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Sentenza

Sentenza n. 12137/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 21/2025 del Tribunale di Roma-Sez. Lavoro, pubblicata in data 3/01/2024 e notificata in data 3/01/2025 in copia conforme anche ai fini dell’esecuzione forzata

Giustizia amministrativa202510827

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per quattro anni scolastici, per il valore complessivo di euro 2.000,00 oltre interessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza sostenendo l’inadempimento del Ministero rispetto alla sentenza passata in giudicato del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto a usufruire della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 e aveva condannato il Ministero ad attribuirgli la Carta per il valore complessivo di euro 2.000,00, oltre interessi. Il Ministero si è costituito con atto di stile, senza fornire chiarimenti o indicazioni sull’avvenuta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso di ottemperanza. Rilevato che l’Amministrazione non ha dimostrato né chiarito la corretta esecuzione della sentenza e richiamato il principio sull’onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore, il giudice ha ritenuto fondata la pretesa del ricorrente. In sede di ottemperanza non possono essere rimessi in discussione i presupposti del diritto già riconosciuto dal giudicato. Il Ministero è stato quindi obbligato a dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. È stato nominato sin d’ora un Commissario ad acta, individuato nel direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, che dovrà intervenire, previa richiesta del ricorrente, entro ulteriori 60 giorni dalla scadenza del termine assegnato all’Amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Carta Elettronica del docente

    La disposizione costituisce il fondamento normativo del diritto alla Carta elettronica del docente riconosciuto dal giudicato posto in esecuzione.

  • art. 112 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza consente di ottenere l’esecuzione del giudicato e l’adozione delle misure necessarie a renderlo effettivo, compresa la nomina del commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice deve assicurare l’attuazione concreta del comando contenuto nel giudicato, senza poter rimettere in discussione i presupposti del diritto già accertato dalla decisione da eseguire.
  • Quando il debitore pubblico non fornisce chiarimenti o indicazioni sull’avvenuta esecuzione del giudicato a fronte dell’allegato inadempimento, la pretesa del creditore può essere accolta in applicazione dei principi sull’onere della prova nei rapporti tra debitore e creditore.
  • In caso di mancata esecuzione spontanea, il giudice dell’ottemperanza può assegnare all’amministrazione un termine per adempiere e nominare preventivamente un commissario ad acta, subordinandone l’intervento alla richiesta del ricorrente dopo la scadenza del termine.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivo

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