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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 10 agosto 2023, n. 104

Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici.

Normativa italiana23G00119

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto introduce misure urgenti su tariffe aeree nazionali e tutela dei consumatori, taxi e TPL non di linea, fondi per turismo e agricoltura colpiti da eventi eccezionali, incentivi per microelettronica e semiconduttori, poteri speciali su tecnologie critiche e interventi su opere strategiche, pesca, viticoltura e fauna. Prevede vari contributi e incentivi con limiti temporali specifici, soprattutto per gli anni 2023-2028.

Trasparenza dei prezzi dei voli nazionali e misure urgenti per trasporti, turismo, microelettronica e settori strategici

Misure urgenti in materia di trasporti, prezzi aerei, tecnologie critiche e settori strategici

Il provvedimento interviene su più fronti ritenuti strategici, con particolare attenzione alla trasparenza delle tariffe aeree, al potenziamento del servizio taxi, al sostegno di turismo, agricoltura e pesca, nonché al rafforzamento delle politiche industriali e di ricerca nel settore della microelettronica e dei semiconduttori.

Trasparenza dei prezzi dei voli nazionali e tutela della concorrenza

La disciplina antitrust viene estesa al settore aereo quando l’AGCM accerti che il coordinamento algoritmico delle tariffe favorisca o realizzi un’intesa restrittiva della concorrenza, anche preesistente, oppure che il revenue management integri un abuso di posizione dominante. Nell’avvio del procedimento l’Autorità può considerare la presenza di rotte nazionali verso le isole, periodi di picco della domanda o stati di emergenza nazionale, nonché rincari superiori al 200% nell’ultima settimana prima del volo.

Per le rotte insulari e nei periodi di picco o emergenza è vietato l’uso di procedure automatizzate di determinazione delle tariffe basate su profilazione web o sul dispositivo utilizzato, quando ciò pregiudichi il comportamento economico dell’utente. La stessa disciplina si estende anche ad altri collegamenti nazionali in caso di emergenza nazionale o di impedimento di spostamenti stradali o ferroviari per eventi eccezionali dichiarati dalle autorità.

L’AGCM, a esito di indagini conoscitive, può imporre misure strutturali o comportamentali proporzionate per rimuovere distorsioni concorrenziali nel trasporto aereo passeggeri, tenendo conto della struttura del mercato, delle modalità di pricing algoritmico, dei rischi connessi all’IA e alla profilazione, della stagionalità, delle esigenze dei territori difficilmente raggiungibili e della tutela dei consumatori vulnerabili. Le imprese possono presentare impegni, che possono essere resi obbligatori dall’Autorità. Restano applicabili i poteri istruttori e sanzionatori previsti dalla legge n. 287 del 1990.

Viene inoltre rafforzata la trasparenza degli incentivi aeroportuali e dei criteri di concessione, con obbligo di pubblicazione sul sito del gestore. I vettori devono rendere più chiara l’informazione tariffaria pubblicitaria, vietando offerte e messaggi con prezzi al netto di spese, tasse e oneri aggiuntivi inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione. L’AGCM pubblica un documento aggiornato sui diritti degli utenti in materia di trasparenza delle condizioni di prezzo, richiamato nei siti delle compagnie aeree. Per supportare tali funzioni, la pianta organica dell’Autorità è incrementata.

Oneri di servizio pubblico e tariffe praticabili

Quando sono imposti oneri di servizio pubblico ai sensi del regolamento (CE) n. 1008/2008, l’amministrazione competente può fissare livelli massimi tariffari per specifiche categorie di passeggeri se sussiste il rischio di aumenti sensibili legati alla stagionalità o a eventi straordinari, nazionali o locali. Il tetto tariffario deve risultare nel testo di imposizione dell’onere o, se la misura è affidata a gara, nel bando come requisito oggettivo dell’offerta.

Servizio taxi e autoservizi pubblici non di linea

Nelle more della ricognizione dei titoli abilitativi, i comuni possono rilasciare in via sperimentale licenze aggiuntive taxi per fronteggiare incrementi straordinari della domanda dovuti a grandi eventi o flussi turistici eccezionali. Le licenze hanno durata temporanea o stagionale, non superiore a 12 mesi, prorogabile per altri 12 mesi, e sono riservate a soggetti già titolari di licenza taxi alla data di entrata in vigore del decreto. Tali licenze possono essere affidate a terzi in possesso dei requisiti o gestite direttamente dal titolare.

Per i comuni capoluogo di regione, i capoluoghi di città metropolitana e i comuni sede di aeroporto è autorizzato un incremento fino al 20% delle licenze tramite concorso straordinario a titolo oneroso. È richiesto l’impiego di veicoli a basse emissioni. Il contributo per l’assegnazione è determinato dal comune sul valore di mercato locale, con schema di bando trasmesso all’Autorità di regolazione dei trasporti per parere preventivo; decorso il termine di 15 giorni senza riscontro utile, il comune può procedere. I proventi sono destinati integralmente a compensare i titolari di licenza taxi esistenti.

Ai vincitori del concorso è riconosciuto, fino al 31 dicembre 2024, un incentivo raddoppiato per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Lo stesso incentivo spetta, dal giorno di entrata in vigore del decreto al 31 dicembre 2024, anche ai tassisti che sostituiscono il veicolo e agli operatori NCC che sostituiscono il proprio autoveicolo. La misura è soggetta alla disciplina UE sugli aiuti de minimis e può essere prorogata fino al 31 dicembre 2026 tramite i DPCM attuativi previsti.

Entro 60 giorni deve essere stipulata in Conferenza unificata un’intesa per soluzioni di regolazione del traffico, corsie preferenziali e aree di sosta con colonnine di ricarica, senza nuovi oneri a carico della finanza pubblica. Viene inoltre modificata la legge quadro taxi per consentire sempre l’uso di sostituti alla guida come seconde guide in turnazioni aggiuntive, con comunicazione preventiva al comune e controlli sull’effettivo svolgimento del servizio.

Turismo e sostegno ai viaggiatori colpiti dagli eventi in Sicilia e Sardegna

È istituito presso il Ministero del turismo un Fondo da 15 milioni di euro per il 2023 a favore di viaggiatori e operatori del settore turistico e ricettivo colpiti dai roghi e incendi verificatisi tra il 17 luglio e il 7 agosto 2023 in Sicilia e Sardegna. Il contributo copre, totale o parzialmente, costi sostenuti per difficoltà di raggiungimento delle destinazioni, mancata fruizione dei servizi prenotati, acquisto di servizi non previsti e riprotezione dei viaggiatori.

Un decreto ministeriale, da adottare entro 45 giorni, definisce costi ammissibili, procedure di erogazione, criteri di assegnazione, verifiche, controlli e revoche. L’efficacia della misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato e, se applicabile, del regime de minimis o del regolamento GBER.

Incentivi per ricerca e sviluppo nei semiconduttori e microelettronica

Alle imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di non residenti, che investono in progetti di ricerca e sviluppo nel settore dei semiconduttori è riconosciuto un credito d’imposta, nei limiti delle risorse disponibili, per i costi sostenuti dal giorno di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2027. Il credito è utilizzabile solo in compensazione dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi e richiede certificazione del revisore sulla spesa effettiva. È alternativo al credito d’imposta per ricerca e sviluppo di cui alla legge n. 160 del 2019.

L’agevolazione si estende anche alle attività svolte in esecuzione di contratti con imprese residenti o localizzate in altri Stati UE, SEE o in Paesi inclusi nell’elenco ministeriale richiamato. Le imprese possono richiedere la certificazione delle attività di ricerca e sviluppo già prevista dalla normativa vigente.

È istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un Comitato tecnico permanente per la microelettronica, composto da rappresentanti di MIMIT, MEF e MUR, con funzioni di coordinamento e monitoraggio delle politiche pubbliche del settore, anche per prevenire crisi di approvvigionamento. Ogni tre anni il Comitato predispone un Piano nazionale della microelettronica. Non sono previsti compensi per i componenti.

Partecipazione italiana al partenariato europeo Chips Joint Undertaking

Per rafforzare la partecipazione italiana ai progetti del partenariato europeo Chips Joint Undertaking e per sviluppare infrastrutture di ricerca per nanostrutture, eterostrutture e materiali avanzati a semiconduttore, sono incrementati gli stanziamenti del FIRST e di un ulteriore fondo ricerca per il periodo 2023-2028. Le coperture sono reperite tramite riduzioni del Fondo di cui all’articolo 23 del decreto-legge n. 17 del 2022 e mediante trasferimenti dalla sezione nazionale del FIRST.

È inoltre previsto che, in caso di assunzione a tempo indeterminato presso il medesimo ente, i periodi a tempo determinato già prestati dal dipendente con mansioni del medesimo profilo concorrano all’anzianità lavorativa richiesta per specifici istituti contrattuali.

Poteri speciali e tecnologie critiche

La disciplina dei poteri speciali viene estesa agli attivi coperti da diritti di proprietà intellettuale relativi a intelligenza artificiale, macchinari per semiconduttori, cybersicurezza, tecnologie aerospaziali, di stoccaggio dell’energia, quantistica, nucleare e tecnologie di produzione alimentare, quando le operazioni coinvolgano uno o più soggetti extra UE. In tali casi la disciplina si applica anche all’interno dello stesso gruppo. I DPCM attuativi devono essere aggiornati entro 90 giorni.

È abrogato l’articolo 3 del decreto-legge n. 105 del 2019.

Contrasto alla delocalizzazione

Per le agevolazioni disciplinate dal decreto-legge n. 87 del 2018, il termine di mantenimento dell’attività agevolata è esteso a dieci anni quando si tratti di grandi imprese, individuate secondo la raccomandazione 2003/361/CE.

Opere di interesse strategico

Le opere, gli impianti e le infrastrutture necessari per realizzare osservatori astronomici nel territorio nazionale, nell’ambito di programmi coordinati e finanziati dall’ASI o dall’ESA, sono qualificati come opere di rilevante interesse nazionale. L’approvazione del progetto equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e gli interventi possono essere realizzati anche in deroga ad alcune limitazioni del codice dei beni culturali e del paesaggio e ad ulteriori vincoli urbanistici.

Misure per la pesca e l’acquacoltura

Per fronteggiare la diffusione del granchio blu e i danni al settore ittico è autorizzata una spesa di 2,9 milioni di euro per il 2023 a favore di consorzi e imprese di acquacoltura e pesca che provvedono alla cattura e smaltimento della specie. Un decreto ministeriale individua aree colpite, beneficiari, modalità di domanda, costi ammissibili e criteri di riparto.

È inoltre istituito un Fondo da 500.000 euro per il 2023 per sostenere consorzi e imprese di acquacoltura con un esonero parziale, fino al 50%, dai contributi previdenziali e assistenziali, anche per i dipendenti. La misura è definita con decreto ministeriale sentita la Conferenza Stato-Regioni. È previsto anche un ulteriore sostegno alla copertura degli oneri con riduzioni del fondo speciale di parte corrente.

Sanzioni in materia di riproduzione animale

Le disposizioni sanzionatorie della normativa sulla riproduzione animale vengono aggiornate per ricondurre i riferimenti alla normativa vigente. Sono ridefinite le sanzioni amministrative per violazioni in materia di autorizzazioni, gestione di stazioni di monta, inseminazione artificiale, centri di produzione e stoccaggio di materiale germinale, flussi informativi e autocontrollo di qualità, nonché per la pratica di inseminazione artificiale da parte di veterinari e operatori pratici.

Misure per le produzioni viticole colpite da peronospora

Le imprese agricole danneggiate dalla peronospora e prive di rimborsi assicurativi o mutualistici possono accedere agli interventi del Fondo di solidarietà nazionale in deroga alla disciplina ordinaria. Le regioni possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità entro 60 giorni dalla legge di conversione. La ripartizione delle risorse avviene in base ai fabbisogni istruiti sulle domande presentate, con specifica verifica per l’uva da vino delle dichiarazioni di produzione 2023.

Una quota del Fondo di solidarietà nazionale è destinata a tali interventi fino a 7 milioni di euro per il 2023, con ulteriori 2,5 milioni all’AGEA per i controlli sulle superfici. Per il solo periodo vendemmiale 2023, le imprese possono omettere in etichetta l’indicazione dell’annata di produzione delle uve, purché almeno il 70% delle uve sia stato vendemmiato nel 2023. La dotazione del Fondo viene inoltre incrementata di 6 milioni di euro per il 2023.

Modifiche alla disciplina venatoria

Le regioni devono pubblicare entro il 15 giugno il calendario e il regolamento dell’annata venatoria, con indicazione del numero massimo giornaliero di capi per specie. I pareri dell’ISPRA e del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale devono essere acquisiti entro 30 giorni, con possibilità di motivato discostamento; in mancanza si intendono acquisiti. I termini venatori possono essere modificati per specie determinate, ma devono restare tra il 1° settembre e il 31 gennaio successivo.

In caso di impugnazione del calendario venatorio con domanda cautelare, si applica il rito accelerato dell’articolo 119, comma 3, del codice del processo amministrativo.

Divieto sul piombo nelle zone umide per l’attività di tiro

È introdotta una sanzione amministrativa da 20 a 300 euro per chi, durante il tragitto verso o dal luogo di esercizio dell’attività di tiro, detenga munizioni con concentrazione di piombo pari o superiore all’1% in peso all’interno di una zona umida o entro 100 metri dalla stessa. Sono definite zone umide quelle di rilevanza internazionale Ramsar, quelle in SIC o ZPS e quelle ricadenti in riserve naturali e oasi di protezione. La sanzione non si applica se la detenzione è giustificata per finalità diverse dall’attività di tiro.

Deprecazione

Il testo fornito contiene alcune misure chiaramente connesse a emergenze e finestre temporali limitate, ma non consente di qualificare l’intero decreto come obsoleto. Le norme appaiono in larga parte ancora utili per la loro funzione regolatoria e finanziaria, pur con molte disposizioni ormai riferite a annualità passate. Pertanto non risulta complessivamente deprecato.

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