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Legge

L.R. Emilia-Romagna 2/2023

ATTRAZIONE, PERMANENZA E VALORIZZAZIONE DEI TALENTI AD ELEVATA SPECIALIZZAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 2/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove, in Emilia-Romagna, l’attrazione, la permanenza e la valorizzazione di talenti ad elevata specializzazione tramite accordi, servizi di accoglienza, formazione, ricerca, internazionalizzazione, incentivi e portale dedicato. Prevede Comitato, Osservatorio e programmi annuali; copertura finanziaria per il 2023-2025 e uno stanziamento straordinario di 3 milioni per il Tecnopolo di Bologna nel 2023.

Attrazione e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna

Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna

La legge disciplina una politica regionale organica per rendere più attrattivo il territorio emiliano-romagnolo verso persone ad alta specializzazione, favorendone ingresso, permanenza, crescita professionale e contributo allo sviluppo economico, scientifico, culturale e sociale. L’intervento è costruito in coerenza con la Strategia regionale di specializzazione intelligente e con l’Agenda 2030 Emilia-Romagna per lo Sviluppo Sostenibile.

Finalità e perimetro della disciplina

La Regione persegue l’obiettivo di accrescere innovazione, qualità e sostenibilità dello sviluppo territoriale attraverso misure rivolte ai talenti ad elevata specializzazione. La legge include anche una specifica attenzione alla parità di genere nell’accesso ai servizi e alle misure previste, con l’intento di rimuovere disuguaglianze nell’accesso alle opportunità.

Definizione di talento ad elevata specializzazione

Sono considerati tali i soggetti che, in particolare negli ambiti della Strategia regionale di specializzazione intelligente, abbiano maturato o stiano acquisendo, tramite formazione, ricerca o innovazione, conoscenze ed esperienze di particolare rilevanza. La Giunta regionale, sentito il Comitato regionale, può precisare ulteriormente la definizione per specifici interventi o settori, anche introducendo requisiti relativi a titoli di studio o esperienze professionali.

Inquadramento nella programmazione regionale

Le misure della legge si innestano su un insieme ampio di politiche e programmazioni regionali già esistenti, tra cui:

  • attività produttive, sviluppo rurale, artigianato, commercio, turismo e cooperazione;
  • ricerca industriale e trasferimento tecnologico;
  • attrazione investimenti e internazionalizzazione;
  • diritto allo studio universitario;
  • istruzione e formazione professionale;
  • politiche del lavoro;
  • politiche per le giovani generazioni;
  • parità e contrasto alle discriminazioni di genere;
  • Big Data, intelligenza artificiale, meteorologia, cambiamento climatico e Human Development;
  • cinema, audiovisivo, spettacolo e musica;
  • editoria del libro;
  • politiche abitative;
  • iniziative della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo.

Accordi di collaborazione, partenariato e reti internazionali

La Regione promuove accordi e partenariati con altre regioni e con istituzioni nazionali, europee e internazionali, anche tramite le proprie società in house, per sostenere lo sviluppo economico, sociale, culturale e scientifico del territorio. Favorisce inoltre collaborazioni con enti locali, camere di commercio, associazioni d’impresa, fondazioni, università, istituti AFAM, centri di ricerca, enti accreditati per formazione e lavoro e altri soggetti dell’ecosistema regionale, per progetti di livello nazionale e internazionale dedicati all’attrazione e alla mobilità dei talenti. È prevista anche la partecipazione a reti e network europei o internazionali sulle filiere ad elevata specializzazione.

Internazionalizzazione del territorio e servizi di accoglienza

La legge affida alla Regione un ruolo attivo nel rafforzare l’internazionalizzazione del territorio e la sua capacità attrattiva. In particolare, la Regione:

  • sostiene i sistemi produttivi, della ricerca, dell’alta formazione e della formazione professionale nella partecipazione a programmi regionali, nazionali, europei e internazionali;
  • favorisce l’internazionalizzazione dell’offerta educativa, scolastica e formativa;
  • promuove nuovi partenariati e servizi nell’offerta culturale, ricreativa e del tempo libero.

Sul piano dell’accoglienza, sostiene servizi per i talenti e i loro familiari relativi a:

  • accesso ai servizi primari e al trasporto pubblico locale;
  • residenzialità, anche tramite incentivi;
  • accesso a servizi educativi, formativi e per il lavoro;
  • fruizione dell’offerta culturale;
  • partecipazione all’associazionismo regionale e al terzo settore;
  • servizi per apprendere la lingua italiana.

Prevede inoltre azioni informative e formative per imprese, enti locali, associazioni imprenditoriali, centri di formazione, servizi per il lavoro, università e centri di ricerca, nonché protocolli con le amministrazioni competenti in materia di immigrazione e visti per agevolare ingresso e permanenza dei talenti.

Ricerca, alta formazione e mobilità internazionale

In raccordo con università, enti di ricerca e altri soggetti dell’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione, la Regione sostiene scoperta, creazione, valorizzazione, mobilità in entrata, permanenza e attrazione dei talenti per sviluppare alte competenze nella ricerca e nell’innovazione.

Gli strumenti previsti comprendono:

  • assegni, contratti e dottorati di ricerca;
  • servizi per mobilità internazionale e attrazione di talenti;
  • iniziative collegate a progetti del Consiglio Europeo della Ricerca e alle Azioni Marie Skłodowska-Curie;
  • attività di alta formazione come corsi brevi, Summer/Winter School, corsi e laboratori per giovani laureandi, laureati e dottorandi.

La Regione sostiene anche università e istituti AFAM nella programmazione di doppi titoli e titoli internazionali, nel riconoscimento di titoli acquisiti all’estero, nell’orientamento e accoglienza, nella residenzialità, nella formazione linguistica e nell’accompagnamento alla cultura italiana, anche con il supporto di ER.GO. È inoltre rafforzato il placement e il career service, anche tramite la rete EURAXESS. Per gli ITS e gli altri soggetti della formazione professionale sono favorite collaborazioni per ampliare l’offerta formativa, anche in chiave multiregionale e attraverso programmi come Erasmus+.

Manifesto regionale per i talenti e strumenti per il sistema produttivo

La Giunta approva e aggiorna annualmente un Manifesto per l’attrazione dei talenti nelle filiere produttive regionali, predisposto con imprese, associazioni, organizzazioni sindacali e del mondo delle professioni firmatarie del Patto per il Lavoro e per il Clima, università e soggetti dell’alta formazione. Il Manifesto orienta le azioni regionali.

In coerenza con esso, la Regione sostiene:

  • servizi avanzati di ricerca di talenti mediante piattaforme digitali e con il supporto di ART-ER e ATER Fondazione;
  • sistemi informativi per anticipare e analizzare i fabbisogni di competenze;
  • promozione nazionale e internazionale del territorio e delle filiere regionali per attrarre o favorire il rientro dei talenti;
  • servizi di incrocio domanda-offerta di lavoro, in raccordo con i servizi regionali per l’impiego e con le università;
  • misure informative e di sostegno alla mobilità professionale e imprenditoriale in Europa tramite EURES e “Erasmus per giovani imprenditori”.

Attrazione e creazione d’impresa innovativa

La Regione favorisce la nascita, l’accelerazione e la crescita di imprese innovative guidate da talenti ad elevata specializzazione, in tutte le filiere e negli ambiti della strategia di specializzazione intelligente. In coerenza con la disciplina sugli aiuti di Stato, può promuovere servizi, spazi ed eventi per:

  • ideazione e incubazione di start-up innovative;
  • accelerazione di nuove imprese e attrazione di investitori, anche con finanza agevolata;
  • utilizzo di laboratori e infrastrutture di ricerca e innovazione;
  • sostegno a iniziative candidate a programmi europei per tecnologie innovative, come quelli del Consiglio Europeo per l’Innovazione;
  • costruzione di partnership tra soggetti regionali ed europei/internazionali per ampliare opportunità per imprese e talenti.

Incentivi alle assunzioni e welfare di conciliazione

La legge prevede misure di incentivazione per le assunzioni di talenti, in coerenza con le altre politiche regionali e con le strategie di sviluppo delle risorse umane delle imprese. La Giunta regionale definisce:

  • i criteri per agevolazioni destinate ai servizi di conciliazione tra vita e lavoro per le famiglie coinvolte;
  • i criteri per gli incentivi alle assunzioni sul territorio regionale dei talenti ad elevata specializzazione.

Informazione, promozione e portale multilingue

Per accrescere la competitività del territorio, la Regione sostiene iniziative di informazione e promozione sulle opportunità di carriera e di creazione d’impresa, in collaborazione con enti locali, imprese, università, centri di ricerca e altri soggetti dell’ecosistema dell’innovazione. Le azioni possono consistere in eventi, seminari, career day, fiere, eventi internazionali e campagne sui media e social network. Gli interventi sono sviluppati in raccordo con le attività di attrazione degli investimenti e di promozione sui mercati esteri e sono veicolati anche tramite un apposito portale multilingue.

Comitato regionale, Osservatorio e comunità dei talenti

È istituito il Comitato regionale per l’attrazione, la permanenza e la valorizzazione dei talenti, organo consultivo con funzioni di supporto e monitoraggio. Ne fanno parte organizzazioni imprenditoriali, sindacali e professionali, enti locali, università, Ufficio scolastico regionale, ER.GO, Fondazione per la formazione universitaria e orientamento professionale, Associazione Scuola Politecnica degli ITS Emilia-Romagna, rappresentanze degli emiliano-romagnoli nel mondo e altri soggetti dell’ecosistema regionale, con copertura di tutti gli ambiti della Strategia di specializzazione intelligente.

La partecipazione è gratuita e non comporta compensi o rimborsi spese. A supporto del Comitato, la Regione svolge funzioni di Osservatorio sui talenti, anche in collegamento con altri osservatori regionali, per analizzare mobilità e circolazione dei talenti e semplificare i processi di attrazione. Le informazioni dell’Osservatorio sono comunicate annualmente alla Commissione assembleare competente. È inoltre favorita la costituzione di comunità regionali di talenti mediante portale dedicato, eventi, workshop, formazione e alta formazione.

Programmi annuali e priorità di intervento

La Regione, anche sulla base delle indicazioni del Comitato, sostiene annualmente iniziative per rafforzare l’offerta universitaria, la competizione nazionale e internazionale degli atenei, le infrastrutture universitarie e di ricerca, i servizi di accoglienza e il supporto diretto ai talenti. La Giunta definisce programmi specifici annuali che individuano settori, filiere produttive e figure professionali prioritarie per attrazione e permanenza dei talenti, anche tramite gli interventi del Manifesto regionale.

Assistenza tecnica e modalità operative

Per realizzare gli interventi, la Regione prevede azioni e servizi di assistenza tecnica in collaborazione con le proprie agenzie strumentali e società in house. Può inoltre sostenere direttamente o concedere contributi a soggetti pubblici e privati per le finalità della legge, tramite convenzioni o avvisi pubblici, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. La Giunta definisce modalità, condizioni, requisiti e criteri per concessione, erogazione e revoca dei contributi.

Monitoraggio e valutazione

L’Assemblea legislativa controlla l’attuazione della legge e ne valuta i risultati. Ogni due anni la Giunta deve trasmettere una relazione sulla attuazione degli interventi, sulle agevolazioni erogate per l’inserimento lavorativo degli utenti finali e sulle eventuali criticità. Le strutture dell’Assemblea e della Giunta si raccordano per la valutazione della legge.

Copertura finanziaria e risorse

Per l’attuazione della legge sono previsti oneri entro il limite massimo di 700.000 euro per il 2023 e 650.000 euro per ciascuno degli esercizi 2024 e 2025, coperti mediante fondi accantonati nel fondo speciale del bilancio di previsione 2023-2025. Possono concorrere anche risorse dei fondi strutturali europei assegnati alla Regione. Per gli esercizi successivi al 2025 la copertura avviene con le autorizzazioni di spesa disposte annualmente dalla legge di bilancio.

Intervento straordinario per il Tecnopolo di Bologna

Per garantire l’avanzamento delle attività già appaltate e l’avvio degli interventi necessari al completamento del recupero funzionale dell’Area della ex Manifattura di Bologna, sede del Tecnopolo, viene incrementata di 3.000.000 euro per il 2023 l’autorizzazione di spesa prevista dal bilancio regionale 2023-2025 nell’ambito della ricerca e innovazione, con riferimento alla legge regionale n. 7 del 2002. La copertura avviene mediante riduzione di stanziamenti autorizzati dalla legge regionale n. 25 del 2022 sul capitolo relativo a viabilità e infrastrutture stradali. È inoltre approvata una variazione all’elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati con ricorso al debito e con risorse disponibili.

Valutazione complessiva sull’attualità della legge

La legge non risulta obsoleta: disciplina una politica regionale ancora attuale, con misure pluriennali, strumenti organizzativi e finanziari e interventi che non sono limitati a un singolo evento ormai concluso.

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