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Legge

L.R. Piemonte 37/2004

"Modifiche alla legge regionale 4 settembre 1996, n. 73 (Finanziamento Residenze assistenziali, flessibili, Residenze sanitarie assistenziali, e interventi di manutenzione straordinaria alle strutture sanitarie)".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 37/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la disciplina regionale sui contributi decennali per Residenze assistenziali flessibili e Residenze sanitarie assistenziali, introducendo regole su convenzioni, proroghe, determinazione finale delle annualità, decadenza e trasformazione di posti letto. Prevede inoltre l’abrogazione della legge del 1996 quando saranno esauriti i contributi del bando allora vigente.

Modifiche al finanziamento di RAF e RSA e alle regole sui contributi regionali

Modifiche al finanziamento di RAF e RSA

La legge regionale interviene sulla disciplina dei contributi per l’attivazione di Residenze assistenziali flessibili (RAF) e Residenze sanitarie assistenziali (RSA) nel territorio regionale. L’obiettivo è aggiornare le modalità di concessione e gestione dei finanziamenti, nonché alcuni profili operativi connessi alla realizzazione e al funzionamento dei presidi.

Finalità e soggetti beneficiari

La Regione conferma il proprio sostegno al superamento di situazioni di difficoltà e disagio sociale connesse alla crescita di soggetti, soprattutto anziani, affetti da diverse forme di disabilità. Il sostegno avviene mediante contributi decennali concessi a soggetti attuatori pubblici e privati operanti sul territorio regionale per favorire l’attivazione di RAF e RSA.

Convenzioni con l’Azienda sanitaria locale

L’espressione dei pareri favorevoli richiesti dalla disciplina richiamata costituisce il presupposto per la successiva stipula di convenzioni tra i presidi beneficiari del contributo e l’Azienda sanitaria locale. Le convenzioni devono essere stipulate secondo le modalità previste dalla normativa regionale sul sistema integrato di interventi e servizi sociali.

Realizzazione dei lavori, proroghe e gestione del contributo

La disciplina sui termini di attuazione dei progetti viene resa più flessibile. Viene infatti eliminata la precedente esclusione espressa della proroga e viene previsto che eventuali proroghe per la presentazione del progetto definitivo, per l’inizio dei lavori e per la loro ultimazione possano essere concesse solo su preventiva e motivata istanza, di norma per un periodo non superiore a nove mesi.

Non si computano nel periodo di proroga i ritardi dovuti a:

  • sospensione dei lavori;
  • approvazione di perizie;
  • rescissione di contratti;
  • contenzioso con le ditte appaltatrici;
  • calamità naturali.

Inoltre, dopo il collaudo amministrativo e l’autorizzazione al funzionamento del presidio, le annualità del contributo sono determinate in via definitiva con determinazione dirigenziale.

Decadenza dal contributo

Il mancato rispetto delle condizioni stabilite nell’atto di concessione comporta la decadenza dal contributo. La norma rafforza quindi il vincolo di conformità agli impegni assunti dal beneficiario nella fase di assegnazione del finanziamento.

Trasformazione di posti letto RSA in posti per attività sanitaria

È ammessa la trasformazione di una parte dei posti letto RSA finanziati ai sensi della legge in posti letto destinati ad attività sanitaria. La disciplina attuativa di tale trasformazione deve essere definita dalla Giunta regionale, previo parere della competente Commissione consiliare, mediante proprio atto deliberativo, con indicazione di criteri, procedure e modalità.

Abrogazione della disciplina previgente

La legge regionale del 1996 viene abrogata soltanto a decorrere dall’esaurimento dell’erogazione dei contributi concessi sulla base del bando emanato ai sensi della precedente normativa e ancora operante alla data di entrata in vigore della presente legge. Ne deriva che la disciplina previgente resta efficace fino a completa chiusura dei rapporti contributivi derivanti da quel bando.

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