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Messaggio

Messaggio numero 5804 del 18-09-2015

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento fornisce chiarimenti operativi sulla contribuzione correlata per i lavoratori in esodo ex art. 4 L. 92/2012 iscritti alla gestione ex Enpals e alle gestioni pubbliche ex Inpdap, a seguito dell’introduzione della NASpI. Indica come compilare i flussi Uniemens e Uniemens-ListaPosPA per le domande presentate dal 1° maggio 2015, precisando anche che per le domande anteriori continuano ad applicarsi le vecchie istruzioni fino a fine programma di esodo.

Contribuzione correlata per lavoratori in esodo ex art. 4 L. 92/2012 dal 1° maggio 2015

Contribuzione correlata per lavoratori in esodo ex art. 4 L. 92/2012

Il documento integra i precedenti chiarimenti dell’Istituto sulla misura della contribuzione correlata dovuta per i lavoratori in esodo, con specifico riferimento ai soggetti iscritti alla gestione ex Enpals e alle gestioni pensionistiche dei dipendenti pubblici. L’obiettivo è fornire istruzioni operative per la corretta esposizione nei flussi contributivi, alla luce della disciplina NASpI introdotta dal D.Lgs. n. 22/2015.

Ambito di applicazione

Le precisazioni riguardano:

  • i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico iscritti alla gestione ex Enpals;
  • i lavoratori iscritti alle gestioni pensionistiche dei dipendenti pubblici CPDEL, CPI, CPS, CPUG e CTPS.

Le istruzioni si applicano ai datori di lavoro che abbiano presentato domanda di accesso alla procedura di esodo ex art. 4 della L. n. 92/2012 a decorrere dal 1° maggio 2015, nonché ai nuovi programmi annuali di esodo con la medesima decorrenza.

Per le domande presentate prima del 1° maggio 2015, corredate dall’indicazione dei lavoratori in uscita nell’anno solare in corso, restano applicabili fino al termine del programma di esodo le disposizioni delle circolari n. 119/2013, n. 63/2014 e n. 90/2014.

Inquadramento normativo e misura della contribuzione correlata

Il documento richiama i messaggi n. 3096 del 6 maggio 2015 e n. 4704 del 10 luglio 2015, nonché le circolari n. 90/2014 e n. 63/2014, che avevano già disciplinato la quantificazione della contribuzione correlata in analogia con le ipotesi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro previste dall’art. 2, commi 6 e 10, della L. n. 92/2012 in materia di ASpI.

Con il D.Lgs. n. 22/2015, attuativo della legge delega n. 183/2014, tale disciplina è stata modificata con l’introduzione della NASpI. In base a questa nuova prestazione, l’accredito della contribuzione è rapportato alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33.

È inoltre precisato che, per questa fattispecie, non si applica il massimale di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 22/2015, come chiarito dal Ministero del Lavoro con nota prot. 29/0002120 del 28 aprile 2015.

Regime applicabile dal 1° maggio 2015

La nuova disciplina della contribuzione, come modificata dal D.Lgs. n. 22/2015, si applica ai lavoratori per i quali i datori di lavoro presentino domanda di esodo ex art. 4 L. n. 92/2012 a decorrere dal 1° maggio 2015.

Per tali posizioni, la gestione privata dell’azienda esodante continua a essere identificata dal codice di autorizzazione “6E”, ossia la posizione dedicata al versamento della contribuzione figurativa correlata per lavoratori posti in esodo. Per i lavoratori iscritti alle gestioni pubbliche resta invece in uso la specifica posizione previdenziale dedicata alla procedura di esodo nell’ambito della gestione pubblica, come già indicato nella circolare n. 63/2014.

Modalità di composizione del flusso Uniemens per la gestione ex Enpals

Per i lavoratori iscritti alla gestione ex Enpals, il datore di lavoro deve valorizzare nel flusso Uniemens il codice “V”, con il significato di “Lavoratori in esodo ex art. 4 legge n. 92/2012. Domanda presentata a decorrere dal 1° maggio 2015”.

Inoltre:

  • deve essere valorizzato l’elemento previsto per l’esposizione della contribuzione correlata;
  • deve essere compilato l’elemento relativo all’imponibile sul quale è calcolata la contribuzione correlata;
  • non deve invece essere valorizzato l’elemento che, nel precedente tracciato, era previsto ma che per questa fattispecie rimane escluso.

Per ciascun lavoratore, il flusso deve riportare:

  • l’imponibile di riferimento su cui è calcolata la contribuzione correlata;
  • l’importo della contribuzione figurativa correlata da versare, pari all’aliquota di finanziamento del Fondo previdenziale di appartenenza vigente nel tempo.

I dati così esposti nell’Uniemens confluiscono nel DM2013 virtuale ricostruito nella colonna “somma a debito” con il codice “M161”.

Modalità di composizione del flusso Uniemens-ListaPosPA per le gestioni pubbliche ex Inpdap

Per i lavoratori ammessi alla procedura di esodo nelle gestioni pubbliche, nella ListaPosPA deve essere valorizzato il codice 39, corrispondente a “Lavoratore in esodo ex art. 4 legge n. 92/2012”, insieme agli elementi con i valori dichiarati nell’ultimo periodo utile.

Durante il periodo di erogazione della prestazione deve essere utilizzato il codice 81, ossia “Lavoratore in esodo ex art. 4 legge n. 92/2012 - Domanda presentata a decorrere dal 1° maggio 2015”.

Nel relativo elemento non devono essere valorizzati gli elementi indicati dal tracciato come esclusi per questa fattispecie. Va invece indicato:

  • il valore di riferimento sul quale è calcolata la contribuzione correlata;
  • l’importo della contribuzione da versare.

Utilizzo della posizione previdenziale dedicata e gestione degli arretrati

Il documento ribadisce che la posizione previdenziale dedicata alla procedura di esodo deve essere utilizzata esclusivamente per denunciare la contribuzione correlata.

Gli arretrati relativi al rapporto di lavoro, corrisposti al dipendente, devono invece essere denunciati con le consuete modalità previste per il personale cessato, utilizzando la posizione previdenziale ordinaria dell’azienda per i lavoratori iscritti alla gestione pubblica.

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