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Legge

L.R. Toscana 44/2025

Rete pediatrica e ruolo dell’Azienda ospedaliera universitaria Meyer IRCSS. Modifiche alla l.r. 40/2005

Normativa regionaleL.R. Toscana 44/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la l.r. Toscana 40/2005 istituendo e disciplinando la rete pediatrica toscana, con il Meyer IRCCS al centro del coordinamento. Definisce organi, funzioni, indirizzi regionali e prevede sperimentazioni di teleconsulto e guardia pediatrica attiva per la continuità assistenziale nei prefestivi, festivi e fine settimana, con durata di 6 mesi e monitoraggio regionale.

Rete pediatrica toscana e rafforzamento della continuità assistenziale pediatrica

Rete pediatrica toscana e ruolo del Meyer IRCCS

La legge regionale Toscana 8 agosto 2025, n. 44 interviene sulla l.r. 40/2005 per rafforzare l’organizzazione dell’assistenza pediatrica regionale. Il provvedimento attribuisce un ruolo centrale all’Azienda ospedaliera universitaria Meyer IRCCS, disciplina gli organi della rete pediatrica, definisce le funzioni di programmazione e coordinamento e introduce sperimentazioni per garantire la continuità assistenziale pediatrica.

Costituzione della rete pediatrica

La rete pediatrica toscana è configurata come il complesso delle attività di diagnosi, cura e ricerca in campo pediatrico svolte dall’Azienda ospedaliera universitaria Meyer IRCCS, dalle aziende sanitarie toscane e dagli altri enti del servizio sanitario regionale. Il Meyer IRCCS partecipa a tutti gli organi di governo della rete e ne coordina il Comitato strategico, che è l’organo di indirizzo.

Funzioni della rete

La Regione riconosce la peculiarità dell’assistenza pediatrica, la centralità del minore e della famiglia e garantisce la tutela del minore in tutti i percorsi di cura, nel rispetto dei diritti sanciti da convenzioni nazionali e internazionali. Tramite i propri organi, la rete deve riorganizzare l’assistenza pediatrica per assicurare:

  • omogeneità e qualità delle cure su tutto il territorio regionale, favorendo la presa in carico vicino al luogo di residenza salvo le attività a maggiore complessità;
  • continuità assistenziale e tempestività degli interventi, anche mediante progetti specifici in aree con carenza assistenziale, pure temporanea;
  • percorsi di presa in carico precoce della grave cronicità pediatrica;
  • percorsi di transizione dall’età adolescenziale a quella adulta, anche tramite progettualità e PDTA dedicati;
  • sviluppo di conoscenze e competenze attraverso formazione omogenea regionale per personale medico e sanitario.

Organi di governo della rete

Gli organi della rete pediatrica toscana sono tre: Comitato strategico, Comitato tecnico organizzativo e Consulta tecnico scientifica.

Il Comitato strategico è composto dal Direttore generale del Meyer IRCCS, che ne è coordinatore, dai direttori generali delle altre aziende sanitarie e dal direttore della direzione regionale competente in materia sanitaria. Approva annualmente un documento di programmazione, sottoscritto da tutti i direttori generali delle aziende coinvolte, nel quale sono indicati gli obiettivi da recepire nei documenti di programmazione di area vasta e aziendali. Per la propria attività si avvale del supporto degli altri due organismi.

Il Comitato tecnico organizzativo è composto da:

  • direttori sanitari delle aziende USL, delle aziende ospedaliere universitarie, del Meyer IRCCS e della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio;
  • direttori dei dipartimenti materno-infantili delle aziende sanitarie toscane, oppure, se l’incarico è svolto da un medico non specialista in pediatria o neonatologia, da un direttore di struttura complessa di neonatologia o pediatria afferente al dipartimento;
  • un rappresentante della Pediatria di famiglia;
  • il direttore del dipartimento specialistico interdisciplinare del Meyer IRCCS;
  • il direttore delle professioni sanitarie infermieristiche del Meyer IRCCS;
  • i responsabili delle reti cliniche specialistiche;
  • il dirigente del settore regionale competente.

Questo organismo cura le proposte di linee di indirizzo applicativo per la programmazione annuale della rete da sottoporre al Comitato strategico e svolge il coordinamento organizzativo della rete in attuazione delle linee strategiche e di programmazione.

La Consulta tecnico scientifica è composta da professionisti delle aziende sanitarie regionali, rappresentanti dei pediatri di libera scelta e rappresentanti delle associazioni dei genitori, individuati dalla direzione regionale competente su proposta del Comitato strategico e nel rispetto dei criteri fissati dalla Giunta regionale. La Consulta promuove qualità e sicurezza delle attività della rete, mediante:

  • costruzione e condivisione dei protocolli operativi;
  • proposta e sviluppo di specifici percorsi formativi.

La partecipazione agli organi non dà diritto ad alcuna indennità di carica o di presenza né al rimborso spese.

Continuità assistenziale e sperimentazioni

Per assicurare ai bambini toscani la continuità assistenziale nei giorni prefestivi, festivi e nei fine settimana, la Giunta regionale promuove la sperimentazione di due strumenti: il teleconsulto e la guardia pediatrica attiva.

Il teleconsulto è a supporto dei medici di continuità assistenziale ed è offerto, nell’ambito della rete pediatrica toscana, da pediatri o specializzandi in pediatria in servizio presso le aziende sanitarie.

La guardia pediatrica attiva è sperimentata nell’Area vasta Toscana centro e nell’Area vasta Toscana nord-ovest, con sede in un presidio territoriale o ospedaliero della zona distretto individuata nel progetto sperimentale. Nell’Area vasta Toscana sud-est, in ragione delle dimensioni geografiche, le guardie attivate sono due.

Le sperimentazioni durano sei mesi e sono monitorate dalla direzione regionale competente in materia sanitaria. Entro i sei mesi successivi alla loro conclusione, la Regione deve individuare modalità adeguate per garantire la continuità assistenziale pediatrica su tutto il territorio regionale.

Indirizzi regionali e organizzazione interna

I rapporti tra gli organi della rete pediatrica e il loro funzionamento interno, per gli aspetti non già disciplinati dalla norma istitutiva degli organi, sono definiti con deliberazioni della Giunta regionale.

Aspetti finanziari

Per l’attuazione delle sperimentazioni previste per la continuità assistenziale è stimata una spesa complessiva di 182.815 euro, ripartita in 121.876,66 euro per il 2025 e 60.938,34 euro per il 2026. La copertura è assicurata con stanziamenti già disponibili nel bilancio di previsione 2025-2027, Missione 13 "Tutela della salute", Programma 01 "Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA", Titolo 1 "Spese correnti".

Ambito territoriale ed efficacia pratica

La disciplina si applica esclusivamente nel territorio della Regione Toscana. In concreto, le sperimentazioni indicate sono temporalmente limitate e funzionali alla successiva individuazione di modalità stabili di continuità assistenziale pediatrica. La legge non contiene una data finale di efficacia generale, ma la parte relativa alle sperimentazioni è espressamente collegata a un arco temporale definito.

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