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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22302/2025 del 13/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva dichiarato inammissibile il riesame avverso il decreto di sequestro preventivo d'urgenza del 19/06/2024 e aveva rigettato il riesame avverso la convalida e il sequestro preventivo del 24/06/2024. Contestava l'assenza del periculum (rischio di dispersione/commercializzazione), il difetto di motivazione e l'assenza del fumus della contraffazione. I beni sequestrati erano 173 poltrone, 42 poggiapiedi e pezzi di ricambio, ritenuti riprodurre la poltrona con sgabello di Ludwig Mies Van der Rohe, tutelata dal diritto d'autore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per due ragioni principali: a) difetto di legittimazione/standing, perché il ricorso è stato proposto in proprio da Bellelli mentre i beni appartenevano alla società (Bellelli Linea Ufficio S.r.l.), quindi mancava interesse e legittimazione ad agire; b) manifesta infondatezza nei termini consentiti per il controllo delle misure cautelari reali (art. 325 c.p.p.), atteso che la valutazione di fatto su fumus e periculum non è sindacabile oltre i limiti della violazione di legge. Il Tribunale del riesame aveva inoltre rilevato, nella fase sommaria, la somiglianza assoluta dei prodotti con il modello tutelato e il concreto pericolo di commercializzazione per recuperare i costi sostenuti. Conseguentemente il ricorso è stato respinto, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 517-ter cod. pen.

    art. 517-ter, secondo comma, cod. pen.

    Rilevato come quadro normativo per i reati connessi alla contraffazione dei prodotti; la convalida del sequestro probatorio e del preventivo è stata operata avendo riguardo ai reati indicati.

  • art. 171 L. n. 633/1991

    art. 171 L. n. 633 del 1991

    Norma sul diritto d'autore richiamata per ritenere i prodotti sequestrati riproducenti un'opera tutelata (design di Ludwig Mies Van der Rohe) e quindi per giustificare il fumus della contraffazione.

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Richiamato per definire il limite del sindacato di legittimità sulle misure cautelari reali: il controllo in sede di legittimità è limitato al vizio di violazione di legge e non consente una riconsiderazione ampia dei fatti (fumus e periculum) tipica della fase cautelare.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Richiamato per statuire sull'onere delle spese del procedimento a carico del ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso in Cassazione.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186/2000

    sentenza della Corte costituzionale in data 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata per valutare la misura della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle Ammende, prevedendo che non si applichi una pena maggiorata qualora non si dimostri colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; comunque è stato disposto un versamento equitativo di Euro 3.000,00.

Massime di principio

  • Solo il soggetto titolare dell'interesse (es. la società proprietaria dei beni) ha legittimazione ad impugnare per chiedere la restituzione dei beni; un amministratore o rappresentante che propone il ricorso in proprio può vedere il ricorso dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione.
  • Il sequestro d'urgenza di per sé non è impugnabile direttamente: va impugnata la convalida davanti al G.I.P. o gli atti successivi secondo i rimedi previsti; la modalità di impugnazione è rilevante per l'ammissibilità.
  • In Cassazione il sindacato sulle misure cautelari reali è limitato (art. 325 c.p.p.): non è consentita una piena riconsiderazione di fatti e valutazioni probatorie (fumus/periculum), salvo profili di violazione di legge o vizio motivazionale rilevante sotto il profilo giuridico.
  • Per giustificare il periculum può essere sufficiente, anche nella fase sommaria, il concreto rischio di commercializzazione dei beni (anche se imballati) e la prospettiva di vendita per recuperare i costi sostenuti dall'impresa.
  • La prova della contraffazione in fase cautelare può essere fondata su elementi documentali e fotografiche e su pareri tecnici o valutazioni dirette che consentono un accertamento sommario del fumus della violazione del diritto d'autore.
  • La proposizione di ricorsi manifestamente inammissibili o infondati può comportare l'onere delle spese processuali e il pagamento di somme alla Cassa delle Ammende, sebbene la misura possa essere calibrata equitativamente quando non sussista colpa grave.

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