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Circolare

Circolare numero 3 del 7-1-2000

Movimentazione dell’estratto conto agricoli "ECCO" relativamente a: storni sgravi validazione proposte di variazione da Internet. Inserimento esoneri per calamita’ naturali. Consultazione movimentazioni effettuate. Statistiche movimentazioni.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare completa il decentramento della gestione dell'Estratto conto contributivo agricolo (ECCO), mettendo a disposizione delle Sedi nuove funzioni per movimentare le posizioni contributive: storni, sgravi e validazione delle proposte di variazione provenienti da Internet. Vengono definite le condizioni operative, le autorizzazioni richieste, i limiti temporali di utilizzo delle procedure e le modalità di consultazione e statistica. Sono inoltre richiamati i casi particolari degli esoneri per calamità naturali e allegata la disciplina di autorizzazione alle variazioni e la decodifica del codice di specie dell'estratto conto vecchia gestione.

Rilascio delle procedure di movimentazione dell'ECCO in agricoltura

Rilascio delle procedure di movimentazione dell'ECCO in agricoltura

La circolare completa il decentramento della gestione dell'Estratto conto contributivo agricolo (ECCO), trasferendo alle Sedi periferiche ulteriori strumenti operativi per la sistemazione delle posizioni contributive. Il documento disciplina in modo dettagliato le nuove funzioni, i limiti di utilizzo, le autorizzazioni necessarie e le modalità di consultazione e controllo.

Contesto e finalità

L'intervento si inserisce nel processo avviato con il messaggio n. 14344 del 13 novembre 1996 e con il messaggio n. 12389 del 6 giugno 1997, con i quali erano stati resi consultabili rispettivamente l'archivio ECCO della vecchia gestione e quello del nuovo sistema informatico ex SCAU. La circolare n. 169 del 28 luglio 1997 aveva già previsto il decentramento delle attività di gestione dell'estratto conto contributivo aziendale, affidando alle strutture periferiche anche la gestione delle partite indebite.

Con il presente rilascio vengono quindi messe a disposizione delle Sedi le procedure di movimentazione dell'estratto conto agricolo, al fine di consentire un corretto allineamento delle posizioni e una più precisa quantificazione dei crediti verso i contribuenti agricoli, anche in relazione alle norme sulla cessione dei crediti.

Nuove funzionalità introdotte

La procedura ECCO viene integrata con tre funzioni principali:

  • storni, ossia spostamento di versamenti da un carico a un altro o da una categoria a un'altra nell'ambito dell'area agricola;
  • sgravi, cioè variazioni del carico contributivo;
  • validazione dei dati provenienti da modifiche proposte via Internet da utenti autorizzati.

Le operazioni devono essere svolte da operatori autorizzati dalle Sedi, con conferma delle abilitazioni già eventualmente concesse in precedenza. La circolare sottolinea l'importanza che tali movimenti siano effettuati da personale in grado di leggere correttamente l'ECCO, data la particolare modalità di esposizione dei dati.

Ambito temporale di applicazione

Le movimentazioni in ECCO sono consentite solo per determinati periodi:

  • per le aziende assuntrici di manodopera OTI, OTD e PC/CF fino all'esercizio di riscossione 1996;
  • per le ditte autonome CD, CM e IATP fino all'esercizio di riscossione 1995.

Per i periodi successivi, e per tutte le categorie, deve essere utilizzata la procedura di gestione lavoratori agricoli autonomi sul sistema AS400 PN, secondo la sequenza indicata nel messaggio n. 19667 del 13 dicembre 1999.

Storni

Lo storno è l'operazione con cui un versamento già presente in estratto conto viene spostato per essere attribuito correttamente a un carico diverso. La circolare precisa che l'operazione richiede necessariamente la presenza di una registrazione di versamento e che è possibile movimentare anche uno storno già effettuato.

Può essere utilizzato nei seguenti casi:

  • per correggere versamenti imputati erroneamente a un carico diverso da quello effettivamente dovuto;
  • per spostare un credito del contribuente derivante da un versamento eccedente il carico verso un'altra riga di estratto conto della stessa categoria;
  • per trasferire il credito di una categoria al debito presente in un'altra categoria dello stesso contribuente.

Lo spostamento può avvenire:

  • nell'ambito della stessa categoria e dello stesso codice contribuente;
  • tra più categorie con lo stesso codice contribuente;
  • nella stessa categoria tra codice contribuente numerico della vecchia gestione ed il codice personale della nuova gestione.

Per "categoria" si intende la contribuzione OTI, OTD, PC/CF oppure gli agricoli autonomi. La circolare porta anche un esempio pratico di errata imputazione di versamenti tra OTI e OTD, risolvibile mediante storno.

Controlli preliminari e modalità operative per lo storno

Prima di effettuare uno storno, l'operatore deve verificare nell'estratto conto analitico se la movimentazione sia già stata registrata. Tale verifica avviene nella vecchia gestione dopo l'inserimento del progressivo e la digitazione del tasto F5, che consente di analizzare nel dettaglio le operazioni per categoria.

L'estratto conto dettagliato mostra tutte le operazioni registrate per ciascun contribuente e le relative specie. Le partite contributive sono organizzate cronologicamente per anno di riscossione e la visualizzazione riporta le colonne:

  • specie;
  • carico;
  • versamento;
  • sgravio;
  • storno;
  • rimborso effettuato;
  • saldo.

Operativamente, la procedura si attiva dal pannello principale di ECCO con l'opzione 5 "Movimenti estratto conto"; all'interno del menu successivo si seleziona l'opzione 1 "Storni". Dopo l'autenticazione dell'operatore autorizzato, si richiama l'estratto conto unificato, si individua la riga interessata e si accede al dettaglio, quindi al pannello di movimentazione.

Nel pannello di storno devono essere indicati:

  • l'importo complessivo da stornare;
  • il codice personale o il codice contribuente e la specie cui attribuire l'importo stornato.

I limiti operativi richiamati dalla circolare sono stringenti:

  • l'operazione è possibile solo su una riga che presenti un versamento;
  • l'importo da stornare non può superare il versamento;
  • il versamento non deve provenire da una proposta di modifica presentata da associazioni di categoria, salvo previa validazione.

Dopo l'inserimento dei dati la procedura effettua controlli di congruità e richiede la conferma con F5; l'esito positivo produce un messaggio di acquisizione avvenuta correttamente e la registrazione diventa visibile in consultazione movimenti con codice tipo movimento 6.

Sgravi

Lo sgravio indica una variazione del carico originario e può essere effettuato solo se in estratto conto è presente un carico. L'importo dello sgravio non può superare il carico al netto di eventuali altri sgravi già registrati.

La circolare distingue due tipologie di sgravio:

  • sgravi di tipo "M", relativi agli sgravi da effettuare per annullare il saldo a debito per le aziende assuntrici di manodopera per gli anni 1985 e precedenti, in riscossione fino all'esercizio 1987, in zone montane; per i comuni totalmente montani lo sgravio è già stato effettuato centralmente, mentre per i comuni parzialmente montani l'operazione deve essere eseguita dalle Sedi sulla base della documentazione comprovante il requisito;
  • sgravi di tipo "S", relativi alla rettifica del carico posto in riscossione.

Per gli sgravi di tipo "S" la procedura è utilizzabile fino all'anno di emissione 1996 per OTI, OTD e PC/CF, e fino all'anno di riscossione 1995 per CD, CM e IATP. La circolare precisa che le variazioni di importo messo in riscossione conseguenti alla tariffazione di una denuncia possono derivare da rettifiche di:

  • giornate;
  • zona tariffaria;
  • tipo ditta;
  • tipo contratto;
  • retribuzioni, per gli OTI.

Per le aziende assuntrici di manodopera con codice contribuente numerico risultano già registrati in ECCO gli importi di sgravio calcolati in base ai modelli di variazione (Mod. Acc 3 Var) inviati centralmente fino a luglio 1993; le variazioni successive non sono state valorizzate e devono quindi essere calcolate dalle Sedi.

La circolare indica anche che uno sgravio positivo si ha quando la differenza è in diminuzione del carico originario, mentre lo sgravio è negativo quando la differenza è in aumento del carico; in questo ultimo caso, prima di procedere, occorre verificare che l'aumento sia stato oggetto, ove necessario, di richiesta di pagamento con bollettino manuale o di raccomandata interruttiva dei termini prescrizionali.

Procedura operativa per gli sgravi

Per acquisire uno sgravio occorre selezionare l'opzione 3 del menu "movimenti estratto conto". Dopo l'autenticazione e l'identificazione del contribuente, il sistema mostra l'estratto conto unificato in forma sintetica; l'operatore posiziona il cursore sulla riga di interesse, accede al dettaglio e quindi al pannello di acquisizione sgravio.

Nel pannello devono essere inseriti:

  • l'importo dello sgravio, con eventuale segno meno in caso di sgravio negativo;
  • il codice tipo sgravio, tra "S" e "M".

Superati i controlli di congruità, la conferma avviene con F5. La registrazione viene quindi acquisita negli archivi centrali e compare nel dettaglio della riga, nonché nell'estratto conto sintetico aggiornato.

Validazione delle proposte di variazione da Internet

In relazione alle domande di condono collegate alla lettera di invito al condono ex Legge 448/98 e successive modificazioni, alle associazioni di categoria era stata concessa la possibilità di presentare, via Internet, domande di condono e di movimentare la posizione contributiva dei soggetti destinatari della lettera. Le sole righe movimentate sono state inserite nell'archivio ECCO con la segnalazione "A" e negli estratti conto compare l'avviso "estratto con posizioni con proposte di modifica".

La circolare introduce quindi un'ulteriore opzione, la 5 "Validazione dati da Internet", che consente alle Sedi di visualizzare l'elenco delle proposte acquisite dalle associazioni per un determinato contribuente, esaminarle sulla base della documentazione prodotta e validarle oppure annullarle.

L'operazione prevede la consultazione dell'elenco delle proposte, poi del dettaglio della singola riga e infine l'accesso al pannello di validazione, nel quale l'operatore deve completare i dati richiesti e confermare con F5.

Dati richiesti e codifiche per la validazione

Per la validazione cambiano le informazioni da inserire a seconda della natura della proposta:

  • per i versamenti devono essere indicati la data del versamento e il numero del conto corrente postale; il versamento viene contrassegnato con il codice "P" di provvisorio;
  • per gli sgravi deve essere indicata la motivazione secondo la codifica interna:
    • M1: esonero per Legge 286/89;
    • M2: esonero per Legge 31/91;
    • M3: esonero per Legge 185/92;
    • M4: sgravio per ZM 370/85;
    • M5: sgravio per rideterminazione del carico;
  • per gli storni è sufficiente indicare "si" nel campo apposito.

Se la proposta non viene validata per insufficiente documentazione o per altra motivazione, l'operatore può annullarla compilando il campo "importo da cancellare" e confermando con F6. Anche in questo caso un messaggio conferma l'esito dell'operazione.

Esoneri per calamità naturali

La circolare distingue gli esoneri per calamità naturali dagli sgravi. Tali esoneri non devono essere gestiti come sgravi e sono calcolati automaticamente a livello centrale per i lavoratori autonomi agricoli, a condizione che la domanda sia stata acquisita con la procedura di gestione degli autonomi agricoli su AS400.

Per i lavoratori autonomi agricoli assuntori di manodopera gli esoneri per siccità previsti dalle leggi 286/89 e 31/91 sono calcolati automaticamente, sempre sulla base delle domande acquisite mediante la procedura AS400. La circolare sollecita l'acquisizione delle domande di esonero, che saranno considerate nelle elaborazioni cicliche centrali. Per gli esoneri ex legge 185/92 relativi ai lavoratori autonomi agricoli assuntori di manodopera saranno emanate successive istruzioni.

Consultazione e statistiche

L'opzione 7 del menu dei movimenti consente di consultare le movimentazioni effettuate per ciascun contribuente, indicando anche l'operatore che le ha inserite, la data e l'ora di aggiornamento dell'archivio. L'opzione 8 consente invece di visualizzare le statistiche sulle movimentazioni effettuate.

La visualizzazione delle statistiche avviene a livello di Sede, Regione o nazionale in funzione del profilo dell'utente autorizzato. Un utente regionale visualizza le statistiche della propria regione, mentre un utente di Sede visualizza quelle della propria Sede.

Autorizzazioni e monitoraggio organizzativo

L'allegato 1 richiama il messaggio n. 6139 dell'11 novembre 1998, che disciplina la gestione delle autorizzazioni alle variazioni dell'estratto conto. Le autorizzazioni devono essere gestite dal responsabile dell'area; al primo accesso alla funzione 6 di ECCO l'utente deve inserire la propria matricola personale e la password iniziale "MOVEC228", quindi i dati del responsabile di sede e gli utenti finali da abilitare.

La circolare, considerando la necessità di un aggiornamento tempestivo dell'estratto conto, invita le Sedi Regionali e i loro referenti per l'Agricoltura a svolgere una funzione di coordinamento e monitoraggio dell'attività.

Codice di specie dell'estratto conto vecchia gestione

L'allegato 2 descrive il codice di specie che identifica ogni riga dell'estratto conto della vecchia gestione, cioè delle ditte individuate con matricola numerica. Il codice è composto da otto cifre articolate in tre gruppi:

  • le prime due cifre indicano l'anno di riscossione;
  • la terza cifra individua il trimestre di riscossione o particolari modalità di riscossione;
  • la quarta cifra identifica la categoria contributiva;
  • la quinta cifra individua il tipo di ruolo di riscossione;
  • la sesta cifra indica il tipo di contribuzione;
  • la settima e l'ottava cifra indicano l'anno di competenza.

La circolare elenca per ciascuna posizione del codice le principali corrispondenze, comprese le modalità particolari relative ai carichi sospesi, ai debiti rateizzati per terremoto o siccità, ai versamenti da condono, ai recuperi di aliquota e ai ruoli suppletivi. È inoltre precisato che il codice "00" indica un movimento contabile non classificato, per il quale i numeri precedenti non corrispondono alle codifiche ordinarie.

Punti principali

Finalità del rilascio e decentramento delle attività

La circolare si colloca nel percorso di decentramento della gestione dell'estratto conto contributivo agricolo avviato con precedenti messaggi e con la circolare n. 169 del 28 luglio 1997. Con il nuovo rilascio vengono trasferite alle strutture periferiche ulteriori funzioni di movimentazione dell'ECCO, così da consentire alle Sedi di sistemare direttamente le posizioni contributive dei contribuenti agricoli, anche ai fini della corretta determinazione dei crediti oggetto di cessione.

Nuove funzionalità disponibili in ECCO

La procedura viene implementata con tre nuove funzioni principali: storni, ossia spostamento di versamenti da un carico a un altro o da una categoria a un'altra nell'ambito agricolo; sgravi, cioè variazioni del carico contributivo; validazione dei dati derivanti da modifiche proposte tramite Internet da utenti autorizzati. Le movimentazioni devono essere eseguite da operatori autorizzati, con conferma delle autorizzazioni già rilasciate in funzione delle nuove opzioni disponibili.

Ambito temporale di utilizzo delle movimentazioni

La movimentazione in ECCO è possibile solo entro determinati limiti: per le aziende assuntrici di manodopera OTI, OTD e PC/CF fino all'esercizio di riscossione 1996, e per le ditte autonome CD, CM e IATP fino all'esercizio di riscossione 1995. Per i periodi successivi, e per tutte le categorie, occorre utilizzare la procedura di gestione lavoratori agricoli autonomi su sistema AS400 PN, secondo la sequenza indicata nel messaggio n. 19667 del 13 dicembre 1999.

Storni: presupposti, casi e modalità operative

Lo storno consente di riallocare un versamento già presente in estratto conto verso il carico corretto. Può essere effettuato solo se esiste un versamento e solo verso un carico presente nella specie destinataria; è inoltre possibile movimentare uno storno già effettuato. L'operazione è ammessa: all'interno della stessa categoria e dello stesso codice contribuente; tra più categorie con lo stesso codice contribuente; nella stessa categoria tra codice contribuente numerico della vecchia gestione e codice personale della nuova gestione. Prima di operare, l'operatore deve verificare nell'estratto conto analitico se la movimentazione sia già stata inserita, consultando la vecchia gestione con il tasto F5 dopo l'inserimento del progressivo. La procedura si attiva da ECCO con opzione 5, poi opzione 1 "Storni".

Limiti e controlli per lo storno

L'importo complessivo da stornare non può superare il versamento presente sulla riga selezionata. Inoltre, il versamento non deve provenire da una proposta di modifica presentata da associazioni di categoria, poiché in tal caso occorre prima procedere alla validazione. Dopo l'inserimento dei dati la procedura effettua controlli di congruità e richiede conferma con F5; la registrazione viene poi resa visibile nella consultazione movimenti con codice tipo movimento 6.

Sgravi: natura, tipologie e criteri di utilizzo

Lo sgravio rappresenta una variazione del carico originario e può essere effettuato solo in presenza di un carico in estratto conto. L'importo non può superare il carico al netto di eventuali altri sgravi. La circolare prevede due tipi di sgravio: tipo "M", relativo agli sgravi per zone montane ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale n. 370/85, con particolare riguardo alle aziende operanti in comuni parzialmente montani che devono essere supportate da idonea documentazione; e tipo "S", per la rettifica del carico posto in riscossione. Sono richiamati anche gli sgravi già registrati centralmente fino a luglio 1993 per le aziende assuntrici di manodopera con codice contribuente numerico, mentre le variazioni successive devono essere calcolate dalle Sedi.

Sgravi: ambito temporale e correzioni

Gli sgravi di tipo "S" possono essere effettuati fino all'anno di emissione 1996 per OTI, OTD e PC/CF, e fino all'anno di riscossione 1995 per CD, CM e IATP. La procedura può essere utilizzata anche per correggere uno sgravio già calcolato. La circolare precisa che lo sgravio è la differenza tra l'importo accertato in fase di tariffazione e quanto effettivamente dovuto, e che le rettifiche possono derivare da giornate, zona tariffaria, tipo ditta, tipo contratto e, per gli OTI, retribuzioni.

Modalità operative per l'acquisizione degli sgravi

Per operare con gli sgravi occorre selezionare l'opzione 3 del menu "movimenti estratto conto". Dopo l'autenticazione dell'operatore autorizzato e l'inserimento dei dati identificativi del contribuente, viene mostrato l'estratto conto unificato in forma sintetica; tramite il cursore si seleziona la riga interessata, quindi si accede al dettaglio e al pannello di acquisizione dello sgravio. Nel pannello vanno indicati l'importo dello sgravio e il codice tipo sgravio, con possibilità di sgravio negativo mediante segno meno davanti all'importo. Dopo i controlli di congruità la conferma avviene con F5 e la registrazione viene acquisita negli archivi centrali.

Validazione delle proposte di variazione da Internet

L'opzione 5 del menu dei movimenti consente la validazione delle proposte di modifica acquisite via Internet dalle associazioni di categoria in relazione alle domande di condono collegate alla lettera di invito al condono Legge 448/98 e successive modificazioni. Le righe movimentate con tale modalità sono identificate nell'archivio ECCO con la segnalazione "A" e negli estratti conto compare l'avviso che vi sono posizioni con proposte di modifica. La Sede può esaminare l'elenco delle proposte, consultare il dettaglio e poi validare o annullare la variazione in base alla documentazione presentata.

Contenuto della validazione e codifiche richieste

In fase di validazione l'operatore deve completare i dati richiesti dal pannello e confermare con F5. Per i versamenti devono essere indicati la data del versamento e il numero del conto corrente postale, con attribuzione del codice "P" di provvisorio. Per gli sgravi deve essere indicata la motivazione secondo la codifica: M1 per esonero legge 286/89, M2 per esonero legge 31/91, M3 per esonero legge 185/92, M4 per sgravio per ZM 370/85, M5 per sgravio per rideterminazione del carico. Per gli storni è sufficiente indicare "si" nel campo previsto. Se la proposta non viene validata, l'operatore può cancellarla inserendo l'importo da cancellare e confermando con F6.

Esoneri per calamità naturali

Gli esoneri per calamità naturali non devono essere gestiti come sgravi. Per i lavoratori autonomi agricoli sono calcolati automaticamente a livello centrale, purché sia stata acquisita la domanda con la procedura di gestione degli autonomi agricoli su AS400. Per i lavoratori autonomi agricoli assuntori di manodopera, gli esoneri per siccità di cui alle leggi 286/89 e 31/91 sono anch'essi calcolati automaticamente, sempre sulla base delle domande acquisite con la procedura AS400. Per gli esoneri ex legge 185/92 saranno emanate successive disposizioni.

Consultazione dei movimenti e statistiche

L'opzione 7 del menu dei movimenti consente di consultare le movimentazioni effettuate per un determinato contribuente, con indicazione dell'operatore che ha inserito i dati e della data e ora di aggiornamento dell'archivio. L'opzione 8 consente invece di visualizzare le statistiche sulle movimentazioni effettuate, a livello di Sede, Regione o nazionale in funzione dell'abilitazione dell'utente. La circolare sollecita le Sedi regionali a svolgere una funzione di coordinamento e monitoraggio per garantire l'aggiornamento tempestivo degli estratti conto.

Autorizzazioni alle variazioni

L'allegato 1 richiama le istruzioni del messaggio n. 6139 dell'11 novembre 1998 sulle autorizzazioni all'aggiornamento dell'estratto conto. Le autorizzazioni devono essere gestite dal responsabile dell'area; al primo accesso della funzione 6 di ECCO l'interessato deve inserire matricola personale e password iniziale "MOVEC228", quindi i dati del responsabile di sede e gli utenti finali da abilitare.

Codice di specie dell'estratto conto vecchia gestione

L'allegato 2 descrive il codice di specie che identifica, nell'estratto conto vecchia gestione, ogni riga di estratto conto e i relativi movimenti. Il codice è composto da otto cifre suddivise in tre gruppi: il primo e il secondo indicano l'esercizio di riscossione, il terzo la categoria, il ruolo o trimestre e la natura del contributo, mentre le ultime due cifre indicano l'anno di competenza. Vengono fornite le regole di decodifica per le varie posizioni del codice, distinguendo anno di riscossione, trimestre o modalità particolari di riscossione, categoria contributiva, tipo di ruolo, tipo di contribuzione e competenza, con eccezione del codice "00" per movimento contabile non classificato.

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