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Ordinanza

Ordinanza n. 16466/2026 - Roma, Sezione 3B

Giustizia amministrativa202608932

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale sul contingente assunzionale dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2026/2027 e atti regionali di assegnazione dei posti, mobilità interregionale e immissione in ruolo in Lombardia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale che ha fissato in 72 i posti lombardi destinati alla graduatoria del concorso ordinario DDG n. 2788/2023, lamentando che non fosse stato reintegrato il residuo di 98 posti non restituiti nell’a.s. 2024/2025, che gli idonei inseriti nelle graduatorie permanenti fossero esclusi dagli accantonamenti e che non fosse rispettato l’impegno ad accantonare i posti pre-mobilità a favore degli ordinari. Ha contestato inoltre gli atti regionali attuativi, compresi il decreto di immissione in ruolo del 21 agosto 2026 e quello del 15 luglio 2026 sulla mobilità interregionale, per avere assegnato soltanto 72 posti al concorso ordinario, consentito ingressi in mobilità e omesso la sua assunzione. Ha chiesto l’annullamento degli atti, l’accertamento del diritto all’immissione in ruolo per l’a.s. 2026/2027, la condanna alla nomina o, in subordine, l’accantonamento di almeno un posto, nonché la retrodatazione degli effetti giuridici al 1° settembre 2026.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito né la domanda cautelare né le censure sugli atti impugnati. Ha disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati mediante notificazione per pubblici proclami sul sito dell’Amministrazione, entro 15 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, con deposito della prova nei successivi 5 giorni; entrambi i termini sono perentori e la loro inosservanza comporta l’improcedibilità. Ha inoltre rilevato d’ufficio dubbi sulla giurisdizione amministrativa, e quindi sull’ammissibilità del ricorso, limitatamente alle impugnazioni degli atti regionali indicati ai punti 2, 3, 4 e 5, perché attinenti alla fase delle assunzioni e delle immissioni in ruolo. Ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., ha sottoposto la questione al contraddittorio, assegnando alle parti 30 giorni per depositare memorie. La decisione sulla giurisdizione è rimasta impregiudicata; la fase cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 9 dicembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Ritenuto di sottoporre sin d’ora la questione al contraddittorio delle parti ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a. e di assegnare alle stesse il termine di 30 (trenta) giorni dalla comunicazione della presente ordinanza per presentare memorie sul punto;

    Quando il giudice rileva d’ufficio una questione di rito, deve sottoporla al contraddittorio delle parti, assegnando loro un termine per presentare memorie.

Massime di principio

  • Quando il giudice rileva d’ufficio una questione di rito potenzialmente decisiva, deve sottoporla al contraddittorio delle parti e assegnare un termine per le relative memorie prima di deciderla.
  • Se è necessaria l’integrazione del contraddittorio nei confronti di una pluralità di controinteressati, la notificazione può essere disposta per pubblici proclami sul sito web dell’Amministrazione; i termini fissati per la notificazione e per il deposito della prova, quando dichiarati perentori, devono essere rispettati a pena di improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciGiurisdizione e ripartoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiRiparto di giurisdizionePartecipazione procedimentale

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