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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36256/2026 del 15/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza del 3 febbraio 2026 della Corte d'appello, sezione distaccata di Taranto. In cassazione ha contestato la configurabilità del reato di evasione, benché in appello non avesse sollevato tale questione e avesse chiesto soltanto il riconoscimento della particolare tenuità del fatto. Ha inoltre contestato il diniego della sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato: la questione sulla configurabilità dell'evasione non era stata dedotta in appello. Ha aggiunto che, in ogni caso, il reato si configura anche in caso di temporaneo allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare, secondo la giurisprudenza richiamata (Rv. 275579). Ha inoltre rilevato che l'esclusione della sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità era motivata e non presentava vizi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali; il testo disponibile si interrompe prima di indicare eventuali ulteriori statuizioni.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    per consolidata giurisprudenza il reato di evasione si configura anche nel caso di temporaneo allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare

    L'evasione può configurarsi anche quando l'allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare sia temporaneo.

  • art. 131-bis c.p.

    essendosi richiesto il solo riconoscimento della particolare tenuità del fatto

    La sentenza riferisce che in appello era stata chiesta la particolare tenuità del fatto, ma non sviluppa una distinta interpretazione della relativa disciplina.

  • art. 20-bis c.p.

    rilevato che è stato motivatamente esclusa, senza che emerga alcun vizio della motivazione, la possibilità di sostituire la pena con il lavoro di pubblica utilità

    Il diniego della sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità è stato ritenuto adeguatamente motivato e privo di vizi.

Massime di principio

  • Il reato di evasione può configurarsi anche in caso di temporaneo allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare.
  • La contestazione in cassazione della configurabilità del reato, se non dedotta in appello, può essere dichiarata manifestamente infondata; nel caso deciso, la Corte ha comunque esaminato la questione nel merito, richiamando il principio per cui anche l'allontanamento temporaneo integra l'evasione.
  • Il diniego della sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità non è censurabile quando risulta motivato e non emergono vizi della motivazione.

Come è indicizzato

MaterieEvasioneImpugnazioniMisure alternative
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaProcesso penaleEsecuzione penale

Testo integrale

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