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Legge

L.R. Toscana 4/2014

Disciplina delle fattorie didattiche. Modifiche alla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana).

Normativa regionaleL.R. Toscana 4/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge introduce in Toscana la disciplina delle fattorie didattiche, integrando la l.r. 30/2003. Definisce attività, requisiti, SCIA, formazione, elenco regionale, logo e sanzioni. Le nuove regole si applicano solo dalla data di entrata in vigore del regolamento di modifica del d.p.g.r. 46/R/2003, da adottare entro 180 giorni.

Disciplina delle fattorie didattiche in Toscana e modifica della disciplina agrituristica

Disciplina delle fattorie didattiche in Toscana

La legge regionale Toscana 21 gennaio 2014, n. 4 integra la disciplina agrituristica regionale introducendo una specifica regolazione delle fattorie didattiche. L’intervento si applica nel territorio della Toscana e coordina l’avvio, lo svolgimento, la formazione, l’elenco regionale e il sistema sanzionatorio delle attività didattiche svolte dalle imprese agricole.

Inquadramento dell’attività e ambito soggettivo

La nozione di fattoria didattica viene ricondotta alle attività didattiche ed educative rivolte:

  • agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado;
  • ad altre tipologie di soggetti interessati.

Tali attività sono svolte dalle imprese agricole. Per le attività rivolte ad altri soggetti interessati è richiesto che esse si collochino nell’ambito di progetti educativi promossi da istituti scolastici, università, organizzazioni professionali agricole o altre associazioni.

Avvio dell’attività e adempimenti amministrativi

L’avvio della fattoria didattica è soggetto a SCIA da presentare telematicamente allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune in cui si svolge l’attività. La modulistica è compilata sul sistema informativo ARTEA.

Se l’attività di fattoria didattica è svolta nell’ambito di un agriturismo, l’imprenditore deve rispettare anche gli adempimenti previsti per la presentazione della DUA e della SCIA secondo la disciplina agrituristica.

Non è consentito esercitare l’attività nei casi di divieto già previsti dalla disciplina agrituristica richiamata dalla legge regionale.

Modalità di svolgimento e requisiti professionali

Per lo svolgimento dell’attività deve essere presente l’imprenditore agricolo oppure un coadiuvante familiare o un collaboratore.

Questi soggetti devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • attestato di frequenza a un percorso di formazione obbligatoria per operatore di fattoria didattica;
  • diploma o laurea in materie pedagogiche;
  • diploma o laurea in materie agrarie;
  • qualifica di guida ambientale;
  • dichiarazione di aver svolto attività didattiche e di animazione rivolte agli studenti, o altre attività ricomprese nella norma, nei cinque anni precedenti l’entrata in vigore della legge, con indicazione degli istituti, enti o associazioni destinatari;
  • attestato di frequenza di un corso sull’attività di fattoria didattica organizzato da province, altre regioni o associazioni di categoria, conseguito prima dell’entrata in vigore della legge.

L’imprenditore deve inoltre stipulare una polizza di responsabilità civile verso i visitatori.

Formazione obbligatoria

I corsi di formazione obbligatoria per operatore di fattoria didattica sono predisposti nell’ambito della normativa regionale toscana in materia di istruzione, formazione professionale e lavoro.

Entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve definire con deliberazione:

  • i percorsi formativi;
  • i contenuti tecnico-culturali del programma dei corsi.

Elenco regionale e logo identificativo

Le imprese che svolgono fattoria didattica sono inserite nell’elenco regionale delle fattorie didattiche, gestito da ARTEA tramite il SIART e l’anagrafe regionale delle aziende agricole.

I dati dell’elenco possono essere comunicati e diffusi a soggetti pubblici e privati, anche per via telematica.

Le fattorie didattiche devono utilizzare un logo identificativo approvato dalla struttura competente della Giunta regionale, denominato “Rete delle fattorie didattiche della Toscana”. Il logo va riportato su tutto il materiale informativo, illustrativo e segnaletico, secondo limiti e modalità stabiliti dal regolamento attuativo.

Sanzioni e misure interdittive

Chi esercita la fattoria didattica senza aver presentato la SCIA è soggetto a:

  • sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000;
  • chiusura dell’attività da parte del comune;
  • divieto per l’imprenditore responsabile di intraprendere nuovamente l’attività nei 12 mesi successivi.

Chi svolge l’attività in violazione delle prescrizioni organizzative o dei requisiti fissati dal regolamento attuativo è soggetto alla sanzione da euro 1.000 a euro 6.000.

La violazione delle regole sul logo identificativo comporta una sanzione da euro 250 a euro 1.500.

Regolamento attuativo e regime transitorio

Il regolamento attuativo della l.r. 30/2003 deve essere modificato entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Le nuove disposizioni sulla fattoria didattica si applicano soltanto dalla data di entrata in vigore del regolamento di modifica. Fino a quel momento la disciplina introdotta dalla legge non è operativa.

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