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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16134/2025 del 29/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha dedotto la violazione del diritto di difesa per la mancata e tardiva messa a disposizione del fascicolo dibattimentale al difensore nominato in sede di appello. Il difensore aveva ripetutamente richiesto copia degli atti (mediante pec) e un rinvio dell'udienza perché non aveva potuto accedere né estrarre copia dell'atto di appello e della sentenza di primo grado; la Cancelleria ha risposto tardivamente e ha trasmesso materiale incompleto (mancanza dell'atto di appello e pagine omesse). La Corte d'appello non avrebbe valutato né motivato la richiesta di rinvio e le segnalazioni sulla impossibilità di accedere agli atti. Inoltre è stato denunciato vizio di motivazione per omissione in ordine alla richiesta di rinvio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha constatato la lesione del diritto di difesa dovuta al ritardo ingiustificato e alla trasmissione incompleta della documentazione da parte della Cancelleria, nonché l'omissione di motivazione della Corte di appello sulla richiesta di rinvio e sulle memorie difensive. Sulla base di precedenti giurisprudenziali richiamati, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per il prosieguo del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 178, lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente come limite di nullità: la violazione del diritto di difesa (impedimento concreto all'esercizio della difesa) integra causa di nullità e può determinare l'annullamento del provvedimento impugnato.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Disciplina i limiti della motivazione nelle decisioni di legittimità; citata per delimitare l'oggetto della motivazione e l'ambito della relazione sintetica nella decisione di cassazione.

  • artt. 81, 629 in relazione all'art. 628, commi 1 e 3 n.3 cod. pen.

    Norme penali richiamate nel provvedimento di merito che individuano il reato per il quale il ricorrente era stato condannato (riferimento alla fattispecie sostanziale oggetto del processo di merito).

  • Cass. Sez. 2, n. 46027 del 22/10/2024 (Caruso) - Rv. 287381-02

    Giurisprudenza richiamata a sostegno del principio secondo cui la parte ha diritto ad ottenere tempestivamente copia degli atti del processo; la mancata o tardiva consegna può integrare violazione del diritto di difesa.

  • Cass. Sez. U, n. 36212 del 30/09/2010 (G.) - Rv. 247939-01

    Richiamo giurisprudenziale sul diritto della parte di accedere ed estrarre copia degli atti, a conferma del principio di completezza e tempestività dell'accesso.

  • Cass. Sez. U, n. 42363 del 28/11/2006 (Giuffrida) - Rv. 234916-01

    Principio secondo cui l'impedimento all'esercizio del contraddittorio e all'accesso agli atti pregiudica la possibilità di una difesa effettiva e può determinare l'annullamento.

  • Cass. Sez. 3, n. 342 del 07/11/2006 (Berardi) - Rv. 235673-01

    Richiamata in tema di necessità dell'accesso agli atti per consentire alla difesa di esaminare il materiale probatorio, con riferimento alla tutela del contraddittorio.

  • Cass. Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro) - Rv. 220092-01

    Giurisprudenza sul rilievo dei gravi vizi procedurali e sulla loro incidenza sulla fondatezza delle censure in cassazione; utilizzata per qualificare dirimente il vizio dedotto.

Massime di principio

  • Il difensore nominato in corso di causa ha diritto ad ottenere tempestivamente e integralmente copia del fascicolo dibattimentale; il mancato o tardivo rilascio, se documentato, può integrare lesione del diritto di difesa.
  • La Cancelleria ha il dovere di fornire in modo completo gli atti richiesti; l'ammissione di trasmissione parziale o di smarrimento, specie a ridosso dell'udienza, è elemento rilevante ai fini della valutazione di nullità.
  • Se la difesa non può accedere agli atti e chiede rinvio per poter esercitare adeguatamente il contraddittorio, la Corte d'appello deve valutare e motivare espressamente la richiesta; l'omissione di tale valutazione costituisce vizio di motivazione.
  • La documentazione puntuale delle richieste (PEC con date e orari, memorie difensive, richieste formali di rinvio) è fondamentale: costituisce prova dell'impedimento e rafforza la possibilità di ottenere l'annullamento in Cassazione.
  • La Corte di Cassazione può annullare senza rinvio quando la violazione del diritto di difesa è manifesta e rilevante rispetto all'esito del giudizio; in tal caso gli atti sono rimessi a diversa sezione della Corte d'appello per il prosieguo.
  • In situazioni analoghe la strategia difensiva consigliabile è: sollecitare formalmente la consegna degli atti, chiedere tempestivamente il rinvio dell'udienza, depositare memorie in cui si documentano i tentativi di accesso, e dedurre immediatamente il vizio in eventuale gravame in Cassazione.

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