Provvedimento del 06/04/2009
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce i criteri per determinare il volume d’affari, i ricavi o i compensi rilevanti ai fini dell’attribuzione della competenza per le attività previste dall’art. 27 del DL 185/2008. Disciplina anche i casi particolari per enti finanziari e assicurativi, periodi d’imposta non coincidenti con l’anno solare, omissioni o errori dichiarativi e conferma l’applicazione dei criteri alle imprese di più rilevante dimensione.
Criteri per individuare contribuenti con volume d’affari, ricavi o compensi pari o superiori a 100 milioni di euro
Criteri per la determinazione del volume d’affari, ricavi o compensi ai fini dell’art. 27 del DL 185/2008
Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 6 aprile 2009 individua i criteri per identificare i contribuenti con volume d’affari, ricavi o compensi non inferiore a 100 milioni di euro. Tali criteri servono a stabilire l’ufficio competente allo svolgimento delle attività previste dall’art. 27, commi 9-14, del decreto-legge n. 185/2008, convertito dalla legge n. 2/2009.
Criterio generale di individuazione della soglia
Per ciascun periodo d’imposta, il parametro di riferimento è determinato assumendo il valore più elevato tra i dati indicati nelle dichiarazioni fiscali, salvo le regole speciali previste per casi particolari. In particolare, si considerano:
- i ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b), del TUIR;
- l’ammontare lordo complessivo dei compensi derivanti dall’esercizio di arti e professioni di cui all’art. 53, comma 1, del TUIR;
- il volume d’affari ai sensi dell’art. 20 del DPR n. 633/1972.
Regole speciali per enti creditizi, finanziari e imprese di assicurazione
Per i soggetti di cui all’art. 1 del d.lgs. n. 87/1992 e per quelli indicati nell’art. 1, comma 1, lettera r), del d.lgs. n. 58/1998, al parametro generale si aggiunge la sommatoria di ulteriori componenti positive risultanti dalle dichiarazioni fiscali:
- interessi attivi e proventi assimilati;
- proventi di azioni o quote rappresentative di partecipazioni a organismi di investimento collettivo;
- commissioni attive;
- profitti da operazioni finanziarie;
- altri proventi di gestione.
Per le imprese di assicurazione, il parametro tiene conto anche della sommatoria di:
- premi di competenza e premi dell’esercizio;
- altri proventi tecnici.
Periodi d’imposta non coincidenti con l’anno solare
Nel caso in cui il periodo d’imposta non coincida con l’anno solare, il parametro di riferimento è individuato prendendo il valore più elevato tra:
- i dati indicati nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta;
- il volume d’affari dichiarato per l’anno precedente a quello di chiusura del periodo stesso.
Periodi per i quali non sono scaduti i termini dichiarativi
Per i periodi d’imposta per i quali non sono ancora scaduti i termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali, e fino al novantesimo giorno successivo alla scadenza, il parametro è determinato sulla base dei dati contenuti nell’ultima dichiarazione fiscale presentata. Il provvedimento evidenzia che tale soluzione mira a bilanciare esigenze di trasparenza e di operatività amministrativa, anche con riferimento a rimborsi, interpelli, controlli e contenzioso.
Omessa dichiarazione, dati mancanti o inesatti
Nei casi di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, le attività previste dall’art. 27, commi 13 e 14, sono svolte dalle strutture dell’Agenzia già competenti prima dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 185/2008. Lo stesso vale quando l’individuazione del contribuente avvenga in sede di accertamento.
Se la dichiarazione è priva dei dati necessari o contiene dati inesatti, la Direzione Centrale Accertamento può individuare i contribuenti sulla base:
- dei dati di bilancio;
- di qualsiasi altra informazione disponibile presso l’Agenzia, con esclusione di quanto rilevato in sede di accertamento. Dell’esito dei riscontri e dell’individuazione della struttura competente l’Agenzia deve dare comunicazione al contribuente interessato.
Applicazione alle imprese di più rilevante dimensione
I criteri del provvedimento si applicano anche alle imprese di più rilevante dimensione di cui all’art. 27, comma 10, del DL n. 185/2008, ai fini dell’individuazione dei contribuenti nei confronti dei quali sono svolte le attività previste dai commi 9, 11 e 12 dello stesso articolo.
Finalità e motivazioni dell’intervento
Nella parte motivazionale il provvedimento chiarisce che l’art. 27 del DL n. 185/2008, con decorrenza 1° gennaio 2009, ha attribuito alle strutture individuate dal regolamento di amministrazione dell’Agenzia la competenza per una serie di attività verso i contribuenti sopra soglia, tra cui:
- liquidazione ex artt. 36-bis DPR n. 600/1973 e 54-bis DPR n. 633/1972;
- controllo formale ex art. 36-ter DPR n. 600/1973;
- controllo sostanziale nei termini ancora aperti al 1° gennaio 2009;
- recupero dei crediti inesistenti utilizzati in compensazione;
- gestione del contenzioso relativo agli atti di competenza;
- rimborsi in materia di imposte dirette e IVA per i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2006 e successivi.
Il provvedimento afferma inoltre l’esigenza di assicurare trasparenza nei criteri di individuazione dei contribuenti e univoca identificazione dell’ufficio competente.
Riferimenti normativi richiamati
Sono richiamati, tra gli altri, i seguenti riferimenti:
- d.l. 29 novembre 2008, n. 185, art. 27, commi 9-14, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;
- d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
- Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
- regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, art. 4, come modificato con delibera n. 5 del 13 febbraio 2009;
- provvedimento del Direttore dell’Agenzia prot. n. 2008/191630 del 24 dicembre 2008 sulla ripartizione dei compiti tra uffici territoriali e ufficio controlli;
- DPR n. 917/1986 (TUIR), DPR n. 633/1972, DPR n. 600/1973;
- d.lgs. n. 87/1992, d.lgs. n. 58/1998, d.lgs. n. 385/1993, d.lgs. n. 209/2005 e codice civile, art. 2425.
Data e sottoscrizione
Il provvedimento è datato Roma, 6 aprile 2009, ed è sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia, Attilio Befera.
Testo integrale
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