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Risoluzione

Risoluzione n. 42 del 25/05/2016

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione estende agli enti pubblici che usano il modello F24 EP i codici tributo già istituiti per il versamento dell’IMIS trentina. Indica come compilare i campi del modello, specifica la sezione da utilizzare e stabilisce che i codici siano operativi dal 1° giugno 2016.

Riscossione tramite modello F24 EP dell’IMIS della Provincia Autonoma di Trento

Riscossione tramite modello F24 EP dell’IMIS

La risoluzione disciplina la possibilità di versare, tramite modello "F24 EP", l’imposta immobiliare semplice (IMIS) prevista dall’articolo 1 della legge della Provincia Autonoma di Trento 30 dicembre 2014, n. 14. Il documento richiama i codici tributo già istituiti con la risoluzione n. 51/E del 21 maggio 2015 e ne estende l’utilizzo anche agli enti pubblici che impiegano il modello F24 EP.

Codici tributo richiamati

Vengono confermati i codici tributo già previsti per il versamento dell’IMIS tramite modello F24:

  • 3990: IMIS su abitazione principale, fattispecie assimilate e pertinenze;
  • 3991: IMIS per altri fabbricati abitativi;
  • 3992: IMIS per altri fabbricati;
  • 3993: IMIS per aree edificabili;
  • 3994: IMIS per sanzioni da accertamento;
  • 3995: IMIS per interessi da accertamento;
  • 3996: IMIS per sanzioni e interessi da ravvedimento operoso.

Soggetti che possono utilizzare il modello F24 EP

Il documento precisa che i medesimi codici tributo possono essere adottati anche dagli enti pubblici che effettuano i versamenti tramite modello "F24 EP". Non introduce ulteriori categorie di soggetti o condizioni diverse da quelle già previste per l’IMIS.

Compilazione del modello F24 EP

In sede di compilazione del modello F24 EP, i codici tributo devono essere indicati nella sezione "IMIS" (valore 8). Il documento fornisce inoltre le istruzioni per i campi da compilare:

  • nel campo "codice", va indicato il codice catastale del comune in cui sono situati gli immobili, reperibile nella tabella degli enti convenzionati per pagamenti di tributi pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • nel campo "riferimento A" (sei caratteri), il primo carattere deve essere uno tra "A" (acconto), "S" (saldo), "U" (unica soluzione); il secondo uno tra "R" (ravvedimento) e "N" (no ravvedimento); il terzo uno tra "V" (immobili variati) e "N" (immobili non variati); dal quarto al sesto carattere va indicato il numero degli immobili da 001 a 999;
  • nel campo "riferimento B" va riportato l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento, nel formato "AAAA".

Decorrenza

I codici tributo sono dichiarati operativi a partire dal 1° giugno 2016.

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