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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11449/2025 del 21/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza sulla declaratoria di estinzione della pena a carico di PAPA Roberto. Il Tribunale di Rimini, con provvedimento del 27/8/2024, aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo che l'ultima sentenza irrevocabile fosse quella della Corte d'Appello di Bologna del 20/11/2020 (irrevocabile il 27/5/2022) e che questa avesse parzialmente riformato la sentenza di primo grado. La Corte d'Appello di Bologna sollevò conflitto negativo sostenendo che dalla copia delle sentenze risultava invece che la sentenza del 20/11/2020 aveva integralmente confermato la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Rimini, per cui la competenza esecutiva spettava a quest'ultimo ai sensi dell'art. 665 c.p.p.

La decisione

La Corte suprema ha dichiarato la competenza del Tribunale di Rimini e ha disposto la trasmissione degli atti a detto Tribunale. Ha ritenuto che, nei procedimenti di esecuzione con più provvedimenti eseguibili verso lo stesso soggetto, la competenza spetta al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima, e che nel caso concreto la sentenza del 20/11/2020 aveva confermato, e non riformato, la decisione di primo grado; la presunta 'parziale riforma' indicata nel casellario non trovava riscontro nel testo della sentenza.

Norme richiamate

  • art. 665 c.p.p., comma 4

    Richiamato dal Tribunale di Rimini come base per la dichiarazione di incompetenza, ma la Suprema Corte non ha ritenuto che i requisiti soggiacenti fossero soddisfatti.

  • art. 665 c.p.p., comma 2

    Applicato dalla Corte come norma che assegna la competenza al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima quando la sentenza di secondo grado confermi quella di primo grado.

  • art. 28, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il conflitto di competenza tra giudici; la controversia è stata qualificata e decisa alla luce di tale previsione.

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. 1, n. 37300 del 2/7/2021; Sez. 1, n. 33923 del 7/7/2015)

    Confermano il principio secondo cui, in materia esecutiva con più titoli, la competenza spetta al giudice che ha pronunciato l'ultima condanna irrevocabile anche se la questione riguarda un titolo diverso.

Massime di principio

  • La competenza per questioni esecutive multiple spetta al giudice che ha pronunciato l'ultima condanna divenuta irrevocabile, salvo che dalla sentenza stessa emerga una riforma della decisione di primo grado.
  • Per stabilire se una sentenza di grado successivo abbia modificato o confermato la decisione di primo grado occorre esaminare il testo della sentenza: le annotazioni del casellario giudiziale non prevalgono se non rispecchiano il contenuto della motivazione decisoria.
  • Il richiamo formale a una 'parziale riforma' nei registri non è sufficiente: la valutazione della natura confermativa o riformativa deve basarsi sul contenuto della motivazione e sul dispositivo della sentenza.
  • In caso di dubbio sulla competenza può essere sollevato il conflitto di competenza ai sensi dell'art. 28 c.p.p.; la Corte risolve il conflitto applicando il criterio dell'ultima condanna irrevocabile.
  • Gli uffici e il pubblico ministero devono fare riferimento agli atti di causa (testo delle sentenze) e non solo ai certificati del casellario per determinare la competenza esecutiva.

Testo integrale

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