscritte a ruolo dalla notifica della cartella fino alla data del pagamento. La norma demanda la determinazione del tasso a un provvedimento annuale, parametrato alla media dei tassi bancari attivi.

Motivazioni della nuova misura

Nella parte motivazionale si evidenzia che:

  • con provvedimento del 4 settembre 2009 era stato fissato, con effetto dal 1° ottobre 2009, il tasso del 6,8358% annuo;
  • la Banca d’Italia, con nota n. 327293 del 23 aprile 2010, ha stimato al 4,7567% la media dei tassi bancari attivi per il periodo 1° gennaio 2009 - 31 dicembre 2009;
  • tenuto conto della flessione dei tassi nell’anno 2009, si è ritenuto congruo ridurre la misura degli interessi di mora al 5,7567%.

Criterio di determinazione del tasso

Il tasso è stato individuato applicando una maggiorazione di 1 punto percentuale alla media dei tassi bancari attivi rilevata dalla Banca d’Italia. Secondo il provvedimento, tale maggiorazione serve a differenziare, in base alla condotta del contribuente, le misure del tasso di interesse nelle diverse ipotesi di riscossione mediante ruolo.

Coordinamento con altre misure di interesse

Il testo richiama anche il decreto ministeriale 21 maggio 2009, che prevede un tasso di interesse del 4,5% annuo per la rateazione e la sospensione della riscossione mediante ruolo. Tale riferimento è utilizzato per giustificare la differenziazione rispetto agli interessi di mora dovuti in caso di ritardo nel pagamento.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento elenca i seguenti riferimenti:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 67, comma 1, e art. 68, comma 1;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate, art. 5, comma 1;
  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 30;
  • provvedimento direttoriale 4 settembre 2009;
  • decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, artt. 4, 14 e 16.

Data e sottoscrizione

Il provvedimento è datato Roma, 7 settembre 2010, ed è firmato da Attilio Befera, con formula di firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto legislativo n. 39/1993.

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