Circolare numero 254 del 10-11-1993
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina, in via provvisoria, le modalità operative e contabili per liquidare i crediti di lavoro diversi dal trattamento di fine rapporto previsti dal d.l.vo n. 80/1992, in attesa del completamento della procedura automatizzata. Richiama i criteri già forniti con la circolare n. 206/1992, conferma la documentazione necessaria, indica i limiti massimi erogabili e stabilisce il flusso tra uffici prestazioni, contabilità e ufficio legale. Definisce inoltre il trattamento fiscale delle somme, le comunicazioni da effettuare e i modelli da utilizzare, con gli allegati operativi per il prospetto di liquidazione, gli atti di quietanza, la comunicazione al beneficiario e le variazioni al piano dei conti.
Liquidazione operativa e contabile dei crediti di lavoro diversi dal TFR ex d.l.vo 80/1992
Liquidazione dei crediti di lavoro diversi dal TFR ex d.l.vo 80/1992
La circolare disciplina le istruzioni operative e contabili per procedere, nelle more del completamento della procedura automatizzata, alla liquidazione dei crediti di lavoro diversi dal trattamento di fine rapporto previsti dal d.l.vo n. 80/1992. Il provvedimento richiama integralmente i criteri interpretativi già forniti con la circolare n. 206/1992 e chiarisce che le Sedi devono avviare le definizioni delle domande presentate, applicando la documentazione già prevista per il TFR.
Ambito di applicazione e criteri generali
La disciplina riguarda i crediti di lavoro non corrisposti negli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro. Per tali prestazioni la documentazione richiesta è la stessa prevista per la liquidazione del trattamento di fine rapporto, in quanto il decreto richiamato prevede requisiti e presupposti sostanzialmente coincidenti con quelli della legge n. 297/1982.
Resta fermo un limite quantitativo preciso: l’importo erogabile non può superare, per ciascun mese cui si riferiscono i crediti insoluti, la misura massima netta del trattamento straordinario di integrazione salariale mensile vigente nel periodo considerato.
Casi particolari
Per i crediti di lavoro ricompresi in procedure concorsuali anteriori al 28 febbraio 1992, qualora i lavoratori abbiano promosso l’azione giudiziale prevista dal decreto, la circolare non fornisce istruzioni definitive e rinvia a successive specifiche indicazioni.
Procedura operativa tra uffici
La liquidazione viene affidata all’Ufficio prestazioni non pensionistiche, che deve utilizzare l’apposito prospetto di liquidazione di cui all’allegato n. 1. Tale ufficio deve inoltre:
- predisporre l’ordinativo di pagamento mod. I.P. 6 bis, indicando come forma di pagamento l’esecuzione "allo sportello previa sottoscrizione della quietanza allegata", così da consentire all’Istituto di acquisire la prova dell’avvenuta riscossione;
- allegare al modello la quietanza redatta secondo l’allegato n. 2 o n. 3, a seconda che il pagamento sia al beneficiario o agli eredi;
- predisporre in triplice copia il biglietto contabile mod. SC 3;
- trasmettere la documentazione all’Ufficio competente per la contabilità;
- inviare all’interessato, con raccomandata A.R., la comunicazione del fac-simile di cui all’allegato n. 4, nella quale deve essere indicata la data di disponibilità della somma.
L’Ufficio competente per la contabilità deve a sua volta:
- assumere in contabilità il mod. SC 3 e restituirne copia all’Ufficio prestazioni non pensionistiche con gli estremi dell’avvenuta contabilizzazione;
- inviare in banca il mod. I.P. 6 bis con allegata la quietanza, verificando che sul modello sia stata riportata l’esecuzione "allo sportello previa sottoscrizione della quietanza allegata";
- imputare il pagamento a debito del conto PTR 10/33, assistito dalla causale mod. FL02-20701, denominato "Prestazioni Fondo di garanzia";
- trasmettere all’Ufficio prestazioni non pensionistiche la quietanza firmata dal percipiente, con annotazione degli estremi della contabilizzazione a giornale, per l’archiviazione nel fascicolo;
- registrare i dati della liquidazione sul mod. P.26/DSZ secondo le modalità già previste dalla circolare n. 470 A.G.O. n. 709 R.G./44 del 7 marzo 1983.
Contabilità e piano dei conti
Il mod. SC 3 deve essere compilato con imputazione in DARE del conto di nuova istituzione PTO 30/12 per l’importo lordo liquidato, comprensivo degli oneri accessori, e in AVERE dei conti PTR 10/33 e GPA 27/08, ai quali è stata variata la denominazione, rispettivamente per le somme da corrispondere ai beneficiari e per le ritenute erariali.
Il totale degli importi lordi liquidati risultante dal mod. P.26/DSZ a fine esercizio deve concordare con le risultanze del conto PTO 30/12. Eventuali recuperi delle prestazioni, inclusi quelli conseguenti all’azione di surrogazione, devono essere imputati al conto PTO 24/30.
Azione di surrogazione
Le Sedi devono coinvolgere l’Ufficio legale per l’esercizio dell’azione di surrogazione e mettere a disposizione tutta la documentazione necessaria, compreso l’originale della quietanza.
Trattamento fiscale
La circolare qualifica i crediti in argomento come redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 6 del T.U.I.R. Ne consegue l’assoggettamento a ritenuta IRPEF:
- con tassazione separata, ai sensi degli artt. 16, comma 1, lettera b), e 18 del T.U.I.R., quando le somme sono erogate in anni successivi a quello in cui è maturato il diritto;
- con tassazione corrente, ai sensi dell’art. 23, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 600/1973, quando le somme sono corrisposte nello stesso anno di maturazione del diritto.
Le ritenute erariali operate con entrambi i sistemi devono essere comunicate alla Direzione centrale Approvvigionamenti e Patrimonio - Ufficio Normativa fiscale tramite la segnalazione mensile prevista dalla circolare n. 695 Rg/255 del 18.12.1982, con i punti 6 e 7 dell’apposita maschera di trasmissione, destinati a essere modificati da successiva circolare.
Per tali somme devono inoltre essere rilasciati i modelli 101, compilati nei campi previsti per le somme assoggettate a tassazione separata ovvero a tassazione corrente. Le somme erogate e le relative ritenute devono infine essere esposte nel modello 770/A.
Allegati e modulistica
Gli allegati richiamati dalla circolare sono funzionali alla gestione operativa della pratica:
- allegato 1: prospetto di liquidazione dei crediti di lavoro ex d.l.vo 80/1992;
- allegati 2 e 3: atti di quietanza, rispettivamente per il lavoratore e per gli eredi;
- allegato 4: comunicazione al richiedente sulla disponibilità della somma presso la banca indicata;
- allegato 5: variazioni al piano dei conti con i riferimenti ai conti GPA 27/08, PTO 30/12 e PTR 10/33.
Punti principali
Finalità e ambito applicativo
La circolare interviene per consentire l’avvio dei pagamenti dei crediti di lavoro diversi dal TFR, in attesa del rilascio della procedura automatizzata previsto entro il primo trimestre 1994. Le SAP devono definire le domande già presentate, utilizzando la documentazione prevista per la liquidazione del TFR, poiché per tali crediti il decreto richiamato prevede requisiti e presupposti sostanzialmente identici a quelli della legge n. 297/1982.
Limite dell’importo erogabile
L’importo liquidabile non può superare, per ciascuno dei mesi cui si riferiscono i crediti non corrisposti negli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro, la misura massima netta del trattamento straordinario di integrazione salariale mensile vigente nei medesimi mesi.
Casi particolari e riserva di istruzioni
Per i crediti di lavoro rientranti in procedure concorsuali anteriori al 28 febbraio 1992, per i quali i lavoratori abbiano promosso l’azione giudiziale richiesta dal decreto, la circolare rinvia a successive specifiche istruzioni.
Procedura operativa tra uffici
L’Ufficio prestazioni non pensionistiche deve utilizzare il prospetto di liquidazione dell’allegato n. 1, predisporre l’ordinativo di pagamento mod. I.P. 6 bis con esecuzione "allo sportello previa sottoscrizione della quietanza allegata", allegare la quietanza prevista dagli allegati n. 2 o n. 3, compilare il biglietto contabile mod. SC 3 e inviare la documentazione all’Ufficio competente per la contabilità. Quest’ultimo assume in contabilità il mod. SC 3, invia il mod. I.P. 6 bis in banca, imputa il pagamento al conto PTR 10/33 con causale FL02-20701, trasmette la quietanza firmata e registra la liquidazione sul mod. P.26/DSZ.
Contabilità, conti e recuperi
Il biglietto contabile mod. SC 3 va predisposto in triplice copia, con addebito del conto di nuova istituzione PTO 30/12 per l’importo lordo comprensivo di oneri accessori e accredito dei conti PTR 10/33 e GPA 27/08, opportunamente rinominati. Gli eventuali recuperi, compresi quelli derivanti dall’azione di surrogazione, devono essere imputati al conto PTO 24/30. A fine esercizio, l’ammontare complessivo degli importi lordi liquidati risultante dal mod. P.26/DSZ deve concordare con il conto PTO 30/12.
Intervento dell’ufficio legale
Le sedi devono coinvolgere l’Ufficio legale per l’esercizio dell’azione di surrogazione, mettendo a disposizione la documentazione necessaria, compreso l’originale della quietanza.
Trattamento fiscale
I crediti sono qualificati come redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 6 del T.U.I.R. e sono soggetti a ritenuta IRPEF con tassazione separata, ai sensi degli artt. 16, comma 1, lettera b), e 18 del T.U.I.R., se erogati in anni successivi a quello di maturazione del diritto; se corrisposti nello stesso anno di maturazione, si applica la tassazione corrente ai sensi dell’art. 23, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 600/1973. Le ritenute vanno comunicate con la segnalazione mensile prevista dalla circolare n. 695 Rg/255 del 18.12.1982.
Certificazioni e modello 770/A
Per le somme erogate devono essere rilasciati i modelli 101, compilati nei campi relativi alle somme assoggettate a tassazione separata o corrente secondo il caso. Le somme erogate e le relative ritenute devono essere riportate nel modello 770/A.
Allegati operativi
La circolare allega: il prospetto di liquidazione crediti di lavoro ex d.l.vo 80/1992 (allegato 1), gli atti di quietanza per il beneficiario o per gli eredi (allegati 2 e 3), il fac-simile della comunicazione al richiedente sulla disponibilità della somma (allegato 4) e le variazioni al piano dei conti con i riferimenti ai conti GPA 27/08, PTO 30/12 e PTR 10/33 (allegato 5).
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