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Circolare

Circolare numero 94 del 22-07-2009

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna le modalità di liquidazione, a pagamento diretto, delle indennità di malattia e maternità per i lavoratori dipendenti a tempo pieno non agricoli, utilizzando esclusivamente le informazioni già presenti nel flusso e-mens. Vengono eliminati i modelli ind.mal 1 e ind.mal 2, che non devono più essere richiesti ai datori di lavoro. Sono inoltre illustrate le regole operative per il calcolo della retribuzione media globale giornaliera e della base di calcolo, con differenze tra operai e impiegati e indicazioni specifiche per i casi di frazioni di mese. In attesa dell’aggiornamento informatico, le sedi devono usare i dati e-mens disponibili; solo se il datore di lavoro non ha trasmesso il flusso si deve richiedere documentazione integrativa al lavoratore.

Pagamento diretto di malattia e maternità per lavoratori dipendenti full-time non agricoli tramite dati e-mens; abolizione modelli ind.mal 1 e ind.mal 2

Pagamento diretto di malattia e maternità tramite e-mens

La circolare disciplina il nuovo utilizzo delle denunce retributive mensili e-mens per la liquidazione, a pagamento diretto, delle indennità di malattia e maternità in favore dei lavoratori dipendenti a tempo pieno non agricoli. L’obiettivo è consentire alle sedi di determinare la base di calcolo delle prestazioni utilizzando esclusivamente i dati già presenti nel flusso, senza richiedere ulteriori certificazioni alle aziende, con effetto immediato.

Quadro normativo e finalità dell’intervento

Il documento richiama l’art. 44, comma 9, della legge 24 novembre 2003, n. 326, che ha introdotto dal 1° gennaio 2005 il sistema di mensilizzazione delle denunce retributive (e-mens). Tale sistema aveva già consentito di superare la necessità di modelli sostitutivi o integrativi del conto assicurativo. Dal mese di luglio 2008 il flusso è stato ulteriormente arricchito con informazioni utili alla determinazione della base di calcolo delle prestazioni, in particolare:

  • orario contrattuale;
  • retribuzione teorica del mese;
  • numero di mensilità annue;
  • percentuale part-time.

Grazie a questa integrazione, il sistema permette la liquidazione delle prestazioni a sostegno del reddito a pagamento diretto e il relativo accredito figurativo, con una maggiore precisione anche nella rilevazione dei giorni lavorabili del mese.

Ambito applicativo

Le istruzioni contenute nella circolare riguardano i lavoratori dipendenti a tempo pieno non agricoli. In questa prima fase, la rilevazione dei giorni lavorabili è limitata agli impiegati e agli operai full-time. Per i rapporti di lavoro a part-time verticale continua invece a essere utilizzato, provvisoriamente, il valore convenzionale "312" su base annua.

Aggiornamento della modulistica

Poiché il flusso e-mens contiene tutte le informazioni necessarie alla liquidazione delle indennità, vengono aboliti con effetto immediato i modelli ind.mal 1 e ind.mal 2. Di conseguenza, tali modelli non devono più essere richiesti ai datori di lavoro.

Innovazioni procedurali

Le procedure di liquidazione verranno implementate con l’inserimento automatico, nei campi dedicati, dei dati necessari al calcolo degli importi da pagare. La disponibilità della procedura aggiornata sarà comunicata con apposito messaggio.

Nel frattempo, per determinare la base di calcolo delle indennità di malattia, congedo di maternità e congedo parentale, le sedi devono utilizzare i dati del flusso e-mens relativi:

  • al mese precedente la data di inizio del periodo da indennizzare, per i lavoratori in costanza di rapporto di lavoro;
  • al mese precedente la data di cessazione o sospensione del rapporto di lavoro, per i lavoratori disoccupati o sospesi.

Calcolo della retribuzione media globale giornaliera per malattia e maternità

Per le indennità di malattia e maternità, la circolare distingue tra operai e impiegati.

Per gli operai:

  • si individua la retribuzione teorica del mese immediatamente precedente l’inizio del periodo di malattia o maternità, oppure del mese precedente la cessazione/sospensione del rapporto;
  • si calcola la base retributiva moltiplicando la retribuzione teorica per il numero di mensilità annue e dividendo per 12.000, tenuto conto che nel flusso il numero delle mensilità aggiuntive è espresso in millesimi;
  • si divide l’importo così ottenuto per i giorni feriali compresi nel mese considerato.

La circolare fornisce un esempio con retribuzione teorica pari a 1.200 euro, 13 mensilità annue e 24 giorni feriali: la base di calcolo è pari a 1.300 euro e la retribuzione media globale giornaliera a 54,17 euro.

Se il dato e-mens riguarda una frazione di mese, il calcolo resta lo stesso, considerando la retribuzione teorica e i giorni feriali relativi alla sola frazione.

Per gli impiegati:

  • si individua la retribuzione teorica del mese precedente l’inizio del periodo;
  • si calcola la base retributiva con la medesima formula (retribuzione teorica × mensilità annue / 12.000);
  • l’importo ottenuto va diviso per 30.

L’esempio riportato dalla circolare mostra una retribuzione teorica di 1.500 euro e 14 mensilità annue, con una base di calcolo di 1.750 euro e una retribuzione media giornaliera di 58,33 euro.

Per gli impiegati, trattandosi di retribuzione mensilizzata, se i dati e-mens si riferiscono a frazioni di mese legate ad assunzione o cessazione, la retribuzione teorica deve essere riparametrata al mese intero prima di applicare il calcolo ordinario. La riparametrazione avviene:

  • dividendo la retribuzione teorica relativa alla frazione di mese per i giorni di calendario compresi tra la data di assunzione/inizio mese e la data di cessazione/fine mese;
  • moltiplicando il valore giornaliero per il numero dei giorni del mese.

Calcolo del congedo parentale

Per il congedo parentale valgono regole semplificate ma differenziate tra operai e impiegati.

Per gli operai:

  • si individua la retribuzione teorica del mese immediatamente precedente l’inizio del congedo parentale;
  • si divide tale importo per le giornate feriali del mese considerato.

La circolare riporta un esempio con retribuzione teorica di 1.200 euro e 24 giorni feriali, da cui deriva una retribuzione media globale giornaliera di 50 euro.

Per gli impiegati:

  • si individua la retribuzione teorica del mese precedente l’inizio del congedo parentale;
  • si divide l’importo per 30.

L’esempio riportato indica una retribuzione teorica di 1.200 euro, con risultato pari a 40 euro giornalieri.

Anche per il congedo parentale, in presenza di dati e-mens relativi a frazioni di mese, la retribuzione teorica va riparametrata al mese intero secondo il procedimento già descritto per gli impiegati.

Istruzioni operative per le sedi

Le sedi, in attesa dell’aggiornamento della procedura informatica, devono operare in modo uniforme sul territorio nazionale e garantire continuità tra perdita della retribuzione e fruizione della prestazione. A tal fine devono utilizzare esclusivamente i dati già presenti in e-mens per la liquidazione delle indennità di malattia e maternità a pagamento diretto dei lavoratori dipendenti non agricoli.

Solo se, al momento della domanda, emerge che il datore di lavoro non ha utilizzato il flusso e-mens, il lavoratore deve presentare documentazione idonea a dimostrare le informazioni indispensabili alla liquidazione dell’indennità. La circolare richiama, a titolo esemplificativo, l’autocertificazione dei dati retributivi e contrattuali e le ultime buste paga, secondo modalità analoghe a quelle previste per disoccupazione e mobilità nella circolare n. 28/2007.

Note richiamate

La circolare precisa inoltre che:

  • in precedenza, per il calcolo della retribuzione media globale giornaliera, erano stati adottati valori convenzionali diversi per operai e impiegati;
  • le informazioni utili al calcolo, tra cui orario contrattuale, retribuzione teorica, numero di mensilità annue, giorni retribuiti e percentuale part-time, sono visualizzabili in una specifica sezione del sistema informativo;
  • il numero delle mensilità aggiuntive è espresso in millesimi, così da rappresentare correttamente anche tipologie retributive più complesse.

Punti principali

Premessa e quadro normativo

La circolare si innesta sul sistema di mensilizzazione delle denunce retributive e-mens introdotto dall’art. 44, comma 9, della legge n. 326/2003, operativo dal 1° gennaio 2005. Dal luglio 2008 il flusso e-mens è stato arricchito con nuove informazioni utili alla determinazione della base di calcolo delle prestazioni: orario contrattuale, retribuzione teorica del mese, numero di mensilità annue e percentuale part-time. L’integrazione consente di liquidare le prestazioni a sostegno del reddito a pagamento diretto senza richiedere ulteriori documenti alle aziende e permette anche di individuare con maggiore precisione i giorni lavorabili del mese. La circolare si applica con effetto immediato ai lavoratori dipendenti a tempo pieno non agricoli.

Abolizione della modulistica ind.mal 1 e ind.mal 2

Poiché nel flusso e-mens sono presenti tutte le informazioni necessarie per la liquidazione delle prestazioni, i modelli ind.mal 1 e ind.mal 2 sono eliminati con effetto immediato. I datori di lavoro non devono più essere invitati a compilarli o trasmetterli.

Innovazioni procedurali e utilizzo dei dati e-mens

Le procedure di liquidazione saranno implementate con l’inserimento automatico dei dati necessari al calcolo degli importi da porre in pagamento. In attesa della disponibilità della procedura aggiornata, le sedi devono utilizzare esclusivamente i dati già presenti in e-mens, secondo i criteri di calcolo indicati in circolare. I dati retributivi da assumere come riferimento sono quelli del mese precedente l’inizio del periodo da indennizzare per i lavoratori in costanza di rapporto, oppure del mese precedente la cessazione o sospensione per i lavoratori disoccupati o sospesi.

Calcolo della malattia e del congedo di maternità

Per gli operai, la retribuzione media globale giornaliera si determina: individuando la retribuzione teorica del mese di riferimento; calcolando la base retributiva di calcolo moltiplicando la retribuzione teorica per il numero di mensilità annue e dividendo per 12.000; dividendo poi l’importo per i giorni feriali del mese considerato. Per gli impiegati, dopo i medesimi passaggi iniziali sulla retribuzione teorica e sulla base retributiva, l’importo va diviso per 30. Se il dato e-mens riguarda una frazione di mese, la retribuzione teorica va riparametrata al mese intero prima del calcolo finale.

Calcolo del congedo parentale

Per il congedo parentale, per gli operai la retribuzione media globale giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione teorica del mese precedente per i giorni feriali del mese; per gli impiegati dividendo la retribuzione teorica per 30. Anche in questo caso, se i dati e-mens si riferiscono a frazioni di mese, la retribuzione teorica deve essere riparametrata al mese intero prima di applicare le regole di calcolo ordinarie.

Istruzioni operative per le sedi

Le sedi devono garantire omogeneità e tempestività nell’erogazione delle prestazioni, usando i dati già presenti in e-mens per la liquidazione di malattia e maternità a pagamento diretto. Solo nel caso in cui, al momento della domanda, risulti che il datore di lavoro non ha utilizzato il flusso e-mens, il lavoratore deve essere invitato a produrre documentazione idonea a dimostrare le informazioni necessarie alla liquidazione, come autocertificazione dei dati retributivi e contrattuali e ultime buste paga, secondo criteri analoghi a quelli già previsti per disoccupazione e mobilità.

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