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Regolamento

R.R. Emilia-Romagna 1/2024

Regolamento in materia di valutazione ex ante dell’impatto di genere sui progetti di legge regionale

Normativa regionaleR.R. Emilia-Romagna 1/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento dell’Emilia-Romagna attua l’art. 42-bis della l.r. 6/2014 e disciplina la VIG, cioè la valutazione ex ante dell’impatto di genere sui progetti di legge regionali rilevanti. Definisce criteri, parametri, fasi, uso di dati e bilancio di genere, istituzione del NOI e rapporto annuale sugli esiti. Si applica ai procedimenti successivi alla sua entrata in vigore, salvo urgenze.

Valutazione ex ante dell’impatto di genere sui progetti di legge regionali

Valutazione ex ante dell’impatto di genere sui progetti di legge regionali

Il regolamento della Regione Emilia-Romagna attua l’art. 42-bis della l.r. 6/2014 e disciplina la Valutazione ex ante dell’Impatto di Genere (VIG) sui progetti di legge regionali. La finalità è rafforzare la qualità della normazione, la trasparenza e l’orientamento alle pari opportunità, mediante un’analisi preventiva fondata su evidenze empiriche.

Ambito di applicazione e funzione della VIG

La valutazione è svolta di norma sui progetti di legge regionale che presentino un impatto di genere diretto o indiretto e che siano di impatto significativo su cittadini, imprese e pubblica amministrazione. La VIG costituisce una forma di analisi dell’impatto della regolamentazione condotta secondo i principi di efficacia, adeguatezza, proporzionalità, valutazione dell’impatto di genere e intersezionalità.

La disciplina regolamentare riguarda anche le modalità di accesso e funzionamento del Nucleo Operativo d’Impatto (NOI), che è l’organo tecnico incaricato di verificare se la valutazione debba essere svolta e di effettuarla nei casi previsti.

Progetti di legge interessati e casi di urgenza

Per i progetti di legge di iniziativa della Giunta regionale, il Settore competente in materia di affari legislativi della Giunta trasmette gli atti al NOI. La Giunta può dichiarare motivate ragioni di urgenza nella relazione che accompagna il progetto di legge o in sede di approvazione.

Per i progetti di legge di iniziativa dei consiglieri regionali, dei consigli provinciali, dei consigli comunali e di iniziativa popolare, la valutazione riguarda i progetti di particolare rilevanza previsti dal regolamento interno dell’Assemblea legislativa, purché abbiano impatto di genere diretto o indiretto. In tali casi la proposta di attivazione proviene dal Presidente della Commissione referente, anche su richiesta dei proponenti. Anche l’Assemblea può dichiarare l’urgenza.

Se il NOI ritiene non applicabile la valutazione, ne dà comunicazione al settore competente, salvo che sia stata dichiarata l’urgenza.

Parametri per verificare l’impatto di genere

Il NOI valuta la presenza di un impatto di genere diretto o indiretto motivando la propria decisione sulla base di parametri che includono, tra gli altri:

  • occupazione femminile nei settori interessati e in quelli indirettamente coinvolti;
  • accesso alla formazione scolastica e professionale;
  • accesso ai servizi alla persona, di welfare e di conciliazione vita-lavoro;
  • accesso al trasporto pubblico locale;
  • ripartizione dei ruoli di governance e decisionali;
  • accesso ai servizi sanitari e alla tutela della salute;
  • imprenditoria femminile e libere professioni;
  • accesso delle donne alle cariche pubbliche;
  • presenza di donne nei settori scientifici e tecnologici e di uomini nei settori a prevalenza femminile legati alla cura;
  • ripartizione dei compiti di cura nel nucleo familiare;
  • parità salariale;
  • stereotipi e discriminazioni di genere, identità di genere e orientamento sessuale;
  • divario tra lavoratrici con prole e senza prole;
  • effetti della violenza di genere.

Fasi dell’analisi e strumenti di supporto

La VIG si articola in due passaggi principali. In primo luogo si analizza il contesto di riferimento, individuando problemi normativi, amministrativi, economici e sociali, i potenziali destinatari distinti per genere, la loro consistenza numerica e gli obiettivi dell’intervento. Questa analisi è svolta con il contributo della struttura competente per il progetto di legge.

In secondo luogo si valuta il progetto sulla base dei parametri sopra indicati, usando gli indicatori dell’allegato A e coerentemente con gli obiettivi generali e i criteri del regolamento.

Il NOI può specificare e integrare gli indicatori con altri indicatori di contesto e di impatto, anche con il supporto della struttura competente e di esperti esterni. Può inoltre aggiornare le modalità di applicazione degli indicatori in base alla disponibilità e rappresentatività dei dati.

La VIG è strettamente collegata al bilancio di genere previsto dalla l.r. 6/2014 e tiene conto anche di eventuali verifiche di impatto della regolamentazione (VIR) già effettuate su norme collegate.

Obiettivi generali della valutazione

La valutazione deve verificare la coerenza dei progetti di legge con gli obiettivi regionali in materia di parità e contrasto alla violenza di genere e, in particolare, con il contributo atteso del progetto rispetto a:

  • eliminazione della violenza basata sul genere e sull’orientamento sessuale e di ogni discriminazione basata sul sesso;
  • contrasto agli stereotipi sessisti;
  • riduzione del divario di genere nel sociale e nel mercato del lavoro;
  • conciliazione tra tempi di vita e lavoro e condivisione delle responsabilità di cura;
  • valorizzazione del lavoro domestico e di cura non retribuito;
  • riduzione del divario retributivo e pensionistico;
  • parità di partecipazione ai diversi settori economici;
  • partecipazione femminile e pari opportunità di leadership nella vita politica, economica e pubblica;
  • accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva.

L’interpretazione di tali obiettivi deve avvenire in armonia con la normativa regionale, nazionale, dell’Unione europea e con le convenzioni internazionali applicabili in Italia.

Criteri economico-finanziari e qualità dei dati

L’analisi deve essere svolta anche in rapporto alle disponibilità di bilancio, per comprendere in che misura l’intervento debba essere sostenuto nell’ambito delle politiche regionali per la parità e contro la violenza di genere. Si tiene conto della scheda tecnico-finanziaria del progetto di legge e del bilancio di genere.

La Regione cura la qualità dei dati e la loro disaggregazione per genere, integrando il contributo del settore statistico e delle strutture regionali competenti per le singole materie trattate.

Nucleo Operativo d’Impatto (NOI): istituzione e composizione

Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento, la Giunta regionale, previa intesa con l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, istituisce il NOI.

La composizione del Nucleo è articolata in relazione alla natura del progetto di legge e comprende in via permanente:

  • la persona responsabile del Settore competente in materia di parità di genere, che presiede il Nucleo;
  • la persona responsabile del Settore competente in materia di affari legislativi della Giunta o sua delegata;
  • la persona responsabile dell’Ufficio di Statistica regionale o sua delegata;
  • membri dell’Area di integrazione del punto di vista di genere e valutazione del suo impatto sulle politiche regionali;
  • per i progetti di iniziativa dei consiglieri regionali, dei consigli provinciali, dei consigli comunali e di iniziativa popolare, la persona responsabile del Settore competente in materia di affari legislativi dell’Assemblea o sua delegata, con facoltà di indicare un ulteriore componente esperto.

Il Nucleo può inoltre invitare esperti interni o esterni all’amministrazione regionale in relazione alle materie trattate.

Monitoraggio e relazione annuale

Nel rapporto annuale previsto dall’art. 42-bis, comma 5, della l.r. 6/2014 deve darsi conto delle valutazioni effettuate, dei dati statistici e delle analisi quali-quantitative, nonché dell’impatto organizzativo del sistema di valutazione introdotto dal regolamento.

Ambito territoriale ed efficacia

Il regolamento opera esclusivamente per la Regione Emilia-Romagna. Si applica alla disciplina della valutazione ex ante dei progetti di legge regionali e alla relativa organizzazione interna, nei casi previsti dal testo e salva la gestione delle urgenze dichiarate dagli organi competenti.

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