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Circolare

Circolare numero 128 del 20-5-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica l’avvio di un piano sistematico di vigilanza nel settore agricolo, in attuazione degli accordi con INAIL e SCAU e della Convenzione del 14.11.90. L’attività ispettiva dovrà concentrarsi inizialmente sui datori di lavoro agricoli che non hanno presentato il mod. AGR.1, per poi ampliarsi progressivamente a un controllo costante volto a contenere prestazioni indebite e verificare l’intera situazione aziendale. Le verifiche saranno svolte in due fasi: una prima congiunta tra ispettori INPS e SCAU, per garantire uniformità operativa e scambio di competenze, e una seconda anche autonoma, salvo i casi in cui sia necessario operare congiuntamente. I dati per la selezione delle aziende dovranno provenire dagli archivi informatizzati dei due enti. I risultati delle indagini che portino ad annullamenti di rapporti di lavoro o al recupero di prestazioni indebite contribuiranno al budget 1991. Le Sedi regionali dovranno attivarsi, una volta ricevute le istruzioni operative successive, e riferire alla Direzione Centrale sui primi esiti e sulle criticità.

Piano di interventi ispettivi nel settore agricolo con INAIL e SCAU

Piano di vigilanza ispettiva nel settore agricolo

La circolare illustra l’avvio di un programma organico di controlli nel comparto agricolo, in attuazione degli accordi intervenuti con l’INAIL e lo S.C.A.U. a seguito della Convenzione sottoscritta il 14.11.90. L’obiettivo è rendere sistematica l’attività ispettiva, con particolare attenzione ai datori di lavoro agricoli che non avevano presentato il mod. AGR.1, e ampliare progressivamente l’area dei controlli per contenere l’erogazione di prestazioni indebite.

Ambito di intervento e criteri di selezione

L’azione di vigilanza deve essere programmata in modo stabile, inserendo aziende agricole opportunamente selezionate nelle attività ispettive delle S.A.P., d’intesa con i Direttori degli Uffici Provinciali SCAU. Tale programmazione deve essere armonizzata con le linee stabilite dalla Commissione Provinciale per il coordinamento dell’attività di vigilanza.

La scelta delle aziende da sottoporre a controllo deve basarsi sui dati e sulle informazioni progressivamente raccolti negli archivi automatizzati dell’Istituto e dello SCAU, che saranno resi disponibili alle singole unità funzionali. In tal modo, la vigilanza potrà poggiare su una base informativa costantemente aggiornata e condivisa.

Modalità di svolgimento delle verifiche

L’attività ispettiva deve essere sviluppata in due fasi distinte, concordate con gli organi centrali dello SCAU:

  • nella prima fase, gli ispettori dello SCAU e dell’INPS operano congiuntamente, al fine di garantire omogeneità di comportamento e favorire l’interscambio delle rispettive professionalità;
  • questa prima fase deve essere realizzata nel più breve tempo possibile, secondo modalità previamente concordate dai Direttori dei due Enti;
  • nella seconda fase, le verifiche potranno essere svolte autonomamente dai due Istituti;
  • resta comunque necessario l’intervento congiunto nei casi in cui situazioni particolari richiedano la fusione di competenze professionali e istituzionali.

La circolare precisa inoltre che, anche in questa fase, i controlli devono riguardare l’intera situazione aziendale e non soltanto l’ambito di competenza del singolo Ente. Ciò consente di ottenere il massimo rendimento dal potenziale ispettivo disponibile ed evitare accessi ripetuti presso la stessa impresa.

Istruzioni successive e profili di budget

Per l’avvio concreto dell’azione ispettiva saranno emanate ulteriori istruzioni operative, già preventivamente concordate tra i due Enti.

La circolare segnala anche che gli esiti delle indagini, qualora portino ad annullamenti di rapporti di lavoro, al conseguente contenimento delle prestazioni oppure al recupero di prestazioni già indebitamente percepite, concorreranno alla realizzazione del budget assegnato per il 1991.

Ruolo delle Sedi Regionali

Le Sedi Regionali, quali organi di coordinamento e verifica, dovranno assumere le iniziative necessarie appena ricevute le istruzioni operative, per assicurare un rapido avvio del programma. Dovranno inoltre riferire alla Direzione Centrale sui primi risultati ottenuti e sulle eventuali problematiche emerse durante l’attuazione del piano.

Punti principali

Avvio del piano ispettivo agricolo

La circolare dà attuazione agli accordi con INAIL e SCAU, nell’ambito della Convenzione sottoscritta il 14.11.90, prevedendo un piano di interventi ispettivi mirati verso i datori di lavoro agricoli che non avevano presentato il mod. AGR.1.

Carattere sistematico e ampliamento progressivo dei controlli

L’attività di vigilanza nel settore agricolo deve assumere un carattere sistematico, così da garantire un progressivo ampliamento dell’area di intervento e una verifica costante finalizzata a contenere l’erogazione di prestazioni indebite.

Programmazione e coordinamento territoriale

I Dirigenti delle S.A.P., d’intesa con i Direttori degli Uffici Provinciali SCAU, devono inserire stabilmente aziende agricole selezionate nella programmazione della vigilanza e coordinare le iniziative con le linee fissate dalla Commissione Provinciale per il coordinamento dell’attività di vigilanza.

Selezione delle aziende da sottoporre a controllo

La costituzione dei contingenti di aziende da assoggettare a vigilanza ispettiva deve basarsi sui dati e sulle informazioni che affluiscono negli archivi automatizzati dell’Istituto e dello SCAU, messi a disposizione delle unità funzionali come base informativa costantemente aggiornata.

Modalità operative in due fasi

L’azione ispettiva si sviluppa in due fasi: una prima fase congiunta tra ispettori SCAU e INPS, da svolgere nel più breve tempo possibile e finalizzata a garantire omogeneità di comportamento e scambio di professionalità; una seconda fase in cui le verifiche potranno essere condotte autonomamente, fermo restando l’obbligo di operare congiuntamente nei casi che richiedano l’unione di competenze specifiche.

Controllo sull’intera situazione aziendale

Anche nella fase successiva i controlli devono riguardare il complesso della situazione aziendale, indipendentemente dall’ambito di competenza del singolo Ente, per massimizzare il rendimento ispettivo ed evitare accessi ripetuti presso la stessa azienda.

Istruzioni operative e impatto sul budget 1991

Per l’avvio concreto dell’azione ispettiva seguiranno ulteriori istruzioni operative concordate tra i due Enti. I risultati delle indagini che comportino annullamenti di rapporti di lavoro, contenimento delle prestazioni o recupero di prestazioni indebitamente percepite concorreranno alla realizzazione del budget assegnato per il 1991.

Ruolo delle Sedi Regionali

Le Sedi Regionali, in quanto organi di coordinamento e verifica, dovranno attivarsi tempestivamente dopo la ricezione delle istruzioni operative, avviando il programma e riferendo alla Direzione Centrale sui primi risultati e sulle eventuali problematiche emerse.

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