Cassazione Civile, Sentenza n. 24300/2022 del 04/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione degli accertamenti ICI/IMU relativi alle aree edificabili per i periodi d'imposta 2003 e 2004. Il ricorrente contestava che la Commissione tributaria regionale avesse riformato le decisioni di primo grado accogliendo gli appelli del Comune e confermando accertamenti di maggior valore delle aree basati su perizie allegate agli avvisi di accertamento. Il ricorrente deduceva violazione di giudicato formatosi in relazione al periodo 2002 (con delibera comunale che avrebbe fissato valori e previsto un abbattimento del 50% per aree non in piani attuativi), nonché violazioni e falsa applicazione di norme (d.lgs. 446/1997 art.59 e d.l. 203/2005 art.11‑quaterdecies) che, a suo avviso, avrebbero dovuto impedire il superamento dei valori predeterminati; inoltre lamentava omesso esame di fatti decisivi relativi alla presunta inconsistenza delle perizie e violazione dell'onere della prova (art.2697 c.c.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso in tutte le sue parti. Ha ritenuto infondato il motivo sul presunto giudicato ultrattivo: la qualificazione edificabile e il valore venale sono elementi variabili tra periodi d'imposta e non assumono efficacia tale da precludere il riesame per annualità diverse. Ha inoltre confermato l'orientamento secondo cui le delibere comunali ai sensi dell'art.59 d.lgs. 446/1997 hanno natura probatoria/presuntiva (analoga agli studi di settore) e non impediscono l'accertamento di maggior valore quando l'amministrazione produca informazioni o perizie specifiche idonee a contraddirne i valori. La CTR ha correttamente ritenuto superati i valori predeterminati alla luce delle perizie prodotte e ha rispettato il riparto degli oneri probatori; la censura relativa all'omesso esame di fatti decisivi è stata dichiarata generica e inammissibile perché non ha indicato fatti storici specifici il cui esame, se svolto, avrebbe mutato l'esito. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e rimangono salve eventuali statuizioni amministrative sul contributo unificato.
Norme richiamate
art. 360 cod. proc. civ., comma 1, nn. 3,4,5
art. 360, c.1, nn. 3, 4, 5
Norme di legittimità invocate per i vari motivi di cassazione (violazione di legge, omesso esame di fatti decisivi, etc.); la Corte ha declinato i profili richiamati ritenendo i motivi infondati o generici.
art. 2909 cod. civ.
Richiamato dal ricorrente in relazione all'efficacia del giudicato; la Corte ha comunque escluso efficacia ultrattiva del giudicato rispetto al valore venale su annualità diverse perché il valore può variare nel tempo.
d.lgs. n. 446 del 1997, art. 59, comma 1, lett. n)
art. 59, c.1, lett. n), d.lgs. 446/1997
Le delibere comunali che determinano valori venali per zone omogenee hanno natura probatoria e presuntiva (non vincolante): possono essere utilizzate come supporto razionale dal giudice ma non impediscono l'accertamento di valori diversi se l'amministrazione dispone di informazioni specifiche che li comprovano.
d.l. n. 203 del 2005, art. 11‑quaterdecies, comma 16 (conv. l. n. 248/2005)
art. 11‑quaterdecies, c.16, d.l. 203/2005 conv. l. 248/2005
Riferimento alla disciplina delle predeterminazioni comunali; la Corte ha ritenuto che le predisposizioni normative non escludano la possibilità per l'amministrazione di accertare un maggior valore quando vi siano perizie o elementi probatori idonei.
d.lgs. n. 504 del 1992, art. 5, comma 5
art. 5, c.5, d.lgs. 504/1992
Definisce i criteri per la determinazione del valore venale delle aree fabbricabili (zona, indice di edificabilità, destinazione d'uso, oneri, prezzi medi di mercato); la Corte ricorda la tassatività dei parametri, ma afferma che il giudice valuta le prove offerte rispetto a tali parametri.
art. 2697 cod. civ.
Regola il riparto dell'onere della prova; la Corte ha ritenuto che l'amministrazione abbia assolto l'onere attraverso le perizie prodotte e che non si sia instaurato un automatismo che scarichi l'onere sul contribuente.
d.l. n. 137 del 2020, art. 23, comma 8‑bis (conv. l. n. 176/2020) e d.l. n. 228 del 2021, art. 16, c.1 (conv. l. n. 15/2022)
art. 23, c.8‑bis d.l. 137/2020 conv. l. 176/2020; art.16, c.1 d.l. 228/2021 conv. l.15/2022
Norme processuali che hanno consentito la trattazione in camera di consiglio senza discussione orale in udienza pubblica nelle specifiche condizioni pandemia/indicazioni legislative; richiamate per la regolarità del rito.
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1‑quater
art. 13, c.1‑quater, d.P.R. 115/2002
Norma sul contributo unificato: la Corte ha rilevato la sussistenza dei presupposti per l'ulteriore versamento da parte del ricorrente in caso di rigetto.
Massime di principio
- Le delibere comunali che fissano valori venali per zone omogenee (art.59 d.lgs. 446/1997) hanno valore probatorio e presuntivo ma non sono vincolanti: possono essere superate da perizie o informazioni specifiche che attestino valori diversi.
- Il giudicato su questioni relative al valore di aree per una certa annualità non necessariamente impedisce la riqualificazione o diversa valutazione per annualità successive, perché la qualità edificabile e il valore venale sono elementi che possono variare nel tempo.
- L'onere della prova del maggior valore gravante sull'amministrazione può essere assolto mediante perizie di stima e altri elementi specifici; il giudice valuta la congruità di tali prove rispetto ai criteri tassativi previsti dall'art.5, comma 5, d.lgs. 504/1992.
- La censura per omesso esame di fatti decisivi richiede l'indicazione di fatti storici specifici la cui mancata valutazione avrebbe cambiato l'esito: deduzioni generiche sull'inconcludenza delle prove non sono ammissibili in cassazione.
- In contenziosi tributari riferiti a più annualità, è possibile il ricorso cumulativo quando le questioni di diritto siano identiche; tuttavia l'esito dipende dalla natura durevole o variabile degli elementi di fatto oggetto di accertamento.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 4 ago 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 24170/2022 del 04/08/2022
- Sentenza civile · 4 ago 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 24172/2022 del 04/08/2022
- Sentenza civile · 4 ago 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 24174/2022 del 04/08/2022
- Sentenza civile · 4 ago 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 24209/2022 del 04/08/2022
- Sentenza civile · 4 ago 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 24233/2022 del 04/08/2022
- Sentenza civile · 4 ago 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 24250/2022 del 04/08/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →