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Regolamento

R.R. Marche 5/2015

Modifica del regolamento regionale 4 novembre 2013, n. 6 (Disposizioni in materia di agriturismo in attuazione dell’articolo 21 della legge regionale 14 novembre 2011, n. 21 – Disposizioni regionali in materia di multifunzionalità dell’azienda agricola e diversificazione in agricoltura)

Normativa regionaleR.R. Marche 5/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento regionale Marche 9 aprile 2015, n. 5 interviene sul r.r. 6/2013 in materia di agriturismo, aggiornando alcune disposizioni sull’attività agrituristica e sui relativi allegati igienico-sanitari. Introduce una disciplina transitoria per l’autodichiarazione, da presentare entro due anni dall’entrata in vigore del regolamento.

Modifiche al regolamento marchigiano sull’agriturismo e sulla macellazione in azienda

Modifica del regolamento regionale sull’agriturismo nelle Marche

Il regolamento regionale Marche 9 aprile 2015, n. 5 modifica il r.r. 4 novembre 2013, n. 6, che disciplina l’agriturismo in attuazione della normativa regionale sulla multifunzionalità dell’azienda agricola e sulla diversificazione in agricoltura. Il testo consolida alcune regole operative, soprattutto in materia di macellazione e bollatura delle carni nell’ambito dell’attività agrituristica.

Ambito delle modifiche

Le modifiche incidono su diverse parti del r.r. 6/2013, in particolare su:

  • disposizioni generali dell’attività agrituristica;
  • regole operative relative alla macellazione;
  • prescrizioni contenute nell’allegato 7, dedicato a specifici aspetti igienico-sanitari e di identificazione delle carni.

Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio della Regione Marche.

Macellazione in agriturismo

Viene aggiornata la disciplina contenuta nell’allegato 7, con un rafforzamento del riferimento anche ai sottoprodotti di origine animale nel contesto delle prescrizioni relative al materiale a rischio specifico.

È inoltre introdotta una disciplina speciale per la macellazione di alcune specie nel locale indicato dall’allegato:

  • può essere consentita la macellazione di un’unica specie per un totale di 6 capi settimanali;
  • resta fermo il limite massimo annuo di 104 capi per specie;
  • per i capi di peso inferiore a 15 kg, il limite settimanale è di 8 capi di suini oppure 4 capi di ovicaprini, fino a un massimo complessivo di 12 capi a settimana;
  • nei periodi precedenti le festività religiose o nei mesi invernali, per i capi sotto i 15 kg il numero totale macellato può riguardare animali di un’unica specie.

La norma richiama le tradizioni territoriali marchigiane, legate in particolare al consumo stagionale di carne suina per insaccati e di carne ovicaprina in occasione di festività come Pasqua, Ferragosto e Natale.

Identificazione e bollatura delle carni

Per le carni dei volatili da cortile, della selvaggina da penna allevata e dei conigli, la bollatura deve essere eseguita mediante bollo a placca o etichetta recante:

  • ragione sociale;
  • sede dell’azienda;
  • sigla “AGRITURISMO”.

Regime transitorio

L’autodichiarazione prevista dall’articolo 16, comma 1, del r.r. 6/2013 deve essere presentata entro due anni dall’entrata in vigore del regolamento regionale n. 5/2015.

Abrogazioni e aggiornamenti finali

Il regolamento abroga il comma 3 dell’art. 16 del r.r. 6/2013. Si tratta quindi di un intervento di manutenzione normativa su una disciplina già vigente, con effetti principalmente applicativi e tecnici.

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