R.R. TAA 4/2026
Regolamento ricognitivo concernente la determinazione della misura e disciplina dell’indennità di carica e dei gettoni di presenza per gli amministratori degli enti locali della regione autonoma Trentino-Alto Adige a decorrere dal 1 gennaio 2026 (art. 68.1.1.1.1, comma 10, della legge regionale 3 maggio 2018, n. 2 e s.m.)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRegolamento ricognitivo della Regione autonoma Trentino-Alto Adige che, dal 1° gennaio 2026, ridetermina indennità di carica e gettoni di presenza per sindaci, assessori, presidenti dei consigli, consiglieri e organi di forme collaborative/Comunità, con regole su tempo pieno, cumuli, riduzioni e importi tabellari. Sostituisce il DPReg. 12 febbraio 2025, n. 3.
Indennità di carica e gettoni per amministratori degli enti locali del Trentino-Alto Adige dal 1° gennaio 2026
Indennità di carica e gettoni degli amministratori locali in Trentino-Alto Adige
Il regolamento disciplina, per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige, la misura delle indennità di carica e dei gettoni di presenza degli amministratori degli enti locali a decorrere dal 1° gennaio 2026. Si tratta di un atto ricognitivo collegato al Codice degli enti locali regionale, che consolida la disciplina economica degli amministratori comunali e degli organismi sovracomunali.
Ambito applicativo e decorrenza
La disciplina si applica agli amministratori degli enti locali della Regione autonoma Trentino-Alto Adige e opera dal 1° gennaio 2026. Dalla stessa data cessano di avere efficacia le disposizioni del DPReg. 12 febbraio 2025, n. 3.
Indennità mensile di carica dei sindaci
La misura dell’indennità mensile dei sindaci è determinata dalle tabelle A e B, distinte per provincia di Trento e di Bolzano. Per i comuni della provincia di Trento la quantificazione segue il sistema previsto dal Codice degli enti locali richiamato dal regolamento; per la provincia di Bolzano valgono le previsioni corrispondenti del medesimo Codice.
Per i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, l’indennità del sindaco è riconosciuta nella misura tabellare solo se l’incarico è svolto a tempo pieno.
Regime del tempo pieno nei comuni sopra i 10.000 abitanti
Nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti l’incarico di sindaco, vicesindaco e assessore si considera svolto a tempo pieno se comporta un impegno non inferiore a 1.200 ore annue. L’interessato deve dichiarare l’intenzione di svolgere l’incarico a tempo pieno e autocertificare annualmente il raggiungimento del minimo di ore.
Se l’incarico non è svolto a tempo pieno, l’indennità è ridotta di un quinto. Se l’amministratore ha dichiarato il tempo pieno ma non certifica il raggiungimento delle 1.200 ore, oppure certifica un numero inferiore, si applica la riduzione con recupero mensile nell’anno successivo dell’eccedenza corrisposta. Le ore di permesso retribuito non si computano nel raggiungimento delle 1.200 ore.
Sindaci, vicesindaci e assessori nei comuni trentini e bolzanini
Per i vicesindaci e gli assessori le indennità sono calcolate in percentuale sull’indennità del rispettivo sindaco, secondo le tabelle C, D, E e F. Le percentuali variano in base alla popolazione del comune e, in Trentino, anche alla classe segretarile per alcune fasce.
Per i comuni della provincia di Trento con popolazione superiore a 5.001 e fino a 10.000 abitanti di classe segretarile superiore alla terza, ai soli sindaci si applicano le regole del tempo pieno; per vicesindaci e assessori l’indennità è determinata sulla base dell’indennità piena del sindaco.
Cessazione dalla carica di sindaco
In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, sospensione, decadenza o decesso del sindaco, l’indennità del sindaco passa al vicesindaco o, in sua assenza nelle medesime ipotesi, all’assessore anziano. La cessazione dalla carica di sindaco non incide, salvo tale sostituzione, sulla misura dell’indennità degli assessori, incluso l’assessore anziano.
Presidenti dei consigli comunali
L’indennità mensile dei presidenti dei consigli comunali è fissata nella tabella G per i comuni della provincia di Trento con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nella tabella H per i comuni della provincia di Bolzano con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Anche questa indennità è espressa come percentuale dell’indennità del sindaco.
Circoscrizioni, municipi di Ledro e strutture decentrate
Il consiglio comunale può attribuire, con deliberazione approvata dai due terzi dei consiglieri assegnati:
- un gettone di presenza ai consiglieri delle circoscrizioni per le sole sedute del consiglio circoscrizionale;
- un’indennità mensile ai presidenti dei consigli circoscrizionali, entro il 6% dell’indennità del sindaco nei comuni della provincia di Bolzano e entro il 10% nei comuni della provincia di Trento, tenendo conto di territorio, popolazione e funzioni.
Per i municipi del Comune di Ledro, il consiglio comunale può attribuire, sempre con la stessa maggioranza qualificata:
- un gettone di presenza ai consultori per le sedute del comitato di gestione, fino alla metà del gettone dei consiglieri comunali;
- un’indennità mensile ai prosindaci, entro l’8% dell’indennità del sindaco.
Forme collaborative sovracomunali
Alle forme collaborative tra enti locali si applicano regole specifiche:
- alle associazioni e unioni di comuni, al presidente e ai componenti degli organi esecutivi spetta un’indennità mensile pari a quella prevista per il comune più popoloso tra quelli partecipanti;
- ai consorzi obbligatori di funzione può essere attribuita, dall’assemblea, un’indennità non superiore al 30% di quella del comune più popoloso dell’ambito, con esclusione dei comuni oltre 10.000 abitanti e a condizione di piena autonomia di bilancio;
- ai consorzi-azienda il presidente dell’assemblea riceve un’indennità fissata dall’assemblea entro il limite massimo dell’indennità del sindaco del comune più popoloso tra quelli partecipanti.
Comunità e comunità comprensoriali
Per le comunità costituite ai sensi della legge provinciale di Trento n. 3 del 2006, l’indennità mensile del presidente e dei componenti degli organi esecutivi è quella della tabella L.
Per le comunità comprensoriali della provincia di Bolzano, la misura dell’indennità è determinata dalla Provincia autonoma di Bolzano, ferma restando la disciplina regionale sui limiti al cumulo.
Gettoni di presenza e indennità di funzione dei consiglieri comunali
Ai consiglieri comunali che non percepiscono l’indennità mensile di carica spetta un gettone di presenza per ogni effettiva partecipazione al consiglio, nella misura della tabella I. Se lo statuto comunale, al momento dell’entrata in vigore della legge regionale 22 dicembre 2004, n. 7, prevedeva un importo più elevato, resta fermo quello statutario.
Dal 2026, nei comuni di Bolzano e Trento i gettoni di presenza sono sostituiti da un’indennità di funzione mensile forfettaria pari a 1.200 euro lordi, elevata a 1.400 euro lordi per i capigruppo. L’indennità si riduce di 100 euro per ogni assenza alle sedute del consiglio comunale e di 50 euro per ogni assenza alle sedute delle commissioni e degli altri organi collegiali; la stessa riduzione si applica anche quando la partecipazione è inferiore ai tempi minimi stabiliti dai regolamenti comunali.
Per i consiglieri di Bolzano e Trento questa indennità è equiparata ai gettoni di presenza ai fini della disciplina sul cumulo di indennità e gettoni e dei relativi limiti.
Regole particolari sui gettoni dei consiglieri e dei presidenti
I presidenti dei consigli dei comuni trentini con popolazione da 3.001 a 10.000 abitanti percepiscono un gettone pari a tre volte quello spettante ai rispettivi consiglieri.
Ai componenti dell’assemblea del consorzio-azienda e ai consiglieri di unioni e associazioni di comuni, se privi di indennità mensile, spetta un gettone pari a quello dei consiglieri del comune più popoloso tra i partecipanti. Ai componenti dell’assemblea dei consorzi obbligatori di funzione spetta un gettone di 30 euro, purché il consorzio abbia piena autonomia di bilancio.
Ai componenti dell’assemblea delle comunità trentine spetta un gettone di 40 euro. Per i componenti del consiglio delle comunità comprensoriali bolzanine il gettone è quello stabilito dalla Giunta provinciale di Bolzano.
Commissioni consiliari e altre commissioni previste da legge o regolamento
Gli enti locali possono prevedere un gettone per la partecipazione alle commissioni consiliari e alle commissioni istituite da leggi o regolamenti, entro il limite del 50% del gettone spettante ai componenti dei rispettivi consigli e alle stesse condizioni.
Per i comuni di Bolzano e Trento, ai fini di tale limite si considera l’importo teorico della tabella I. È inoltre possibile remunerare la partecipazione con tariffe o in misura più elevata se l’attività costituisce prestazione professionale o occasionale.
Effettiva partecipazione e sedute deserte
L’attribuzione del gettone è subordinata all’effettiva partecipazione. Gli enti locali disciplinano con proprio regolamento i tempi minimi di presenza necessari. Il gettone non spetta se la seduta va deserta e, se la seduta si prolunga oltre la mezzanotte, spetta un solo gettone.
Per le commissioni e gli altri organi collegiali, la riduzione dell’indennità di funzione dei consiglieri di Bolzano e Trento si applica anche in caso di assenza dei membri effettivi, con regole specifiche per membri supplenti e consiglieri delegati.
Invarianza per variazioni di popolazione e classificazione segretarile
Le modifiche della classificazione o riqualificazione della sede segretarile e le variazioni di popolazione intervenute durante la vigenza del regolamento non incidono sulla misura delle indennità di carica e dei gettoni di presenza.
Cumulo di indennità e gettoni
Ai titolari di indennità mensile di carica non spetta alcun gettone né l’indennità di funzione per la partecipazione alle sedute degli organi collegiali del medesimo ente.
Le indennità del capo II non sono cumulabili tra loro quando le cariche sono contemporaneamente rivestite: l’amministratore deve optare per una sola indennità. È inoltre vietato il cumulo tra tali indennità e i gettoni o l’indennità di funzione del capo III.
Restano ferme le disposizioni provinciali sul cumulo tra organi comunali e comunità della provincia di Trento. Per la provincia di Bolzano è ammesso il cumulo dell’indennità di sindaco, vicesindaco e assessore con il 60% dell’indennità spettante alle cariche equivalenti nelle comunità comprensoriali e con i gettoni dei componenti dei relativi consigli.
Limiti al cumulo dei gettoni
I gettoni relativi a sedute di consigli e commissioni dello stesso ente svolte nella stessa giornata sono cumulabili fino a un massimo di due.
Salva diversa disciplina provinciale, i gettoni e l’indennità di funzione dei consiglieri di Bolzano e Trento sono cumulabili quando spettano per mandati o rappresentanze presso enti diversi.
Tabelle economiche
Il regolamento contiene tabelle analitiche con le misure delle indennità e dei gettoni:
- tabella A: sindaci dei comuni della provincia di Trento;
- tabella B: sindaci dei comuni della provincia di Bolzano;
- tabelle C e D: vicesindaci;
- tabelle E e F: assessori;
- tabelle G e H: presidenti dei consigli comunali;
- tabella I: gettoni di presenza;
- tabella L: indennità delle comunità trentine. Le indennità indicate nelle tabelle contrassegnate con asterisco sono ridotte di un quinto se il mandato non è svolto a tempo pieno.
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