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Legge

L.R. FVG 17/2017

Modifiche alla legge regionale 22 marzo 2012, n. 5 (Legge per l'autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità), concernenti gli interventi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo.

Normativa regionaleL.R. FVG 17/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Friuli Venezia Giulia inserisce nella L.R. 5/2012 una disciplina per educazione alla gestione dei conflitti e contrasto al bullismo, anche via web. Prevede sostegno a progetti multidisciplinari, iniziative culturali e formative, coinvolgimento di scuole, enti e famiglie, e stanzia 60.000 euro per il triennio 2017-2019.

Interventi regionali contro bullismo e cyberbullismo per i giovani

Interventi regionali per l’educazione alla gestione dei conflitti e il contrasto al bullismo

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia modifica la legge regionale 22 marzo 2012, n. 5, inserendo una specifica disciplina volta a sostenere iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. L’intervento è orientato ai giovani e si fonda su un approccio multidisciplinare, educativo e preventivo.

Finalità e ambito di intervento

La Regione sostiene e finanzia progetti e interventi finalizzati a:

  • educare alle relazioni umane e al rispetto della dignità delle persone;
  • valorizzare le diversità;
  • contrastare ogni forma di discriminazione, nel rispetto del principio di eguaglianza e pari opportunità;
  • rilevare, prevenire e contrastare il bullismo in tutte le sue manifestazioni, compreso il cyberbullismo.

L’impostazione della norma è ampia e include attività rivolte non solo ai minori, ma anche agli adulti coinvolti nei contesti educativi e sociali dei giovani.

Tipologie di iniziative promosse e sostenute

La Regione promuove e sostiene in particolare:

  • protocolli di intesa con soggetti istituzionali che svolgono funzioni formative e culturali verso i giovani;
  • iniziative culturali, sociali e sportive sui temi del rispetto e del contrasto alle discriminazioni;
  • percorsi educativi, di cooperazione e partecipazione attiva per bambini, adolescenti e giovani, anche con il coinvolgimento delle famiglie, su sentimenti, affettività, legalità e uso consapevole della rete internet e dei nuovi media;
  • corsi di formazione per personale scolastico, operatori sportivi ed educatori, per rafforzare competenze e tecniche educative e favorire una corretta interrelazione e un uso consapevole di media e social network;
  • corsi, programmi di assistenza e gruppi di supporto per i genitori, per accrescere consapevolezza e capacità di intervento nella gestione dei conflitti e del bullismo;
  • campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a minori e adulti, anche nelle scuole;
  • azioni informative verso gli ordini professionali per attivare servizi di consulenza, anche legale, a favore delle vittime.

Soggetti ammessi ai finanziamenti

Possono beneficiare dei finanziamenti i progetti presentati in rete da:

  • comuni, singoli o associati;
  • istituzioni scolastiche;
  • aziende per l’assistenza sanitaria;
  • università;
  • associazioni rappresentative degli interessi dei gruppi sociali maggiormente esposti a discriminazione e bullismo;
  • associazioni no profit.

Modalità di concessione dei finanziamenti

I termini e le modalità per la concessione dei finanziamenti sono demandati a un apposito regolamento adottato ai sensi dell’articolo 33 della legge regionale 5/2012. La legge quindi non disciplina direttamente la procedura dettagliata di accesso ai contributi, ma rinvia alla fonte regolamentare.

Copertura finanziaria e limite temporale delle risorse

Per le finalità della nuova disciplina è autorizzata una spesa complessiva di 60.000 euro, ripartita in:

  • 20.000 euro per il 2017;
  • 20.000 euro per il 2018;
  • 20.000 euro per il 2019.

La copertura è posta a carico della Missione 12, Programma 4, Titolo 1 del bilancio 2017-2019, con corrispondente storno di pari importo complessivo dalla Missione 1, Programma 3, Titolo 1.

Decorrenza e attualità della norma

La legge è entrata in vigore il 13 giugno 2017. Le disposizioni finanziarie risultano riferite al triennio 2017-2019; il testo fornito non indica ulteriori proroghe o rifinanziamenti. Per questo, pur restando come modifica normativa nella legge regionale 5/2012, la previsione ha oggi rilievo soprattutto storico e programmatico.

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