Cassazione Penale, Sentenza n. 18107/2025 del 13/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore impugnava l'ordinanza del Tribunale di Brescia che non aveva convalidato l'arresto per il reato di ricettazione riferito all'autovettura in possesso dell'Elsayed, sostenendo che sussisteva almeno la "quasi flagranza" del reato. Il ricorso deduceva inosservanza ed errata applicazione dell'art. 391, comma 4 c.p.p. (con riferimento agli artt. 381 e 382 c.p.p.) e contestava la motivazione come contraddittoria e manifestamente illogica, atteso che dagli atti emergeva il breve lasso temporale dal furto al rinvenimento dell'auto, idoneo a far ritenere la responsabilità con alta probabilità.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso infondato. Ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale di Brescia secondo cui, pur essendo il furto avvenuto in un arco temporale relativamente recente, dagli elementi a disposizione non era possibile stabilire che la ricezione o l'acquisto dell'auto (reato istantaneo di ricettazione) fosse avvenuto "immediatamente prima" rispetto alla sorpresa dell'indiziato, come richiesto dall'art. 382, comma 1, c.p.p. La Corte ha confermato il principio che in sede di convalida l'operato della polizia giudiziaria va valutato con criterio di ragionevolezza sulla base degli elementi noti e che il requisito di "sorpresa" nella quasi flagranza non richiede percezione diretta dei fatti ma solo elementi idonei a far ritenere con altissima probabilità la responsabilità entro il breve arco temporale richiesto. Ne consegue l'annullamento del ricorso e la conferma della non convalida per ricettazione (confermata invece la convalida per resistenza a pubblico ufficiale).
Norme richiamate
Codice di procedura penale - art. 606, comma 1, lett. b) e lett. e)
Norme di legittimità che disciplinano i motivi di ricorso per cassazione (inosservanza di norme processuali e motivazione contraddittoria/manifesta illogicità). Usate dal ricorrente per dedurre vizi di diritto e di motivazione dell'ordinanza impugnata.
Codice di procedura penale - art. 391, comma 4
Rinvio operato dal ricorrente: riguarda i presupposti per la legittimità dell'arresto e della convalida, valutati dal giudice secondo gli elementi noti al momento.
Codice di procedura penale - art. 381
Richiamato in relazione alla disciplina della flagranza e della quasi flagranza; è parte del quadro normativo che delimita i reati perseguibili in stato di flagranza o quasi flagranza.
Codice di procedura penale - art. 382, comma 1
la "sorpresa" dell'indiziato "con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima"
La Corte interpreta tale requisito come esigente una connessione temporale stretta tra reato e sorpresa: la polizia non deve avere necessariamente percezione diretta dell'illecito, ma deve disporre di elementi che rendano altamente probabile che il reato sia stato commesso "immediatamente prima".
Codice di procedura penale - art. 386, comma 3
Richiamato come parametro procedurale: il giudice, in sede di convalida, verifica il rispetto dei termini processuali e la legittimità dell'arresto secondo gli elementi disponibili.
Codice di procedura penale - art. 390, comma 1
Richiamato insieme all'art. 386 per indicare i termini e le condizioni di esercizio del potere di convalida dell'arresto da parte dell'autorità giudicante.
Giurisprudenza su ricettazione come reato istantaneo
decisioni citate: Sez. 2, n. 26106 del 21/03/2019 (Bonsanto); Sez. 2, n. 42423 del 22/10/2009 (Manuzzi); Sez. 2, n. 1312 del 23/01/1997 (Mazza)
La ricettazione è reato istantaneo: si consuma quando l'agente acquista o riceve cose di provenienza delittuosa; pertanto il fatto che le cose siano rinvenute in suo possesso in un momento successivo non prova di per sé il momento della consumazione. Questo è centrale per valutare la sussistenza della quasi flagranza.
Massime di principio
- In sede di convalida dell'arresto il giudice valuta l'operato della polizia giudiziaria con il criterio della ragionevolezza sulla base degli elementi noti al momento; non basta un sospetto generico.
- L'arresto in quasi flagranza richiede la "sorpresa" con cose o tracce tali da far apparire che il reato sia stato commesso "immediatamente prima"; la polizia non necessita di percezione diretta ma di elementi che rendano altamente probabile la responsabilità entro quel breve arco temporale.
- Per reati istantanei come la ricettazione il semplice possesso dell'oggetto rubato non prova quando è avvenuta la ricezione/acquisto: il possesso da solo può non essere sufficiente per giustificare un arresto in quasi flagranza se non vi sono elementi che colleghino temporalmente l'evento.
- Se dagli atti non emerge la connessione temporale richiesta dall'art. 382 c.p.p., la convalida dell'arresto per il reato istantaneo può essere negata anche se il bene è stato rubato in un arco temporale relativamente recente.
- La polizia può agire in presenza di indizi forti e comunicare elementi che rendano probabile la commissione immediata del reato; la documentazione e la descrizione di tali elementi sono decisive per sostenere la legittimità dell'arresto in sede di convalida.
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