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Legge

L.R. Valle d'Aosta 10/2004

Interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 10/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina per la Valle d’Aosta il conferimento di beni immobili regionali destinati ad attività produttive e commerciali, e di beni analoghi detenuti da Finaosta, a società a totale capitale regionale o a Struttura VdA. Prevede aumenti di capitale, valorizzazione e possibile alienazione dei beni, con operazioni concentrate soprattutto nel 2004-2006 e in alcuni casi fino al 2012 o 2015; alcune disposizioni strategiche sono oggi abrogate.

Conferimento di immobili regionali a società di capitali per attività produttive e commerciali

Conferimento del patrimonio immobiliare regionale per attività produttive e commerciali

La legge della Regione Valle d’Aosta disciplina il trasferimento di beni immobili regionali destinati ad attività produttive e commerciali a società di capitali a partecipazione regionale, con finalità di valorizzazione, gestione ed eventuale alienazione. Il provvedimento riguarda anche, in fasi successive, beni detenuti da Finaosta e immobili destinati alla trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Modalità operative e soggetti coinvolti

La Giunta regionale è autorizzata a effettuare conferimenti a favore di una società di capitali a totale capitale regionale, già esistente oppure da costituire tramite mandato a Finaosta s.p.a. In caso di nuova società, il capitale iniziale è fissato in 500.000 euro. La stessa Giunta può sottoscrivere aumenti di capitale mediante versamenti in denaro, entro limiti annui prefissati: 500.000 euro per il 2004 e 1.000.000 euro annui per il 2005 e 2006.

La società destinataria dei conferimenti deve acquisire in proprietà il patrimonio immobiliare regionale interessato, oltre agli impianti e alle attrezzature correlati, curandone valorizzazione, gestione ed eventuale alienazione.

Conferimento dei beni regionali originari

La Giunta può conferire, anche in più soluzioni, i beni del patrimonio immobiliare regionale destinati ad attività produttive e commerciali, insieme a impianti e attrezzature correlati, a un valore determinato da un perito estimatore indipendente. Il valore segue il criterio misto patrimoniale-reddituale.

Gli oneri a carico della Regione per il conferimento sono quantificati in complessivi 15.000.000 euro, di cui 5.000.000 nel 2004 e 10.000.000 nel 2005. È inoltre consentito trasferire a Finaosta s.p.a. le quote di partecipazione detenute dalla Regione nella società di cui trattasi.

Restano salvi i diritti di godimento dei terzi fino alla loro naturale scadenza. La società subentrante assicura inoltre gli obblighi assunti dalla Regione nei contratti già in essere alla data di entrata in vigore della legge e finanzia gli interventi sugli immobili alle condizioni pattuite. Gli interventi di manutenzione già in corso al momento del conferimento restano portati a termine dalla Regione.

Conferimento di beni detenuti da Finaosta e immobili delle Pépinières

È previsto un ulteriore conferimento, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2012, alla società Struttura Valle d’Aosta s.r.l.-Vallée d’Aoste Structure s.à.r.l. dei beni immobili destinati ad attività produttive detenuti da Finaosta s.p.a., nonché degli impianti pertinenziali. Lo stesso termine vale per gli impianti e le attrezzature regionali delle Pépinières di Aosta e Pont-Saint-Martin, anche se acquisiti tramite Finaosta.

Il valore dei conferimenti è determinato con relazione giurata di un revisore legale o di una società di revisione legale. Le imposte, esclusa l’IVA, e le spese del conferimento sono a carico del conferente. Restano salvi i diritti di terzi; la società subentrante assume gli obblighi già posti a carico di Finaosta nei contratti in essere alla data di entrata in vigore della legge. Sono previsti anche la revoca degli importi non ancora erogati ai conduttori per contributi finalizzati ad adeguamenti aziendali degli immobili locati e il trasferimento alla Finaosta delle quote regionali della società.

Conferimento di immobili per trasformazione e commercializzazione agricola

La Giunta regionale è autorizzata a conferire, entro il 31 dicembre 2015, in più soluzioni, alla medesima società Struttura Valle d’Aosta i beni immobili regionali destinati alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, con gli impianti e le attrezzature correlati, nonché a sottoscrivere i relativi aumenti di capitale.

Anche qui il valore è determinato tramite relazione giurata di revisore legale o società di revisione. La Giunta può affidare a Finaosta la nomina del revisore e trasferire a Finaosta le proprie quote di partecipazione nella società. Sono fatti salvi i diritti di terzi.

La società subentrante deve adempiere gli obblighi contrattuali già gravanti sulla Regione e finanziare gli interventi sugli immobili secondo i contratti vigenti; gli interventi di manutenzione già in corso alla data del conferimento restano conclusi dalla Regione. È inoltre previsto che la società possa avvalersi di personale regionale in comando o distacco, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.

Profili economico-finanziari

La legge quantifica l’onere complessivo in 5.500.000 euro per il 2004, 11.000.000 euro per il 2005 e 1.000.000 euro per il 2006. La copertura è indicata nel bilancio regionale 2004 e nel pluriennale 2004/2006, attraverso capitoli riferiti a tributi, partecipazioni e consulenze, nonché mediante utilizzo del fondo globale e di stanziamenti per oneri e ammortamenti di mutui e prestiti da contrarre.

La Giunta è autorizzata ad apportare con propria deliberazione le variazioni di bilancio necessarie, comprese quelle per dare attuazione alle disposizioni sui conferimenti.

Regime delle norme oggi vigenti e disposizioni abrogate

Le disposizioni sugli interventi finanziari per immobili a destinazione produttiva e gli indirizzi strategici della società risultano oggi abrogate. Restano invece rilevanti le norme sui conferimenti e sui meccanismi societari, ma molte scadenze originarie sono ormai trascorse: i termini del 2004-2006, del 2012 e del 2015 rendono la disciplina in gran parte storicizzata e applicabile solo per i profili residui eventualmente ancora pendenti.

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