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Sentenza

Sentenza n. 6025/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 2799/2025 dell’11 aprile 2025 del Tribunale di Napoli.

Giustizia amministrativa202507321

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli n. 2799/2025 dell’11 aprile 2025, che aveva condannato il Ministero al pagamento mediante carta del docente di euro 1.000, euro 500 ed euro 2.500 in favore dei ricorrenti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno proposto ricorso per l’ottemperanza, assumendo che la sentenza del Tribunale di Napoli n. 2799/2025 dell’11 aprile 2025, passata in giudicato, non fosse stata eseguita. La sentenza aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a corrispondere ai ricorrenti, mediante emissione di buono elettronico (carta del docente), rispettivamente euro 1.000, euro 500 ed euro 2.500. Hanno chiesto di ordinare all’amministrazione l’esecuzione entro un termine e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il ricorso per ottemperanza è accolto. Il TAR rileva che il Ministero, pur costituitosi con atto di stile, non ha fornito elementi idonei a ostare all’esecuzione. Ordina quindi al Ministero di dare esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per l’eventuale ulteriore inerzia nomina commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della stessa amministrazione; il commissario dovrà provvedere entro l’ulteriore termine di sessanta giorni decorrenti dalla comunicazione, da parte del difensore dei ricorrenti, della scadenza del termine assegnato all’amministrazione. Il Ministero è condannato alle spese, liquidate in euro 1.500 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore che ha dichiarato l’anticipo.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    in caso di ulteriore inerzia, è nominato commissario ad acta il acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione (DGOSV) presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito operante nell’ambito del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito - MIM (art. 6 del D.M. 17 gennaio 2025, n. 6), con facoltà di delega ad un funzionario della medesima amministrazione

    Il TAR individua nel Responsabile della DGOSV il commissario ad acta, richiamando l’art. 6 del D.M. 17 gennaio 2025, n. 6, e gli riconosce la facoltà di delegare un funzionario della medesima amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, accertata la mancata esecuzione del giudicato e in assenza di elementi ostativi forniti dall’amministrazione, il giudice può ordinare all’amministrazione di provvedere entro un termine e predisporre la sostituzione commissariale in caso di ulteriore inerzia.
  • Il commissario ad acta nominato per l’ottemperanza può essere individuato nell’organo amministrativo competente, con facoltà di delega a un funzionario della stessa amministrazione quando ciò sia disposto dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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