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Ordinanza

Ordinanza n. 243/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio recante prot. n. 10454-P del 29 settembre 2025, pratica n. 20250016798, notificato il 22 ottobre 2025, emesso dall'Ambasciata d'Italia di Islamabad

Giustizia amministrativa202514341

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio adottato dall'Ambasciata d'Italia di Islamabad

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Ambasciata d'Italia di Islamabad ha respinto la domanda di visto d'ingresso per motivi di studio, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo dell'ordinanza non emergono in dettaglio tutti i motivi di ricorso; il giudice richiama tuttavia i profili di fatto e di diritto relativi ai requisiti economici e ritiene necessario un colloquio con il ricorrente prima del riesame della domanda.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, confermando la disposizione già impartita in sede monocratica. Ha ordinato alla competente sede diplomatica di procedere all'immediato riesame della domanda di visto, previo colloquio con il ricorrente sui profili di fatto e di diritto rilevanti, tenendo conto della giurisprudenza della Sezione sui requisiti economici. Il giudizio è stato rinviato per la prosecuzione alla camera di consiglio del 27 gennaio 2026. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base della tutela cautelare collegiale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione diplomatica il riesame immediato di una domanda di visto, prescrivendo lo svolgimento di un colloquio con l'interessato quando ciò sia necessario per approfondire i profili di fatto e di diritto rilevanti.
  • Nel riesame di una domanda di visto per motivi di studio, l'amministrazione deve valutare i requisiti economici alla luce della pertinente giurisprudenza e mediante un'istruttoria adeguata, che può richiedere il previo colloquio con il richiedente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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