R.R. Marche 1/2018
Definizione delle tipologie delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati ai sensi dellarticolo 7, comma 3, della legge regionale 30 settembre 2016, n. 21 "Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento regionale Emilia-Romagna del 1 febbraio 2018 n. 1 individua le tipologie di strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati rilevanti ai fini dell’autorizzazione e dell’accreditamento previsti dalla l.r. 21/2016. Resta vigente per la disciplina delle tipologie indicate negli allegati e per i loro eventuali aggiornamenti, senza un termine temporale di applicazione specifico.
Definizione delle tipologie di strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali soggetti alla disciplina regionale
Definizione delle tipologie di strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali
Il regolamento regionale Emilia-Romagna 1 febbraio 2018, n. 1 attua l’articolo 7 della l.r. 21/2016 e definisce le tipologie di strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati rilevanti ai fini della disciplina regionale su autorizzazione e accreditamento. La disciplina opera nel solo territorio regionale e si concreta soprattutto nell’individuazione delle categorie contenute negli allegati.
Ambito di applicazione e tipologie individuate
Il regolamento distingue le tipologie di strutture e servizi in base alle diverse lettere dell’articolo 7 della l.r. 21/2016. In particolare, sono ricompresi:
- le strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti;
- le strutture ospedaliere ed extraospedaliere che erogano prestazioni in regime ambulatoriale;
- le strutture sanitarie extraospedaliere intensive ed estensive, le strutture socio-sanitarie di lungoassistenza o mantenimento e protezione e le strutture sociali di tutela e accoglienza che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale;
- gli stabilimenti termali;
- gli studi odontoiatrici, altri studi medici o di professioni sanitarie, quando attrezzati per chirurgia ambulatoriale o per procedure diagnostiche e terapeutiche invasive, di particolare complessità organizzativa e tecnologica o con rischio per la sicurezza del paziente;
- le strutture esclusivamente dedicate ad attività diagnostiche;
- gli studi o le strutture in cui si svolge la diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento.
Strutture sociali di interesse regionale
Per le ulteriori specifiche tipologie di strutture sociali di interesse regionale, il regolamento prevede un meccanismo di integrazione dinamica. La Giunta regionale raccoglie annualmente le richieste dei Comuni e presenta all’Assemblea legislativa una proposta di integrazione del regolamento, con uno specifico allegato dedicato a tali ulteriori tipologie. La Giunta aggiorna anche le deliberazioni richiamate dalla l.r. 21/2016 in materia di specificazione delle strutture sociali.
Aggiornamenti normativi e adeguamento degli allegati
La Giunta regionale, previo parere della competente Commissione assembleare, adotta le eventuali modifiche agli allegati che si rendano necessarie per dare attuazione a sopravvenute norme statali o regionali. Il regolamento, quindi, è pensato come strumento flessibile e suscettibile di aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro normativo.
Rilievo pratico
L’atto ha funzione definitoria e classificatoria: serve a individuare quali strutture e servizi rientrano nel perimetro applicativo della disciplina regionale su autorizzazione e accreditamento istituzionale e sugli accordi contrattuali. Non contiene, nel testo fornito, scadenze operative, regimi transitori o una disciplina economica autonoma.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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