Cassazione Civile, Sentenza n. 6740/2025 del 14/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente chiedeva il rimborso dell'IVA addebitata in rivalsa sugli oneri generali del sistema elettrico (OGSE) fatturati per il 2016-2017. Dopo il rigetto amministrativo e giudiziario in primo e secondo grado, Unicredit ha dedotto in cassazione che il cessionario/utente finale che abbia subito l'IVA in rivalsa e che non possa detrarre l'imposta (per attività esenti) debba poter chiedere direttamente all'amministrazione il rimborso, invocando i principi di effettività e neutralità previsti dal diritto unionale e la giurisprudenza UE che impone strumenti per rendere effettivo il rimborso quando il recupero dal fornitore sia impossibile o eccessivamente difficile
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato il principio consolidato secondo cui, di regola, il diritto al rimborso dell'IVA indebitamente versata spetta al cedente/prestatore e che il cessionario/committente può agire in sede civilistica nei confronti del fornitore. Ha precisato che l'unica deroga è prevista dalla giurisprudenza UE quando il rimborso diretto dal prestatore è impossibile o eccessivamente difficile oppure quando l'imposizione è contraria a una disposizione chiara, precisa e incondizionata di una direttiva non o non correttamente recepita e tale illegittimità non sia invocabile in un rapporto tra privati. Nel caso concreto gli OGSE non risultano incompatibili con il diritto UE, quindi non sussistono i presupposti per ammettere l'azione diretta del cessionario né per rimandare la questione alla Corte di giustizia UE. Spese compensate per novità della questione.
Norme richiamate
Direttiva 2006/112/CE
Riferimento ai principi di armonizzazione IVA, neutralità ed effettività: la Corte italiana applica la giurisprudenza UE che richiede che le regole interne non rendano praticamente impossibile l'esercizio dei diritti conferiti dal diritto comunitario
D.P.R. n. 633 del 1972
Norme interne sull'ambito soggettivo e oggettivo dell'IVA e sulle regole di detrazione; la sentenza le richiama nel contesto della legittimazione all'azione di rimborso e della facoltà di detrazione del cessionario
D.lgs. n. 546 del 1992
Richiamato come norma processuale che disciplina le modalità di impugnazione, citato nella censura di violazione normativa
Art. 360 c.p.c.
Fondamento giuridico del motivo di cassazione relativo alla violazione di norme comunitarie e nazionali sulla materia tributaria
Art. 267 TFUE
Norma che disciplina il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE; la Corte di cassazione ha ritenuto che non sussistessero i presupposti per il rinvio essendo la questione già pacificamente affrontata dalla giurisprudenza comunitaria
CGUE, sentenza Reemtsma C-35/05
Principio secondo cui, in mancanza di disciplina comunitaria, spetta agli ordinamenti nazionali stabilire i requisiti per le domande di rimborso, purché non violino i principi di equivalenza ed effettività; sancisce la necessità di strumenti di tutela quando il rimborso dal fornitore sia impossibile o eccessivamente difficile
CGUE, sentenza Gabel Industria Tessile, C-316/22
Conferma che il destinatario finale può chiedere direttamente lo Stato il rimborso se l'imposizione è contraria a una disposizione chiara, precisa e incondizionata di una direttiva non recepita o mal recepita e tale motivo non sia invocabile in una controversia tra privati; altrimenti vale il principio della legittimazione del prestatore
CGUE, sentenza IRCCS Santa Lucia, C-189/2015
Esemplifica l'analisi della natura giuridica degli oneri generali di sistema elettrico e è richiamata per affermare la compatibilità degli OGSE con il diritto UE nella specie
Massime di principio
- Regola generale: il soggetto legittimato a chiedere il rimborso dell'IVA indebitamente versata è il cedente/prestatore; il cessionario/committente deve normalmente esercitare un'azione di ripetizione dell'indebito contro il fornitore.
- Eccezione 1 (effettività): se il rimborso dal fornitore è impossibile o eccessivamente difficile, lo Stato membro deve prevedere strumenti che permettano al destinatario finale di recuperare l'imposta.
- Eccezione 2 (incompatibilità normativa): se l'imposizione è contraria a una disposizione chiara, precisa e incondizionata di una direttiva non recepita o mal recepita e tale violazione non può essere efficacemente invocata in una controversia tra privati, il destinatario finale può chiedere direttamente il rimborso all'amministrazione.
- Nel valutare la possibilità di agire direttamente contro l'amministrazione occorre fornire prove della impossibilità o dell'eccessiva difficoltà di recupero dal fornitore; senza ciò prevale la regola della legittimazione del prestatore.
- Se la questione è già stata chiarita dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE, i giudici nazionali possono ritenere inutile il rinvio pregiudiziale; il rinvio è opportuno solo per questioni nuove o non risolte dalla giurisprudenza comunitaria.
- Nel caso specifico degli OGSE, la giurisprudenza indica che non sussiste incompatibilità con il diritto UE, quindi il cessionario non può ottenere il rimborso direttamente dall'Agenzia salvo provare le eccezioni sopra indicate.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 14 mar 2025Cassazione Civile, Sentenza n. 6730/2025 del 14/03/2025
- Sentenza civile · 14 mar 2025Cassazione Civile, Sentenza n. 6733/2025 del 14/03/2025
- Sentenza civile · 14 mar 2025Cassazione Civile, Sentenza n. 6756/2025 del 14/03/2025
- Sentenza civile · 14 mar 2025Cassazione Civile, Sentenza n. 6801/2025 del 14/03/2025
- Sentenza civile · 14 mar 2025Cassazione Civile, Sentenza n. 6805/2025 del 14/03/2025
- Sentenza civile · 14 mar 2025Cassazione Civile, Sentenza n. 6810/2025 del 14/03/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →