R.R. Puglia 17/2010
Modifiche al Reg. reg. 13 aprile 2007, n. 11 e s.m.i.: “Regolamento delle attività in materia di spettacolo (legge regionale 29 aprile 2004, n. 6 - Modalità e procedure di attuazione)”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento regionale Puglia n. 17/2010 modifica il regolamento n. 11/2007 sulle attività in materia di spettacolo, introducendo la definizione e il riconoscimento delle “residenze” per lo spettacolo dal vivo e adeguando le regole di finanziamento. Le nuove disposizioni si applicano dal 14 dicembre 2010 e riguardano solo il territorio pugliese.
Modifiche al regolamento regionale pugliese sulle attività di spettacolo, con disciplina delle residenze
Modifiche al regolamento regionale pugliese sulle attività di spettacolo
Il regolamento regionale della Puglia n. 17 del 14 dicembre 2010 interviene sul regolamento regionale n. 11/2007, che disciplina le attività in materia di spettacolo ai sensi della legge regionale n. 6/2004. Il provvedimento introduce una specifica disciplina per le residenze artistiche e aggiorna le regole sugli interventi finanziari regionali.
Definizioni di festival e residenza
Il regolamento riformula la nozione di festival, precisando che si tratta di un’attività programmata nell’ambito di un progetto organico, realizzata in spazi attrezzati, per un periodo limitato non inferiore a tre giorni, articolata in più spettacoli, concerti o film, prodotti, coprodotti o ospitati, anche di tipologia diversa.
Viene inoltre introdotta la definizione di “residenza”, intesa come attività di gestione, programmazione, produzione, promozione e formazione del pubblico svolta in spazi pubblici, di proprietà o comunque nella disponibilità esclusiva di un ente locale o di un ente pubblico, da parte di soggetti di produzione dello spettacolo dal vivo che abbiano sottoscritto una convenzione pluriennale per la gestione dello spazio.
Disciplina delle residenze
Le residenze sono riconosciute come progetti pluriennali proposti da soggetti di produzione dello spettacolo dal vivo, basati sulla gestione e programmazione di uno spazio pubblico tramite convenzione pluriennale con l’ente proprietario o titolare della disponibilità esclusiva. Il progetto deve comprendere anche attività di produzione del soggetto proponente e attività di promozione e formazione del pubblico. Il riconoscimento dura quanto la convenzione.
Le residenze non sono iscritte all’Albo regionale dello spettacolo.
Requisiti del soggetto proponente
Il soggetto che propone il progetto di residenza deve possedere requisiti stringenti, tra cui:
- sede legale e operativa in Puglia;
- statuto che preveda tra le finalità l’attività di produzione teatrale, di danza o musicale;
- attività di produzione continuativa da almeno un triennio, escluso l’anno del progetto, con media annua di almeno una produzione rappresentata nel territorio regionale, documentata da materiale pubblicitario e da almeno cinque borderò distinti per ciascuna produzione, con gli ulteriori documenti richiesti in caso di coproduzione;
- possesso di agibilità ENPALS per le produzioni del triennio precedente e versamento dei contributi per almeno 300 giornate lavorative complessive nel triennio, attestati da certificazione liberatoria ENPALS;
- iscrizione all’Albo regionale dello spettacolo oppure percezione, per almeno due anni del triennio precedente, di finanziamenti pubblici da parte di UE, Stato, Regione Puglia o ente locale pugliese;
- assenza di contenziosi previdenziali o assistenziali e di provvedimenti o azioni esecutive dell’autorità giudiziaria;
- svolgimento, per tutta la durata della residenza, di almeno il 75% dell’attività complessiva nello spazio convenzionato, con esclusione delle tournée, e assenza di altri spazi pubblici o privati in gestione.
Requisiti del progetto di residenza
Il progetto deve essere realizzato in Puglia e svolto in uno spazio attrezzato per lo spettacolo dal vivo, con capienza non inferiore a 100 posti, in regola con autorizzazioni e norme di sicurezza per pubblici spettacoli e sicurezza sul lavoro.
Lo spazio, nella disponibilità esclusiva di un ente locale o pubblico, deve essere affidato in gestione al soggetto proponente per almeno tutta la durata del progetto mediante accordo formale, nel quale sia quantificato l’apporto finanziario e/o in servizi dell’ente.
Il progetto deve inoltre prevedere:
- apertura al pubblico per almeno 90 giornate complessive annue;
- finanziamento con risorse non provenienti da fondi regionali per almeno il 20%;
- un costo totale composto per almeno il 45% da costi di gestione e programmazione, per non più del 25% da costi di produzione e per non più del 30% da costi di promozione.
Interventi finanziari regionali
Le modifiche all’articolato sui finanziamenti includono le residenze tra i soggetti e le attività finanziabili con il FURS. Sono previsti interventi finanziari a copertura totale delle spese oppure in cofinanziamento per attività e progetti speciali di promozione esclusiva della Regione e per attività o progetti promossi da soggetti pubblici e privati, anche in collaborazione con la Regione, mediante accordi di programma, protocolli d’intesa o convenzioni.
Il riparto dello stanziamento del FURS deve tener conto anche delle residenze, oltre ai settori dell’Albo regionale dello spettacolo.
Decorrenza e ambito territoriale
Il regolamento è vigente dal 14 dicembre 2010 e produce effetti esclusivamente nell’ambito della Regione Puglia. Non contiene una disciplina temporanea o scadenze limitate, ma integra stabilmente il regolamento regionale n. 11/2007.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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