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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/1428

Regolamento (UE) 2024/1428 del Consiglio, del 17 maggio 2024, che modifica il regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina

Normativa europea32024R1428

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento modifica il quadro sanzionatorio UE contro la Russia, aggiornando l’allegato XV del regolamento (UE) n. 833/2014 con nuovi organi di informazione soggetti a misure restrittive. La misura si inserisce nella risposta dell’Unione alla propaganda e alla manipolazione dei media attribuite alla Federazione russa, considerate una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza dell’Unione. L’efficacia concreta nei confronti delle singole entità è subordinata a una successiva decisione del Consiglio caso per caso e decorre, per le entità interessate, dal 25 giugno 2024. Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Modifica del regolamento (UE) n. 833/2014 per estendere le misure restrittive a ulteriori organi di informazione russi inseriti nell’allegato XV.

Ambito di applicazione

Si applica nell’ordinamento dell’Unione e in tutti gli Stati membri, ai sensi dell’articolo 215 TFUE, quale misura restrittiva collegata alle azioni della Federazione russa che destabilizzano la situazione in Ucraina. Incide in particolare sulle entità elencate nell’allegato XV del regolamento (UE) n. 833/2014, ora integrate con ulteriori organi di informazione; la modifica produce effetti, per le entità interessate, dal 25 giugno 2024 solo previa decisione del Consiglio adottata caso per caso mediante atto di esecuzione. Non risultano esclusioni ulteriori nel testo fornito; il regolamento richiama tuttavia il rispetto dei diritti fondamentali e non impedisce lo svolgimento di attività diverse dalla radiodiffusione, come ricerca e interviste.

Modifica del regolamento (UE) n. 833/2014 in materia di misure restrittive contro la Russia

Il regolamento interviene sul regime sanzionatorio dell’Unione nei confronti della Federazione russa in considerazione delle azioni che destabilizzano la situazione in Ucraina. La modifica si colloca nel più ampio contesto della risposta UE alla guerra di aggressione russa, alla propaganda e alle operazioni di disinformazione ritenute lesive dell’ordine pubblico e della sicurezza dell’Unione.

Contesto normativo e motivazioni

Il Consiglio richiama il regolamento (UE) n. 833/2014, che attua misure previste dalla decisione 2014/512/PESC, e la successiva decisione (PESC) 2024/1429 del 17 maggio 2024, che ha modificato la decisione del 2014. Nei considerando si sottolinea che la Federazione russa conduce una campagna sistematica di manipolazione dei media e distorsione dei fatti, con particolare impatto sui partiti politici europei, sulla società civile, sui richiedenti asilo, sulle minoranze etniche russe, sulle minoranze di genere e sulle istituzioni democratiche.

Il Consiglio evidenzia inoltre che tali iniziative di propaganda trovano amplificazione in organi di informazione sotto il controllo diretto o indiretto della leadership russa e che ciò costituisce una minaccia consistente e diretta all’ordine pubblico e alla sicurezza dell’Unione. Per questo motivo viene ritenuto necessario sospendere con urgenza ulteriori attività di radiodiffusione nell’Unione o dirette all’Unione.

Ambito delle misure e limiti derivanti dai diritti fondamentali

Le misure sono adottate nel rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con particolare riferimento alla libertà di espressione e di informazione (articolo 11), alla libertà d’impresa (articolo 16) e al diritto di proprietà (articolo 17). Il testo precisa che gli organi di informazione interessati e il loro personale non sono impediti dal svolgere nell’Unione attività diverse dalla radiodiffusione, come attività di ricerca e interviste.

Viene anche chiarito che il provvedimento non incide sull’obbligo generale di rispettare i diritti, le libertà e i principi di cui all’articolo 6 TUE, sanciti dalla Carta e dalle costituzioni degli Stati membri nei rispettivi ambiti di applicazione.

Modifica dell’allegato XV del regolamento (UE) n. 833/2014

La disposizione operativa principale è contenuta nell’articolo 1: l’allegato XV del regolamento (UE) n. 833/2014 è aggiornato con l’inserimento di quattro nuove entità:

  • Voice of Europe
  • RIA Novosti
  • Izvestija
  • Rossiiskaja Gazeta

L’applicazione concreta di tale modifica non è automatica e generale, ma dipende da una decisione del Consiglio adottata caso per caso mediante atto di esecuzione. Per le entità interessate, la decorrenza indicata è il 25 giugno 2024.

Entrata in vigore e efficacia nell’ordinamento UE

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il testo ribadisce la natura tipica del regolamento UE: obbligatorietà in tutti i suoi elementi e diretta applicabilità in ciascuno degli Stati membri.

Rilievi pratici per i destinatari

Per gli operatori economici e i professionisti che assistono soggetti attivi nel settore media, il dato centrale è che alcune entità giornalistiche e di radiodiffusione risultano aggiunte al perimetro sanzionatorio UE, con effetti subordinati al successivo atto di esecuzione del Consiglio. In termini operativi, occorre verificare se i rapporti, i servizi o le transazioni coinvolgano le entità nominate nell’allegato XV, tenendo conto che il regolamento non vieta in assoluto ogni attività dell’organizzazione, ma mira specificamente alla radiodiffusione e alle connesse misure restrittive previste dal regime dell’UE.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato XV del regolamento (UE) n. 833/2014

L’allegato XV del regolamento (UE) n. 833/2014 è modificato per includere nuove entità soggette a misure restrittive: Voice of Europe, RIA Novosti, Izvestija e Rossiiskaja Gazeta.

Decorrenza dell’applicazione alle singole entità

La modifica si applica alle entità elencate a decorrere dal 25 giugno 2024, ma solo a condizione che il Consiglio, esaminati i rispettivi casi, decida in tal senso mediante atto di esecuzione.

Contesto e finalità delle misure restrittive

Il regolamento si fonda sulla situazione in Ucraina e sulle azioni della Federazione russa, considerate destabilizzanti e contrarie al diritto internazionale. Le misure mirano a contrastare la campagna di propaganda e di disinformazione attribuita a organi di informazione sotto controllo russo.

Rapporto con libertà fondamentali e attività consentite

Le misure devono essere coerenti con la Carta dei diritti fondamentali, in particolare con la libertà di espressione e di informazione (articolo 11), la libertà d’impresa (articolo 16) e il diritto di proprietà (articolo 17). È precisato che gli organi di informazione interessati e il loro personale possono svolgere nell’Unione attività diverse dalla radiodiffusione, come ricerca e interviste.

Entrata in vigore e applicabilità

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e di sicurezza comunemedia e radiodiffusionediritti fondamentali

Testo integrale

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