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Sentenza

Sentenza del 30/07/2020 n. 538 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Determinazione delle somme giocate sulla base di decreti dell'Agenzia Dogane - Monopoli

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la determinazione dell'ammontare delle somme giocate disposta dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla base di un importo forfetario giornaliero stabilito con decreti, sostenendo che i dati relativi alle somme giocate erano o comunque potevano essere presenti e non alterati e che l'utilizzo del forfetario risultava illegittimo, sproporzionato o non adeguatamente motivato.

La decisione

La decisione ha ritenuto legittima la procedura dell'Agenzia: in presenza di apparecchi per cui i dati sulle somme giocate non sono memorizzati, non leggibili, memorizzati in modo non corretto o risultano alterati, l'ADM può determinare l'ammontare delle somme giocate sulla base dell'importo forfetario giornaliero definito con appositi decreti. Il ricorso del gestore è stato respinto, salvo che il ricorrente non provi specifiche e concrete ragioni tecniche o formali che rendano inapplicabile il criterio forfetario o ne dimostrino l'arbitrarietà.

Norme richiamate

  • Disposizione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla determinazione delle somme giocate

    In presenza di apparecchi e congegni per i quali i dati relativi alle somme giocate non siano memorizzati o leggibili, o risultino memorizzati in modo non corretto o siano alterati, gli uffici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli determinano l'ammontare delle somme giocate sulla base dell'importo forfetario giornaliero definito con appositi decreti adottati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

    La norma attribuisce all'ADM il potere di ricostruire i volumi di gioco mediante un valore forfetario giornaliero stabilito con decreti quando i dati di esercizio degli apparecchi non sono disponibili o sono inattendibili; tale meccanismo costituisce criterio legittimo e predeterminato per la quantificazione delle somme giocate in assenza di registrazioni affidabili.

  • Decreti dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che fissano l'importo forfetario giornaliero

    I decreti operativi definiscono i parametri e l'importo forfetario applicabile; la loro correttezza formale e la motivazione nella determinazione degli importi sono elementi valutabili in sede di impugnazione.

  • Principi generali (diritto di difesa e onere della prova)

    Pur riconoscendo il potere dell'Amministrazione, resta impregiudicato il rispetto del diritto di difesa del gestore: il ricorrente può fornire elementi e prove contrarie per dimostrare l'inesattezza della ricostruzione forfetaria o l'esistenza di dati alternativi affidabili.

Massime di principio

  • L'Amministrazione può utilizzare criteri forfetari predeterminati per quantificare le somme giocate quando i dati degli apparecchi sono assenti, illeggibili, alterati o memorizzati in modo non corretto.
  • Spetta al gestore/concessionario l'onere di conservare e produrre dati alternativi affidabili; in mancanza di tali prove, la determinazione forfetaria dell'ADM è presumibilmente legittima.
  • In sede di impugnazione è possibile contestare il decreto forfetario se si dimostra che l'importo è irragionevole, non motivato o applicato in modo incongruente al caso concreto; il giudice verificherà la proporzionalità e la motivazione dell'atto amministrativo.
  • È opportuno richiedere accesso ai criteri e alle modalità di calcolo usati dall'ADM (decreti, tabelle, rapporti tecnici) per valutare la legittimità dell'importo forfetario e predisporre una difesa tecnica.
  • La produzione di perizie tecniche che attestino la presenza di dati recuperabili o la corretta lettura degli apparecchi può ribaltare la ricostruzione forfetaria.
  • Per ridurre il rischio di accertamenti forfetari, i gestori devono adottare procedure di backup, conservazione dei dati e interventi tempestivi per ripristinare la leggibilità delle memorie degli apparecchi.

Testo integrale

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