Circolare numero 1 del 8-1-2002
Ristrutturazione del Modello Prest.Agr.21 TP Cessazione dell’utilizzo del mod. ANF.AGR.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra il nuovo assetto del modello Prest.Agr.21 TP, adeguato al formato A4 e destinato a sostituire la precedente modulistica per la domanda di disoccupazione agricola e, insieme, per l’assegno per il nucleo familiare. Vengono indicati i quadri introdotti, quelli soppressi e le informazioni da rendere, con specifici chiarimenti su espatrio, dimissioni, lavoro in cooperativa e indicazione dei redditi ai fini ANF. La circolare precisa inoltre la soppressione del modello ANF/Agr, l’uso di moduli distinti per piccoli coltivatori diretti, la possibilità di autocertificazione per la documentazione e l’avvio di una presentazione coordinata delle domande nella seconda quindicina di marzo.
Ristrutturazione del modello Prest.agr.21 TP per disoccupazione agricola e assegno per il nucleo familiare
Ristrutturazione del modello Prest.Agr.21 TP per disoccupazione agricola e assegno per il nucleo familiare
La circolare descrive la revisione della modulistica per la domanda di disoccupazione agricola, con l’obiettivo di renderla più semplice e uniforme. Il nuovo modello Prest.Agr.21 TP integra anche la richiesta dell’assegno per il nucleo familiare e sostituisce parte della modulistica precedente, con alcune specifiche eccezioni e nuove modalità di compilazione.
Ambito della ristrutturazione e modalità di invio
Il modello viene adeguato al formato A4 e sarà spedito al domicilio dei soggetti che hanno percepito la prestazione nell’anno precedente. La spedizione non avverrà più tramite le singole Sedi, ma attraverso i servizi POSTEL con applicazione centralizzata. Il fac-simile del nuovo modello sarà inviato alle Sedi con apposito messaggio.
Prestazioni di disoccupazione agricola: contenuti del modello
La parte relativa alla disoccupazione agricola mantiene sostanzialmente invariata la facciata anteriore, salvo l’inserimento nel quadro D della richiesta sulla modalità di pagamento. La seconda pagina è riorganizzata per raccogliere informazioni su:
- attività autonoma eventualmente svolta nell’anno della domanda;
- giornate non indennizzabili;
- attività dipendente svolta nell’anno della domanda o, nei casi previsti, nel biennio.
La distinzione del periodo di riferimento è rilevante nei casi di lavoro svolto in settore non agricolo o in Paese comunitario.
Periodi non indennizzabili, espatrio e controlli documentali
Nel quadro H è stata inserita la richiesta di indicare un eventuale espatrio in Paese non comunitario. In caso di risposta affermativa, le Sedi devono invitare il lavoratore a esibire il passaporto per verificare la data di espatrio e quella di rimpatrio in Italia. Il periodo di espatrio deve essere considerato non indennizzabile. La previsione riguarda i lavoratori agricoli, sia italiani sia extracomunitari.
Dimissioni e individuazione delle date di interruzione del rapporto
La circolare chiarisce che l’interruzione del rapporto di lavoro per dimissioni produce effetti diversi a seconda del contesto. Se vi è un solo rapporto di lavoro nell’anno, le dimissioni impediscono la liquidazione delle prestazioni. Se vi sono più rapporti, il periodo tra le dimissioni e l’inizio del nuovo rapporto non è indennizzabile.
Per individuare correttamente le date di dimissioni, viene operata una distinzione tra:
- lavoro agricolo a tempo determinato, con riferimento al mod. DMAG;
- lavoro agricolo a tempo indeterminato, con riferimento al mod. DS/OTI;
- lavoro in settore non agricolo, con riferimento al mod. DL 86/88.
Attività come socio-lavoratore di cooperativa agricola
Tra le notizie relative al lavoro dipendente il richiedente deve indicare anche l’eventuale attività svolta come socio-lavoratore di cooperativa agricola. Se tale circostanza sussiste, deve essere presentato il mod. DS/COOP. Il fac-simile del modello sarà inviato alle Sedi per la distribuzione anche ai Patronati e ai Sindacati.
Assegno per il nucleo familiare: nuova struttura del modello
A seguito della soppressione del Mod ANF/Agr, il nuovo Prest.Agr.21 TP incorpora anche la parte relativa all’assegno per il nucleo familiare. In particolare contiene:
- il quadro L, con la composizione del nucleo familiare e lo stato civile del richiedente;
- il quadro M, con i redditi annui dei componenti del nucleo familiare, distinti secondo l’anno di riferimento richiesto;
- i quadri N e O, con le dichiarazioni di responsabilità del richiedente e del coniuge.
Per le domande relative a periodi compresi tra gennaio e giugno, i redditi da indicare sono quelli conseguiti due anni prima rispetto all’anno di riferimento. Per le domande con decorrenza tra luglio e dicembre, devono essere dichiarati i redditi dell’anno immediatamente precedente l’anno di riferimento.
Moduli soppressi e moduli sostitutivi
Nel nuovo modello è stato eliminato il quadro E della precedente versione, relativo alle detrazioni soggettive IRPEF. Nei casi di prima domanda di prestazione o di variazione della composizione del nucleo familiare ai fini fiscali, deve essere compilato il modello DETR/IRPEF.
È stato inoltre eliminato il quadro G della precedente versione, relativo alla comunicazione integrativa di manodopera agricola. Le informazioni già previste in tale quadro possono comunque essere comunicate mediante il modulo DS.AGR/INT, il cui fac-simile verrà inviato alle Sedi per la diffusione ai Patronati e ai Sindacati.
Aggiornamento delle istruzioni e semplificazione documentale
Le avvertenze e le istruzioni di compilazione sono state aggiornate anche alla luce dell’introduzione dell’euro, in vigore dal 1° gennaio 2002. Per le domande presentate da tale data, gli importi devono essere espressi nella nuova moneta, anche se riferiti a redditi di anni precedenti.
In coerenza con le norme sulla semplificazione amministrativa, ove possibile il richiedente può presentare una dichiarazione di responsabilità in luogo di altra documentazione. Non viene richiesto il certificato di stato di famiglia, né una sua dichiarazione sostitutiva, poiché le informazioni del quadro L sono considerate sufficienti per l’individuazione del nucleo familiare.
Organizzazione delle domande e coordinamento con i sindacati
La circolare dà conto di un accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative degli operai agricoli, finalizzato a migliorare la qualità delle prestazioni e a ridurre i tempi medi di liquidazione, con conseguente minore esborso per interessi legali.
Le organizzazioni sindacali nazionali si sono impegnate a presentare le domande di disoccupazione agricola, unitamente all’eventuale domanda di assegno per il nucleo familiare, nella seconda quindicina di marzo. I Direttori di Sede sono invitati a valutare l’opportunità di promuovere riunioni locali per definire analoghi protocolli con le organizzazioni sindacali di categoria e con i Patronati locali.
Punti principali
Ristrutturazione del modello Prest.Agr.21 TP
Il modello di domanda delle prestazioni di disoccupazione agricola viene ristrutturato per risultare più agevole per l’utenza. È adeguato al formato standard A4 e sarà spedito al domicilio dei soggetti che hanno percepito la prestazione nell’anno precedente tramite servizi POSTEL con applicazione centralizzata, anziché dalle singole Sedi.
Integrazione tra disoccupazione agricola e assegno per il nucleo familiare
Il nuovo Prest.Agr.21 TP comprende, oltre al questionario per la disoccupazione agricola, anche la richiesta dell’assegno per il nucleo familiare e la dichiarazione di variazione della situazione del nucleo familiare. Di conseguenza il modello ANF/Agr è soppresso. Resta però fermo che i piccoli coltivatori diretti devono continuare a utilizzare il modello Prest.Agr.21 TP AF per la richiesta degli assegni familiari.
Modifiche ai quadri relativi alla disoccupazione agricola
La facciata anteriore del modello resta invariata, salvo l’inserimento nel quadro D della richiesta sulla modalità di pagamento. Nella seconda pagina compaiono i quadri G, H e I per: attività autonoma svolta nell’anno della domanda, giornate non indennizzabili, e attività dipendente svolta nell’anno della domanda o nel biennio per lavoro non agricolo o in Paese comunitario.
Esclusione di periodi non indennizzabili e controlli sull’espatrio
Nel quadro H è stata inserita la richiesta di indicare un eventuale espatrio in Paese non comunitario. Se la risposta è positiva, le Sedi devono invitare il lavoratore a esibire il passaporto per ricavare le date di espatrio e rimpatrio. Il periodo di espatrio è considerato non indennizzabile. La previsione riguarda lavoratori agricoli sia italiani sia extracomunitari.
Dimissioni e distinzione tra lavoro agricolo e non agricolo
Per l’interruzione del rapporto per dimissioni viene operata una distinzione tra lavoro agricolo e non agricolo. La finalità è individuare correttamente le date di dimissioni dai modelli di riferimento: DMAG o DS/OTI per il lavoro agricolo, rispettivamente a tempo determinato o indeterminato, oppure DL 86/88 per il lavoro in settore non agricolo. Le dimissioni, se riferite all’unico rapporto dell’anno, impediscono la liquidazione; se vi sono più rapporti, rendono non indennizzabile il periodo tra dimissioni e nuovo rapporto.
Lavoro come socio-lavoratore di cooperativa agricola
Tra le attività dipendenti deve essere indicata anche quella svolta come socio-lavoratore di cooperativa agricola. In caso affermativo, il richiedente deve presentare il modello DS/COOP, il cui fac-simile sarà inviato alle Sedi per la distribuzione anche a Patronati e Sindacati.
Soppressione di vecchi quadri e nuovi moduli sostitutivi
Nel nuovo Prest.Agr.21 TP è stato eliminato il quadro E della precedente versione relativo alle detrazioni soggettive IRPEF. Se si tratta di prima domanda o di variazione della composizione del nucleo familiare ai fini fiscali, deve essere compilato il modello DETR/IRPEF. È stato inoltre eliminato il quadro G della precedente versione sulla comunicazione integrativa di manodopera agricola, ma le relative informazioni possono ancora essere trasmesse con il modulo DS.AGR/INT, il cui fac-simile sarà inviato alle Sedi.
Nuova disciplina della richiesta di assegno per il nucleo familiare
A seguito della soppressione del Mod ANF/Agr, il nuovo modello contiene il quadro L con la composizione del nucleo familiare e lo stato civile del richiedente, il quadro M per i redditi annui dei componenti del nucleo familiare, e i quadri N e O con le dichiarazioni di responsabilità del richiedente e del coniuge. La distinzione dei redditi richiesti dipende dal semestre della prestazione: per il primo semestre si indicano i redditi di due anni prima rispetto all’anno di riferimento; per il secondo semestre i redditi dell’anno immediatamente precedente.
Aggiornamento istruzioni, valuta euro e documentazione
Sono state aggiornate avvertenze e istruzioni di compilazione, specificando che, dal 1° gennaio 2002, gli importi vanno espressi in euro anche se riferiti a redditi di anni precedenti. In applicazione delle norme sulla semplificazione amministrativa, ove possibile il richiedente può presentare dichiarazione di responsabilità in luogo della documentazione. Non è richiesto il certificato di stato di famiglia né la relativa dichiarazione sostitutiva, poiché il nucleo familiare è desunto dalle indicazioni rese nel quadro L.
Coordinamento con le organizzazioni sindacali sulla presentazione delle domande
Un accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative degli operai agricoli impegna le parti a migliorare qualità e tempi di liquidazione delle prestazioni, riducendo gli interessi legali. Le organizzazioni sindacali nazionali si sono impegnate a presentare le domande di disoccupazione agricola, unitamente all’eventuale domanda ANF, nella seconda quindicina di marzo. I Direttori di Sede sono invitati a valutare riunioni locali per definire protocolli analoghi con le altre organizzazioni sindacali di categoria e con i Patronati.
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